Paola Perego: “Ho paura di tornare in tv”

Paola Perego torna sulla spinosa e dolorosa questione legata alla chiusura, la scorsa primavera, del suo programma Parliamone sabato in seguito al celebre decalogo secondo cui le donne dell’est sarebbero migliori di quelle italiane. Intervistata da Maria Latella nel programma Nessuna è perfetta di Radio24 (ascolta QUI da 10:57) la conduttrice ha ammesso di avere ancora impresso in mente il dispiacere per quanto accaduto:

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Ricordo la confusione, il non capire quello che stava accadendo, una cosa sicuramente molto più grande di me. La prima settimana era come se stesse accadendo a qualcun altro. Poi ho visto la notizia al Tg1, le prime pagine di tutti i giornali e sembrava davvero una cosa troppo grande per me […] Ricordo il dolore, la frustrazione, il senso di impotenza per non potersi difendere […] Per la prima volta nella mia vita la paura del giudizio, l’isolamento, la paura che le persone davvero pensassero che fossi contro le donne […]

La bufera che si è abbattuta su di lei in quei giorni viene etichettata dalla stessa Perego come ‘violenza’: “Sono stata molto male […] mi vergognavo ad uscire di casa, è stata la prima volta nella mia vita. Non ho dormito per molto tempo, ho perso peso: è stata davvero una violenza”, ha raccontato. Quello che l’ha ferita – ha proseguito – non è stata l’idea di non lavorare più in tv, ma:

[…] è il lato umano che mi ha fatto male anche perché – siccome adesso con la nuova dirigenza i rapporti si sono sistemati e ho un nuovo progetto per Rai1 – lavorativamente sono a posto, dovrei essere “salva”, invece in realtà sto ancora cercando di recuperare l’entusiasmo per farlo questo lavoro, perché è stata una violenza tale che mi hanno tolto la voglia di farlo […]

A proposito del nuovo programma che la riporterà in video all’inizio del 2018, infine, ha confessato:
Sono terrorizzata all’idea di entrare in uno studio televisivo […] Sono spaventata, probabilmente sto ancora elaborando. Mentre prima era un lavoro meraviglioso, il lavoro più bello del mondo […] mi sentivo miracolata, dopo questa ondata di cattiveria violenza e odio ho davvero paura.

Sidney Rome: “Ecco cosa ha salvato le mie figlie dalla droga…”

“Quando ero alle medie, ho iniziato a scappare di casa, stavo lontana anche per giorni, staccavo il cellulare e ….”.
Jessica, figlia adottiva di Sidney Rome, parla a Domenica Live dei problemi avuti con la droga. Al suo fianco, la madre Sidney e la sorella, anche lei adottata, Vanessa.
“Intorno ai 15 anni, prima sono andata in ospedale poi a San Patrignano. All’inizio ero molto spaventata. Poi mi sono trovata finalmente in un posto in cui ero capita, c’erano persone come me, che avevano disagi dietro e mi hanno aiutato. Hanno fatto un loro percorso e poi hanno deciso di aiutare”.

U.S. actress Sydne Rome poses during the red carpet for the movie "Il cuore grande delle ragazze" directed by Pupi Avati at Rome Film Festival November 1, 2011. REUTERS/Max Rossi (ITALY - Tags: ENTERTAINMENT)

Prima, Sidney Rome aveva tentato di farle fare delle cure in America. “Avevo provato a mandarla in una comunità in North Carolina ma non le è piaciuta”.
A San Patrignano, poi, è arrivata anche la sorella Vanessa, caduta in una forte depressione.
“Siamo state quattro anni – racconta Jessica – dopo un anno ti permettono di vedere i genitori, prima puoi scrivere ma io non sono molto presente. Aspettavo di rivederli”.
“Io invece scrivevo una lettera al giorno. Volevo essere partecipe”, dice Sidney Rome.
Jessie si è sposata con un ragazzo conosciuto a San Patrignano e ha due bambini. L’altra, sempre a San Patrignano, ha imparato l’arte della pasticceria ed oggi lavora proprio come pasticcera.
“Noi ringraziamento veramente San Patrignano per due vite – dice Sidney Rome – è più un collegio che un centro di riabilitazione. Grazie a San Patrignano e grazie a me e mio marito che abbiamo visto il problema e non abbiamo aspettato che si logorasse”.