Francesco Totti ha perso il suo orologio: «Aiutatemi a ritrovarlo, chiamatemi a questo numero di telefonino»

Francesco Totti ha perso il suo orologio, e chiede ai suoi followers di Instagram di ritrovarlo. È successo oggi, e Totti ha postato una story su Instagram per chiedere a chi lo ritrovasse di ridarglielo, lasciando anche un numero di telefono – non è chiaro se sia il suo o meno – e promettendo in caso di restituzione di andarlo a prendere di persona. Una missione difficile quanto impossibile, ma l’ex numero 10 giallorosso ci crede.

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«Ragazzi ho perso il mio orologio a cui ero molto legato con il quale ho condiviso tutta la mia carriera – scrive l’ex capitano della Roma in una story su Instagram – mi rivolgo a tutti voi nella speranza che possiate trovarlo! So che è quasi impossibile ma tentar non nuoce». «Si tratta – spiega Totti – di un Daytona acciaio con quadrante bianco e nel cinturino ha due placchette con la lettera C (Christian e Chanel). Vi ringrazio in anticipo… Vi lascio un recapito, 3488888940, verrò io di persona a prenderlo». Chissà che la ‘mission impossible’ della bandiera giallorossa non possa andare a buon fine.

Piero Chiambretti è guarito dal coronavirus: “Un messaggio di speranza che voglio condividere”

Piero Chiambretti è guarito dal coronavirus. “Ho due tamponi negativi. Un messaggio di speranza che voglio condividere e trasmettere a tutti”, ha dichiarato il conduttore di “#CR4-La Repubblica delle donne” che è stato dimesso dall’ospedale Mauriziano di Torino dove era ricoverato dal 16 marzo scorso insieme alla madre Felicita che purtroppo, anche lei contagiata, non ce l’ha fatta.

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Chiambretti era risultato positivo al Covid-19 e dopo due lunghe settimane di lotta contro il virus finalmente torna a casa. Ora lo aspetta un periodo di convalescenza.

“Ringrazio con tutto il cuore il personale sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Mauriziano di Torino che mi ha assistito e curato con abnegazione, passione e grande umanità in questi lunghi giorni di malattia e di sconforto psicologico. Sono guarito”, è il messaggio del conduttore.

Simon Gautier morto, il suo corpo ritrovato in fondo a un burrone. L’amica: «Speravamo fosse vivo»

Simon Gautier è morto. Il turista francese disperso nel Cilento da 9 giorni, da quel 9 agosto in cui telefonò al 118 per chiedere aiuto (qui la trascrizione della drammatica telefonata), è stato trovato senza vita in fondo ad un burrone. Il cadavere di Simon, precipitato da un sentiero, era difficile da individuare: decisiva è stata la scoperta di uno zaino attraverso le immagini di un drone. I soccorritori si sono calati in basso dopo aver individuato lo zaino e hanno scoperto il corpo del giovane turista francese, che aveva 27 anni.

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Il cadavere dell’escursionista è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di san Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Simon Gautier viveva a Roma e frequentava un dottorato in Storia dell’arte, dopo essersi laureato alla Sorbona. Era un appassionato di escursionismo e non è la prima volta che si era cimentato in imprese del genere.

I genitori di Simon hanno appreso la tragica notizia della morte del figlio nell’albergo di Policastro (Salerno) in cui alloggiano. Con il padre, la madre ed il compagno di quest’ultima è presente anche la sorella di Simon. Ad informarli sono stati gli amici francesi di Simon, che lo hanno appreso da un giornalista. Una équipe di psicologi francesi, messi a disposizione dall’ambasciata ha raggiunto l’albergo.

L’AMICA: SPERAVAMO FOSSE VIVO «Sono distrutta, abbiamo avuto fino all’ ultimo la speranza che Simon fosse ancora vivo», le prime parole di Asha, studentessa danese che condivideva a Roma l’ appartamento con Simon Gautier, all’ANSA subito dopo aver appreso la notizia della morta dell’ amico. «Sono momenti terribili – aggiunge la giovane – quelli che stiamo vivendo noi, tutti suoi amici, una ventina dei quali sono giunti dalla Francia».

TRAGICO EPILOGO Un epilogo drammatico al termine dell’ennesima giornata di ricerche, caratterizzate da una sola novità: il ritrovamento di tracce di sangue in prossimità della spiaggia della Molara di Scario. I reperti erano stati portati per gli esami nel laboratorio di analisi dell’ospedale di Vallo della Lucania, ma ormai è tutto inutile. Sul posto delle ricerche oggi sono arrivati anche l’ambasciatore di Francia a Roma, Christian Masset ed il padre di Simon.

In mattinata, a Salerno, il prefetto Francesco Rosso aveva incontrato il diplomatico per fare un punto di situazione, sottolineando il massiccio spiegamento di forze in campo con il coinvolgimento di unità di personale specializzato dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino. Le ricerche – i cui presunti ritardi sono stati smentiti dalla prefettura – si sono svolte su un territorio vasto e con molte asperità, con dirupi e inghiottitoi. Sono stati utilizzati anche i cani molecolari, addestrati per muoversi in territori montani, elicotteri e droni. Tanti i volontari della Protezione civile che hanno battuto la zona, insieme a una ventina di amici di Simon, giunti dalla Francia.

Da quanto ricostruito, il 27enne, giovedì 8 agosto, dopo essere giunto in treno alla stazione ferroviaria di Policastro, avrebbe dormito in tenda sulla spiaggia di Scario. Avrebbe, poi, spento il proprio cellulare durante la notte per riaccenderlo intorno alle 6 e mezzo del mattino, quando, presumibilmente, ha iniziato il suo percorso escursionistico, diretto da Policastro a Napoli. Ciò é stato confermato dalla madre di Simon, Delfina Godard. «Simon prima di partire ha lasciato una mappa del percorso, ma non so se mio figlio ha cambiato idea ed ha preso un altro percorso», ha detto la donna.

Kennedy, trovata morta la 22enne nipote di Bob nella villa di famiglia: forse overdose

Saoirse Kennedy Hill, 22enne nipote di Bob Kennedy, fratello di JFK, è morta nella villa di famiglia a Hyannis Port, in Massachussets, probabilmente a seguito di una overdose. Lo riporta il New York Times, spiegando che la giovane si è sentita male ieri pomeriggio mentre si trovava nella casa dove abita la nonna Ethel, la 91enne vedova di Bob Kennedy, ed è stata dichiarata morta nell’ospedale di Cape Cod dove è stata trasferita dai servizi di emergenza intervenuti.

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«I nostri cuori sono devastati per la perdita della nostra amata Saoirse, la sua vita era piena di speranza, promesse ed amore», si legge in una dichiarazione della famiglia Kennedy, che riporta anche la dichiarazione di Ethel Kennedy: «Il mondo è un posto meno bello oggi».

Figlia di Courtney Kennedy, quinta figlia di Bob ed Ethel, e Paul Michael Hill, Saoirse era studentessa di comunicazione al Boston College e vice presidente del gruppo degli studenti democratici. Ai tempi del liceo, frequentato alla Deerfield Academy, scuola privata del Massachusset, la ragazza aveva scritto sul giornale della scuola della sua lotta contro la depressione «che affonda le radici nell’inizio della scuola media a sarà con me per il resto della mia vita».

«La gente parla liberamente di cancro: perché è così difficile discutere degli effetti della depressione, sindrome bipolare, ansia o disturbi schizofrenici?», scriveva ancora la ragazza, il cui padre, Paul Michael Hill, è stato uno dei quattro irlandesi – diventati poi famosi come i Guilford Four – detenuti per 15 anni con l’accusa di coinvolgimento negli attentati dell’Ira e poi scagionati e liberati nel 1990. Hill e Courtney Kennedy si sono sposati nel 1993 e poi separati nel 2006. La proprietà dei Kennedy a Hyannis Port comprende una serie di ville di fronte al mare in un terreno di oltre 2 ettari di proprietà della famiglia dagli anni venti del secolo scorso.

Alex, baby calciatore muore ad appena 12 anni: il mondo del calcio è sotto choc

alex parera morto 12 anni calciatore_07121809Il mondo del calcio è sotto choc per la morte di Alex Parera, baby calciatore e capitano dell’Ec Granollers, una squadra catalana di terza divisione: Alex aveva solo 12 anni ed era una colonna dell’under 13 del suo club. La notizia ha sconvolto il calcio spagnolo ed europeo: il ragazzino si era sentito male dopo la notte di Capodanno ed era stato ricoverato in ospedale, ma pochi giorni dopo non ce l’ha fatta.

Negli ultimi giorni tutto il calcio catalano e spagnolo si era stretto intorno alla sua famiglia: ma il giovane cuore di Alex non ha retto. Un dramma che fa tornare alla mente la tragica scomparsa di Davide Astori, meno di un anno fa, quella di Piermario Morosini nel 2012 e l’altra, proprio in Spagna, di Antonio Puerta, protagonista nel Siviglia che vinse la Coppa Uefa nel 2007 e stroncato da un infarto pochi mesi dopo.

«Alex Parera ci ha lasciati stasera. Inviamo le più sincere condoglianze agli amici e alla famiglia in questo momento difficile – si legge in un comunicato ufficiale del club – Capitano, il mondo del calcio ti ricorderà sempre e la tua stella brillerà di luce propria. Addio per sempre, piccolo». Parole che commuovono, nella speranza che si possa fare sempre di più in futuro per evitare tragedie simili tra gli atleti di tutte le età.

Samantha Cristoforetti mamma di una bambina: l’ha chiamata Amal

Samantha Cristoforetti è diventata mamma. L’astronauta trentina ha dato alla luce la sua primogenita a Colonia, alla fine di novembre, ma ha protetto il suo segreto fino a ieri, quando la notizia è trapelata. Lo rivela il quotidiano Alto Adige.

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La piccola, nata a Colonia dove c’è la sede dell’Agenzia spaziale europea, è stata chiamata Amal, nome arabo che significa speranza. Per l’ufficiale pilota Cristoforetti, nata a Milano il 26 aprile 1977, è iniziata una nuova missione. E c’è chi l’ha subito ribattezzata “Astromamma”.