Elena Santarelli, il dolore segreto a Verissimo: “Morto per un tumore, ho pianto per giorni”. Silvia Toffanin in lacrime

Elena Santarelli, il dolore segreto a Verissimo: «È morto per un tumore, ho pianto per giorni». Silvia Toffanin in lacrime. Oggi, la showgirl è stata ospite nel salotto di Canale 5 per raccontare, finalmente, della guarigione del figlioletto Giacomo, oggi 12 anni, che ha affrontato e sconfitto il cancro.

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Elena Santarelli spiega il rapporto speciale nato con le altre mamme-coraggio: «Quando inizi un percorso con delle amiche e loro non cominciano a vedere la luce in fondo è difficile anche chiamarle al telefono e dirle ‘come stai’. Loro sono bravissime e mi riprendono dicendomi di andare avanti e di non sentirmi in colpa. Il momento più duro è stato l’ingresso in terapia intensiva. Adesso vediamo spesso persone intubate, io ho visto mio figlio così. La cosa più brutta è quando ho visto i bambini nelle camere mortuarie. È brutto perché, continuo a conviverci».

Poi, finalmente la notizia più attesa. La guarigione di Giacomo. «Ho saputo che mio figlio era guarito pochi giorni prima della festa della mamma. Mi ha chiamato l’oncologa mentre ero in tangenziale e mi ha detto ‘Giacomo è pulito’. Ho inchiodato e ho accostato, avevo la nebbia. Ho chiamato tutti. Quando l’ho detto a Giacomo, lui stava mettendo le figurine. Ha gioito e ha chiamato i suoi amichetti ‘Non ho più quel tumore di m***’. Lui è molto autoironico e sensibile. Mi ha visto piangere per giorni e mi ha chiesto cosa avessi. Io gli ho risposto la verità ‘il nostro amichetto Lorenzo non ce l’ha fatta’. Lui mi ha risposto ‘ho capito che ognuno di noi ha un destino, sono felice per la mia guarigione. Ma sono molto triste per la morte di Lorenzo e degli altri bambini’. Con la malattia, Giacomo è diventato molto maturo. Sono fiera di lui».

Elena Santarelli conclude parlando del rapporto con il marito Bernardo Corradi: «Bernardo è un uomo meraviglioso. Mi lusinga come moglie, come madre e come fidanzata».

Antonella Elia, il dramma del tumore: «Mi hanno amputato il seno. Sono squartata». Il post choc

Su Leggo.it gli ultimi aggiornamenti. Antonella Elia, il dolore segreto: «Mi hanno diagnosticato un tumore e mi hanno amputato il seno. Sono squartata». L’opinionista del Grande Fratello Vip si è raccontata a cuore aperto in un post condiviso su Instagram. Antonella Elia ha fronteggiato un cancro, subendo l’asportazione di un quadrante di seno.

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Ecco le parole della Elia: «Nel 2016 ho scoperto di avere un tumore. Un carcinoma in situ. ‘Una bomba che ti può esplodere da un momento all’altro’ mi dissero. Sono stata operata con l’asportazione di un quadrante al seno di 4 cm. Sono squartata, una mutilazione che mi ha segnata per sempre, che mi ha colpita nella mia femminilità.
Dagli attacchi miserabili e gratuiti che ho ricevuto in questi ultimi giorni ho deciso di lasciar perdere denunce e querele, e di trasformare la mia dolorosa esperienza in aiuto. Mi sono messa a nudo su Panorama per dire che non c’è da vergognarsi di essere malati, la diagnosi precoce può salvare la vita. La prevenzione, la mammografia, lo screening sono fondamentali, ed io che ne sono uscita sono qui per testimoniarlo. Grazie di cuore a tutte le persone che mi sono state vicino e al mio oncologo Andrea Botticelli».

Antonella Elia ha raccontato la sua dolorosa esperienza anche in un’intervista al settimanale Panorama, in cui appare in una splendida foto senza veli. «Perché – Antonella Elia cita Nadia Toffa – rivendico il diritto di parlare della mia malattia». L’opinionista ha deciso di parlare dopo gli attacchi subiti in seguito alla lite con Samantha de Grenet. Gli haters l’avrebbero accusata di non essere stata malata. Ora il coraggioso racconto ha messo tutti a tacere. I fan le esprimono il loro affetto con un boom di like.

Iva Zanicchi a Verissimo: «Durante il lockdown abbiamo scoperto un tumore, ma Fausto è fortissimo»

Iva Zanicchi racconta a Verissimo l’anno da incubo che sta vivendo accanto al compagno Fausto. La cantante ha dovuto affrontare la malattia dell’uomo che è al suo fianco da 35 anni. «Quest’anno a febbraio, durante il lockdown eravamo chiusi in casa. Il mio compagno non stava bene, sono riuscita a farlo ricoverare in un ospedale a Milano, lo racconto perché lui lo racconta a tutti. Hanno scoperto che aveva un tumore serio e lì è crollato tutto».

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Per Iva, abituata a prendersi in giro e a divertire tutti, è stato difficile. «Lui faceva coraggio a me, abbiamo cominciato a lottare con fiducia, ci siamo rivolti a medici bravi e stiamo lottando ancora, ma devo dire che lui stamattina ha fatto la chemio ed è qui con me. Credo che ne usciremo. Sono talmente coinvolta che parlo al plurale. I marcatori sono azzerati, non abbiamo perso il buon umore. Non voglio intristire nessuno, voglio solo dire che bisogna lottare sempre e affidarsi a persone competenti».

Tom Parker, il cantante dei The Wanted ha un tumore inoperabile al cervello

A Tom Parker, uno degli ex componenti della boy band The Wanted, è stato diagnosticato un tumore al cervello inoperabile. Il cantante, che ha soli 32 anni, ha detto di essere “ancora sotto choc” dopo che gli è stato diagnosticato un glioblastoma al quarto stadio, sei settimane fa. “Sapevo che qualcosa non andava, ma non mi sarei mai aspettato che fosse questo”, ha spiegato. Parlando con ‘Ok! Magazine’, il cantante ha detto anche che intende mantenere un atteggiamento positivo. “Ho intenzione di combattere”, ha spiegato.

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Parker ha raggiunto la fama nei primi anni 2010 come parte del gruppo The Wanted, che raggiunse la vetta della classifica in Inghilterra con i singoli ‘All Time Low’ e ‘Glad You Came’. Da quando la band si è sciolta nel 2014, Parker ha interpretato Danny Zuko nel musical ‘Grease’ che ha portato in tour ed ha anche partecipato al ‘Celebrity Masterchef’ inglese, raggiungendo le semifinali. Ha sposato l’attrice Kelsey Hardwick nel 2018. La coppia ha una figlia di 16 mesi, Aurelia, ed è in attesa di un secondo figlio.

Parker ha scoperto di essere malato dopo essersi sentito male due volte. A luglio era accaduto una prima volta e l’attore era stato messo in lista d’attesa per una risonanza magnetica. La seconda volta, è accaduto durante una vacanza a Norwich con la famiglia e Tom è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Dopo tre giorni di accertamenti, gli è stato diagnosticato il cancro. A causa delle restrizioni per il Covid-19, sua moglie non è stata fatta entrare in ospedale e Tom ha ricevuto la notizia da solo.

Francesco Chiofalo e il tumore al cervello, ansia per la salute. Antonella Fiordelisi: «Non fa più i controlli e non segue le terapie»

Francesco Chiofalo fa stare in ansia la fidanzata Antonella Fiordelisi, preoccupata per la sua salute. Francesco Chiofalo, conosciuto anche come “Lenticchio”, ex protagonista di Temptation Island, è stato operato per via di un tumore al cervello.

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Nonostante l’operazione, riuscita con successo, sembra che Francesco non segua le prescrizioni: “Non vuoi più fare i controlli e non segui le terapie che danno i dottori – ha spiegato scritto in una lettera Antonella a “DiPiù” – Io accetterò di vivere con te solo se prometti di non trascurare la tua salute. Su questo non transigo”.

Non vuole soprassedere su queste questioni e infatti si trasferirà da lui definitivamente solo se tornerà a prendersi cura di se. Prima cosa da fare, dire addio al fumo: “Devi smettere di fumare. Il fumo fa male alla tua salute, anche tenendo conto del tumore che hai avuto, e il fumo passivo fa male anche a me”.

Kelly Preston è morta: la moglie di John Travolta aveva 57 anni, lottava contro un tumore

Lutto a Hollywood: è morta Kelly Preston, la moglie di John Travolta: aveva 57 anni e da anni combatteva una lunga lotta contro un tumore al seno. L’annuncio l’ha dato lo stesso attore di Pulp Fiction su Instagram. Dal divo de “La febbre del sabato sera”, Kelly Preston ha avuto tre figli: Jett, Ella Bleu e Benjamin Travolta. Il primo figlio dei due attori, Jett Travolta, è morto nel 2009, all’età di 16 anni, per cause mai del tutto chiarite.

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L’annuncio dallo stesso John Travolta con un post sui social in cui dice addio alla moglie Kellt Preston.
«È con il cuore molto pesante che vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso i suoi due anni di battaglia contro il cancro al seno. Ha combattuto una lotta coraggiosa con l’amore e il sostegno di tantissimi – ha scritto Travolta su Facebook – Io e la mia famiglia saremo per sempre grati ai suoi medici e infermieri al MD Anderson Cancer Center, tutti i centri medici che hanno aiutato, così come ai suoi tanti amici e cari che sono stati al suo fianco. L’amore e la vita di Kelly saranno sempre ricordati».

Poliziotto malato di tumore al cervello: «Devo risarcire 310mila euro». E scrive a Mattarella: «Presidente mi aiuti»

Il gesto inconsulto di un collega durante un intervento, un uomo ferito gravemente. E la condanna, dopo anni di processi, divenuta – come lui stesso ravvonta – «un peso insopportabile che ha mi trascina da quasi trent’anni», con un maxi risarcimento da 310mila euro. La storia di Luca Buttarello, un poliziotto di 55 anni, in servizio alla questura di Padova, culmina con un colpo di scena: la diagnosi di un tumore raro che lui addebita alle «preoccupazioni maturate in anni di preoccupazioni e sofferenze», per qualcosa che lo ha coinvolto indirettamente. Per questo motivo ora Buttarello ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un po’ di attenzione.

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LA LETTERA INTEGRALE

Luca è convinto con che quel tumore cerebrale sia l’epilogo «di 27 anni di ansie, sofferenze, notti insonni ed esborsi di denaro per tentare di difendermi con infiniti rispetto e pazienza ‘nel’ sistema processuale (penale, contabile e disciplinare)». Tutto comincia il 31 marzo del 1992 quando Buttarello si trova a intervenire alla stazione metro di Milano. Durante un fermo di Polizia per l’identificazione di una persona, sarebbe partito un calcio al basso ventre del fermato. A sferrare il calcio, però, – come spiega l’accusa – non è Buttarello, ma un collega. Parte la denuncia. E i processi. Viene denunciato l’agente che tirò il calcio, ma anche Buttarello (e altri tre colleghi presenti) perché si trovava lì. E nonostante il poliziotto si fosse sempre espresso come «estraneo ai fatti», la Corte lo condannò ad otto mesi di reclusione. Il motivo? «Per non aver impedito il calcio sferrato dal collega» che costò alla vittima l’asportazione di un testicolo. Viene stabilito anche un risarcimento: oltre 300mila euro a titolo di danno che il ministero ha ritenuto di riconoscere ed elargire alla parte lesa.

«Per ora mi è stato pignorato un quinto dello stipendio ed ipotecata la casa di famiglia a me intestata, un vecchio immobile frutto esclusivo di una vita di lavoro del mio stimato padre ultra-novantenne – scrive a Mattarella il poliziotto -. Aldilà della verità fattuale così come ricostruita dai Tribunali, mi sento come un fusibile a basso amperaggio di un circuito elettrico chiamato a sobbarcarsi da solo, in virtù del principio solidaristico, un importo da capogiro che faccio perfino fatica a pronunciare e di cui non ho alcuna disponibilità».

Inizialmente la somma pattuita dal giudice, circa 40mila euro, si sarebbe dovuta dividere tra i quattro poliziotti coinvolti. Ma di loro, compreso il poliziotto che materialmente sferrò il calco, solo Buttarello risultò “solvibile”, ovvero in grado di pagare. E così negli anni, tra rcorsi e interessi crescenti la cifra è cresciuta alla cifra attuale.

Per la Corte che giudicò l’imputato, assieme agli altri agenti, «non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo» e così ritenne che ci fu una condotta omissiva da parte di Buttarello. E ora Luca deve rispondere da solo anche per tutti gli altri. «Un anno fa Fsp con altre sigle sindacali ha ritenuto di segnalare al Ministero dell’Interno e al capo della Polizia Paolo Gabrielli la tragedia umana e giudiziaria del collega Luca Buttarello – spiega Maurizio Ferrara, vicario regionale del sindacato Fsp -. Il tempo trascorso, il silenzio serbato alla nostra denuncia e l’assenza di una risposta, ci induce a sostenere con maggiore convinzione la situazione del nostro collega. Ci batteremo fino in fondo per aiutarlo in questo suo difficile percorso».

«Con grande orgoglio – si legge nella lettera a Mattarella – servo il mio Paese da 35 anni e non mi sono mai risparmiato ma, piombato ora in una insidiosa condizione di sconforto e dopo avere invano bussato ad alcune porte istituzionali, ho la necessità di rivolgermi alla più alta carica dello Stato per avere un po’ di attenzione». E ancora: «Dentro il mio cervello si è sviluppato un raro tumore, una neoplasia maligna contro cui sto cercando di combattere con tutte le mie forze e con le risorse economiche miserabili di cui dispongo». «Ho motivo di ritenere che la malattia che mi ha colpito altro non sia che il velenoso frutto di 27 anni di preoccupazioni e sofferenze, notti insonni ed esborsi di denaro per tentare di difendermi da processi e situazioni difficili che hanno costellato la mia professione».

Ora Luca Buttarello ha la casa pignorata (ereditata dal padre), come il quinto di uno stipendio che supera di poco i 1500 euro. E così rimane davvero poco per combattere il raro tumore cerebrale contro cui sta combattendo il poliziotto. «Non trovo dentro di me la forza di combattere per sopravvivere ad un tumore e, contemporaneamente, portarmi un fardello debitorio del genere sulle spalle, sarebbe meno complicata e dolorosa la pena di morte». Una lettera che per ora è rimasta senza risposta.