Diego Maradona preoccupa i fan: si abbassa i pantaloni e balla, ma non riesce a parlare

Un video che ha suscitato molta delusione e una ancora maggiore preoccupazione tra i fan di Diego Armando Maradona. A 34 anni esatti di distanza dagli storici gol all’Inghilterra nel Mondiale di Messico ’86, un filmato dell’ex Pibe de Oro è diventato virale sui social, suscitando una forte apprensione tra tutti i fan dell’ex fuoriclasse del Napoli e della nazionale argentina.

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In Argentina, la situazione del coronavirus è di piena emergenza ed è ancora in vigore il lockdown decretato dalle autorità. Nonostante questo, Diego Maradona, attuale allenatore del Gimnasia La Plata, si era riunito in una casa insieme ad alcuni amici e alla sua ex compagna, Veronica Ojeda. I due si concedono un ballo ma a preoccupare non poco è lo stato di salute, fisica e mentale, dell’ex fuoriclasse argentino.

Diego Maradona, infatti, ancora una volta mostra difficoltà a parlare e, durante il ballo del ‘Bombón Asesino’, si abbassa i pantaloni e le mutande, mostrando le natiche a chi stava girando il video. Anche i più grandi fan di Maradona sono rimasti delusi e preoccupati da quanto immortalato da uno dei presenti alla festa. «È tutto grottesco e terrificante: una volta ci davi gol e felicità, ora proviamo solo vergogna» – si legge tra i commenti sui social – «Questo video dovrebbero vederlo tutti i giovani: quello che è stato il più grande calciatore della storia, oggi è uno straccio umano che non riesce neanche a parlare, dopo tanti anni di consumo di droghe pesanti e alcol».

Giuseppe Rizza, l’ex Juve ricoverato per un’emorragia cerebrale. I messaggi social di Marchisio, Giovinco e Totti

Paura per il calciatore Giuseppe Rizza, 33 anni, ex Juventus. Il giovane, un passato nelle giovanili bianconere e all’epoca compagno di Claudio Marchisio e Sebastian Giovinco, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania, dopo essere stato colto all’improvviso da un’emorragia cerebrale.

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Rizza ha avuto un malore improvviso ed è ora ricoverato nel reparto di rianimazione. L’ex compagno Marchisio, con un video sul suo profilo Instagram, ha mostrato la sua vicinanza: e non è stato l’unico, tra ex compagni e amici. «Ciao Peppe, spero che questo messaggio possa darti la forza di tornare tra noi, come quando in campo non mollavi mai, correvi tantissimo e davi tutto per la tua squadra. Non mollare perché devo venirti a trovare, ok? Un abbraccione».

«Ciao Peppe, sono Seba. Ma che fai? Dai, sveglia, che appena riusciamo ci vediamo. Ti mando un forte abbraccio», le parole di Sebastian Giovinco. «In campo aveva tanta grinta, sono sicuro che lotterà per ritornare con noi. Incrociamo le dita e aspettiamo Peppe», dice invece Mimmo Criscito. Anche Francesco Totti ha detto la sua: «Tieni duro e non mollare, daje Giuseppino».

Gattuso, morta la sorella Francesca: aveva 37 anni. Era ricoverata da febbraio

Grave lutto per Rino Gattuso, campione del mondo con la Nazionale nel 2006 e attuale allenatore del Napoli: è morta la sorella Francesca, 37 anni, che era ricoverata da inizio febbraio in ospedale a Varese dopo che aveva avuto un malore. Quattro mesi dopo quel malore, avvenuto mentre Gattuso era impegnato in trasferta contro la Samp (lo scorso 3 febbraio) la donna non ce l’ha fatta.

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Quella sera Gattuso, appresa la notizia, da Genova era partito subito verso Varese, saltando la conferenza stampa post partita che fu tenuta invece dal suo vice Gigi Riccio: Francesca era stata immediatamente operata e ricoverata in terapia intensiva. La sorella di Gattuso, ex bandiera del Milan di cui è stato anche allenatore nella scorsa stagione, viveva da anni a Gallarate, dove risiede anche la famiglia di Rino, che ha appreso la notizia mentre si trovava a Castel Volturno, al centro sportivo del Napoli.

IL CORDOGLIO DEL MILAN Francesca aveva lavorato per 14 anni nel Milan: il club rossonero le ha dedicato una nota ufficiale, di sostegno alla famiglia Gattuso, che «è e sarà sempre nel cuore del Milan. Il sorriso e la comunicativa di Francesca Gattuso, sorella del nostro campione e nostro ex allenatore Rino, lasceranno una traccia indelebile a Milanello e nei nostri cuori – si legge nel comunicato – Non passava giorno senza che il Centro sportivo rossonero non si informasse sulle sue condizioni di salute».

«Francesca ha lavorato per 14 anni nel Milan, con il Milan e per il Milan. Rino le aveva trasmesso la passione per Milanello, e lei stessa ha sempre tenuti ben stretti a sé i valori rossoneri. Per tutto il Club la sua scomparsa è un dolore immenso, ma nella nostra memoria conserveremo tantissimo del cuore e del sorriso di Francesca. Al nostro caro Rino e a tutta la famiglia Gattuso le condoglianze più commosse, fraterne e sentite»

Joseph Perfection, morto il calciatore della Roma Primavera. Stroncato da un infarto a 21 anni

Joseph Perfection, il giovane immigrato che ha militato nella Roma Primavera di Alberto De Rossi, è morto nella notte. Stroncato da un infarto a soli 21 anni. Come scrive Gianluca Lengua sul Messaggero, il giovane talento camerunese è scomparso nella notte a Roma a causa di un arresto cardiaco.

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Arrivato in Italia con la promessa di una carriera da calciatore, Joseph perfection fu poi abbandonato dal sedicente agente alla stazione Termini. Da lì, ha cominciato a giocare nella squadra del Liberi Nantes, composta da giocatori rifugiati e richiedenti asilo politico. Proprio in una partita amichevole contro i giallorossi furono notate le sue qualità e la Roma lo portò a Trigoria nel 2015 per riuscire a tesserarlo solo al compimento dei 18 anni, il 1 settembre 2016. La sua carriera è poi continuata al Vicenza e al Cluji.

Andrea Rinaldi morto: il calciatore dell’Atalanta stroncato da un aneurisma cerebrale a 19 anni

Andrea Rinaldi, calciatore dell’Atalanta di appena 19 anni, è morto in seguito a un aneurisma cerebrale. Il giovane era in prestito al Legnano, l’annuncio della sua scomparsa è stato dato su facebook dal suo procuratore, Marco Montesarchio.

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È una notizia che non vorresti mai dover dare o ricevere anche per chi, come me, ti conosceva solo da un anno. Fu tuo padre ad organizzare l’incontro, ma bastò poco ad entrambi per capire subito che condividavamo gli stessi principi per poter iniziare a lavorare insieme. Sono stato davvero fortunato ad averti conosciuto e sono contento che le nostre strade si siano incrociate anche se per così poco tempo..
Spero d’averti potuto lasciare qualcosa di positivo come tu sicuramente hai fatto con me. Sei stato sempre corretto e leale con tutti, era il tuo modo di essere dentro e fuori dal campo di calcio. Quel rettangolo verde che era la tua vita!
Avrei voluto poter gioire con te per un tuo ritorno tra i professionisti, te lo saresti meritato dopo una stagione esaltante a Legnano. Poi, avevamo ancora tantissimi traguardi da dover raggiungere, come quelli che iniziavamo a programmare per la prossima stagione. Ma, purtroppo, il destino ha voluto che un malore ti portasse via in un attimo..
La tua vita è stata breve ma vissuta intensamente perché eri un lottatore che davanti alle difficoltà non si arrendeva e lo hai sempre saputo dimostrare e hai sempre dato tutto!
È stato un onore averti avuto tra i miei assistiti e mi piacerà ricordarti, così, con quel motto che ti rappresentava tanto e che avevi scritto anche sulla tua pagina facebook: “Se non lotti per ciò che desideri, non piangere per ciò che perdi”.
Ciao
Andrea Rinaldi
Fai Buon Viaggio

Andrea Rinaldi è stato colpito da un’aneurisma cerebrale venerdì, mentre si allenava in maniera individuale a casa. A nulla è valsa la corsa all’ospedale di Varese dove è arrivato in condizioni gravissime.

È una notizia che non vorresti mai dover dare o ricevere anche per chi, come me, ti conosceva solo da un anno. Fu tuo…

IL DOLORE DEL LEGNANO CALCIO
«Mai una parola e un tono fuori posto – si legge nel ricordo del club – mai una protesta e una polemica, sempre e solo correttezza, impegno, educazione e rispetto. Valori trasmessi da una famiglia magnifica attorno cui dobbiamo stringerci per cercare di infondere coraggio e forza davanti a qualcosa di troppo forte per essere accettati, elaborati e compresi in termini razionali ». Il Legnano traccia un ritratto di Andrea Rinaldi, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, ha poi vestito la maglia del Mezzolara in D ed esordendo nell’Imolese in C. Poi l’arrivo al Legnano, colomba «in un anno ha suonato come mezzala mostrando una rapidità e un dinamismo che sconcertavano le difese avversarie. Un motorino di centrocampo immarcabile. Vogliamo ricordarti Andrea e non direttamente addio: corri e gioca lassù per il tuo Legnano, ti avremo sempre nei nostri cuori ». « Andrea arrivava agli allenamenti e come prima cosa veniva a salutarmi. È un ricordo che porterò nel cuore »: il presidente del Legnano Calcio Giovanni Munafò ricorda così il 19enne Andrea Rinaldivenerdì è stato colpito da aneurisma cerebrale. «Un ragazzo straordinario, un esempio per tutti. A nome della società – continua il presidente – esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia. Siamo sicuri che Andrea da Lassù possa essere il solito guerriero di sempre, che lottava in mezzo al campo per osare una gioia ai tifosi del Legnano ».

Justine Mattera, una sexy quarantena a tutto sport: «Ne usciremo più forti»

Dobbiamo porci una missione dopo questa quarantena forzata: uscirne migliori, più consapevoli e determinati. Se prima amavo allenarmi facendo corsa o bici in giro, in queste settimane ho scoperto quanto può essere utile fare fitness in casa, soprattutto quanto si ha poco tempo, e con i social network che diventano un ottimo strumento di lavoro.

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Nelle mie dirette Instagram ho notato un ottimo interesse e riscontro da parte degli appassionati, non solo quando i contenuti sono semplici conversazioni, come mi è capitato di fare con diversi coach di triathlon, ma ancor più con gli allenamenti a distanza: strano, perché le dirette di bike sono un po’ monotone, non sono sedute a corpo libero e l’inquadratura resta sempre la stessa, ma nonostante tutto alla gente piace. Ho la mia routine quotidiana: mi sveglio presto, pedalo sui rulli, mi prendo cura dei miei bimbi, lavoro a computer, riesco ad essere più produttiva. Ho scoperto l’utilità degli allenamenti di equilibrio, stretching, core stability, attività che possono fare anche quelle mamme che non hanno il tempo di andare in palestra ma possono tenersi in forma tra le mura di casa. Certo mi mancano gli eventi, le gare, i set. Ma questo periodo sarà un interessante esperimento sociologico: sta a noi cercare di capirlo a fondo e migliorare.

Francesco Totti, like a Buffon dopo la vittoria della Juve contro la Roma. Tifosi inviperiti sui social

Francesco Totti ci è ricascato: ad appena due giorni dal derby di Roma, che vedrà scontrarsi i giallorossi di Fonseca contro i lanciatissimi biancocelesti di Simone Inzaghi, l’ex capitano romanista ha scatenato un’altra polemica social. L’argomento è sempre quello: chi gestisce i social di Totti, e a chi mette like?

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Dopo il like ad un’eventuale cessione di Florenzi (poi smentito) e quello ad un post di Bobo Vieri che celebrava i 120 anni della Lazio, stavolta ne è spuntato un altro, a un post di Gigi Buffon che festeggiava la vittoria e il passaggio del turno in Coppa Italia proprio ai danni della Roma.

Immediate le reazioni sconcertate dei romanisti sul profilo del portiere juventino. Per la cronaca, il like di Totti (poi rimosso, attualmente non c’è più) non era al primo post in cui festeggiava semplicemente la vittoria, ma al secondo post del portiere, in cui si vede la foto di una bella parata delo stesso Buffon nel secondo tempo. Dunque l’apprezzamento dell’ex capitano della Roma (e grande amico di Buffon) potrebbe anche essere interpretato come un’apprezzamento alla prestazione dell’ex compagno di Nazionale. Ma, come dice qualcuno, tre indizi (Buffon, Vieri e cessione di Florenzi) fa una prova. O no?