Grande Fratello Vip e Coronavirus, la tosse di Valeria Marini preoccupa gli altri: «Ho fatto il tampone»

Il Grande Fratello Vip è attualmente e, sotto l’emergenza Coronavirus, un’isola felice. È bastato un malore di Valeria Marini, tra gli ultimi a entrare nella casa più spiata d’Italia, a seminare un po’ di paura. Alcuni coinquilini, forse, hanno temuto che la showgirl avesse potuto contrarre il virus nei dintorni di Milano, prima di fare il suo ingresso. Soprattutto Fabio Testi è apparso piuttosto preoccupato davanti ai sintomi accusati da Valeria Marini, alle prese con tosse, stanchezza e affaticamento. Lei stessa ha dovuto rassicurarli.

5112698_1322_gf_vip_valeria_marini_coronavirus_tosse_ultime_notizie

Valeria Marini ha tranquillizzato i suoi compagni sulle sue condizioni di salute e ha chiarito di essersi sottoposta al tampone prima di entrare. L’esito è stato negativo. Valeria e gli altri potranno, dunque, proseguire il programma anche se il pensiero va inevitabilmente alla situazione fuori. Sossio Aruta e Teresanna Pugliese si sono chiesti che senso abbia continuare con l’Italia in piena emergenza dopo che il conduttore Alfonso Signorini ha mandato loro un nuovo videomessaggio. A quel punto è stato Patrick a spronarli a restare e a considerare il reality un lavoro e un servizio ai cittadini.

Momento molto toccante quello del flash mob in giardino. Anche i gieffini hanno cantato l’inno di Mameli come sta accadendo in tutti i balconi d’Italia. Loro però si sono potuti abbracciare. Tra le canzoni diventate simbolo dell’emergenza c’è anche “Azzurro”, che i concorrenti hanno cantato in lacrime e a squarciagola dopo aver sentito le sue note dai balconi del quartiere. Finita la canzone i Vip hanno dedicato a tutti coloro che combattono un lungo e sentito applauso. «Secondo me la gente ha veramente bisogno di compagnia e questo è il modo per sentirsi vicini», la riflessione di Adriana Volpe.

Modella di 14 anni collassa e muore dopo 13 ore di sfilate no-stop

Sul suo contratto c’era scritto che doveva lavorare un massimo di tre ore al giorno, in realtà ne passava almeno 12 sfilando, senza assicurazione medica né giorni di festa. Venerdì, dopo l’ennesima, estenuante giornata passata in passerella a Shanghai è collassata e, dopo due giorni di coma, è morta.

russian-mode-vlada-dzyuba-201547

Vlada Dzyuba aveva solo 14 anni, veniva dalla città russa di Perm, e da tre mesi era impegnata in una serie di sfilate in Cina. Secondo la prima ricostruzione medica la giovane soffriva di meningite cronica ed esaurimento nervoso. Adesso è partita un’indagine, che ha riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro, anche minorile, nel mondo della moda. Mosca ha chiesto chiarimenti alla Cina e alla società per cui Vlada lavorava. Sulla vicenda sta indagando anche l’autorità del Cremlino sui diritti umani, Pavel Mikov.
Secondo le prime ricostruzioni, la 14enne non aveva un’assicurazione medica e il decesso è stato causato da una meningite cronica, aggravata da un grave esaurimento nervoso. A riportare la notizia sono i tabloid britannici, che citano una ricostruzione del The Siberian Times, secondo cui la ragazza aveva la febbre altissima quando ha iniziato a sfilare. Dodici ore dopo, è collassata per la stanchezza. La madre, disperata, ha raccontato che Vlada le diceva sempre che si sentiva stanca, e che voleva dormiva. «Io la pregavo di andare all’ospedale». La donna stava cercando di ottenere un visto per raggiungerla. Il capo dell’agenzia di moda che aveva dato a Vlada la possibilità di partire per il suo viaggio di lavoro, Elvira Zaitseva, ha ammesso di non aver controllato il contratto della ragazzina: «Adesso raccogliamo ciò che abbiamo raccolto».