Alba Parietti: «Ho avuto il coronavirus, ma l’ho scoperto solo ora con il test sierologico». E dona il plasma per aiutare gli altri

Ospite a Carta Bianca, Alba Parietti ha rivelato di aver avuto il coronavirus e di essere guarita, ma di averlo scoperto solo ora. Tutto è iniziato il 9 marzo quando sono comparsi i primi sintomi, compresa la febbre alta curata con la Tachipirina. “Mi sono chiusa in camera, sigillata, isolandomi dal resto della mia famiglia. Ho fatto una quarantena autonoma per quattordici giorni, per scelta mia” ha detto.

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Su Instagram ha poi aggiunto: “Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata, dopo un mese e mezzo, grazie un test sierologico fatto a pagamento in una clinica”. Quel test però non era preciso, così si è rivolta al San Matteo di Pavia dove contro il Covid-19 si sta portando avanti con successo la cura sperimentale con il plasma dei guariti. Le analisi hanno confermato che Alba oggi è guarita e che ha gli anticorpi neutralizzanti. Da qui la scelta di donare il suo plasma per aiutare gli altri pazienti.

Coronavirus, i nuovi sintomi del contagio: «Attenzione a tremori e orticaria»

Tremori e orticaria. Sono dei nuovi sintomi che potrebbero allertare sulla presenza del coronavirus, secondo il British Journal of Dermatology. Pare che il covid stia mutando, secondo gli esperti sarebbe meno aggressivo ma si stanno notando anche dei sintomi che inizialmente non erano venuti a galla.

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Secondo quanto diffuso dai Cdc di Atlanta, gli americani Centers for Disease Control and Prevention, che si occupano della salute a livello mondiale, ai sintomi noti del covid, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie si sono aggiunti brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto. Dai dermatologi poi arriva anche un’altra spia che è quella dei rush cutanei e dei geloni: l’ipotesi è che il virus provochi danni ai vasi sanguigni e che ciò vada a intaccare la circolazione sanguigna.

Gli esperi continuano a ribadire che il coronavirus è un virus camaleontico, ovvero in grado di colpire diversi organi e per questo si manifesta in varie forme e colpisce non solo i polmoni. Il polmone è il più colpito, ma anche il rene, il cuore, le articolazioni e anche la la pelle, anche se queste manifestazioni non sono fra le più frequenti. Allo stesso modo in cui ogni altro virus influenzale può colpire questi organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo non è del tutto d’accordo con la segnalazione di nuovi sintomi e continua a sostenere che i segnali a cui fare riferimento sono sempre tosse secca, febbre alta e difficoltà respiratorie.

Boris Johnson positivo al coronavirus. «Ho febbre e tosse, guiderò il governo da casa»: Contagiato anche un ministro

Boris Johnson è positivo al coronavirus: il premier britannico è stato contagiato dal Covid-19 ed è in autoisolamento, riporta Downing Street, che precisa che i sintomi sono al momento «leggeri». «Nelle ultime 24 ore ho avvertito alcuni sintomi e sono risultato positivo al coronavirus – ha fatto sapere in un video postato su Twitter il premier inglese – Ora sono in autoisolamento, ma continuerò a lavorare in videoconferenza e a guidare il Governo nella battaglia contro questo virus. Insieme lo batteremo».

Johnson ha ringraziato tutto lo staff e «il nostro meraviglioso personale» sanitario. Il premier nel suo video spiega di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. «Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie».

IERI IL TAMPONE Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. «Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty», ha detto oggi una portavoce di Downing Street. «Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo».

La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus». Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove).

POSITIVO ANCHE IL MINISTRO DELLA SANITA’ Il coronavirus dilaga nel governo britannico colpendo dopo Boris Johnson un’altra figura chiave nell’emergenza: il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento «sintomi lievi». Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere.

Il principe Carlo positivo al coronavirus: il 10 marzo la cena con Alberto di Monaco, il 12 l’incontro con la Regina Elisabetta

Il principe Carlo, 71 anni, erede al trono britannico della Regina Elisabetta, è risultato positivo al test del coronavirus. Lo rende noto Buckingham Palace. Carlo era in isolamento in Scozia da alcuni giorni. Anche la consorte Camilla, duchessa di Cornovaglia, si è sottoposta al test che è risultato negativo. Il principe Carlo sta mostrando lievi sintomi «ma rimane in buona salute», ha riferito un portavoce. Tra i recenti impegni del principe una cena del 10 marzo al Water Aid in cui sedeva di fronte al Principe Alberto II di Monaco, di recente risultato positivo al virus. Secondo la Bbc l’ultimo incontro con la Regina Elisabetta sarebbe avvenuto il 12 marzo a Buckingham Palace.

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IN ISOLAMENTO IN SCOZIA
Il portavoce ha aggiunto: «In accordo con il governo e la consulenza medica, il principe e la duchessa si stanno autoisolando a casa in Scozia. I test sono stati effettuati dall’NHS nell’Aberdeenshire». «Non è possibile accertare da chi il principe abbia preso il virus a causa dell’elevato numero di incarichi che ha svolto nel suo ruolo pubblico nelle ultime settimane – ha spiegato – È improbabile che il principe Carlo abbia avuto con altri membri della famiglia reale, poiché la regina Elisabetta II, 93 anni, e il principe Filippo, 98 anni, alloggiano entrambi al Castello di Windsor, nel Berkshire».

L’ULTIMA VISITA CON LA REGINA ELISABETTA
Risale al 12 marzo l’ultimo impegno pubblico del principe Carlo. Lo sottolineano fonti della corte britannica, puntualizzando che il 71enne erede al trono ha visto per l’ultima volta sua madre, la quasi 94enne regina Elisabetta, «prima del 13 marzo». Effettivamente l’ultima immagine pubblica insieme risale al 9 marzo in occasione del Commonwealth Day nell’Abbazia di Westminster. Secondo la Bbc però l’ultimo incontro tra i due sarebbe avvenuto il 12 marzo a Buckingham Palace.

Nei giorni successivi, hanno aggiunto le fonti, ha avuto solo alcuni singoli incontri privati con conoscenti, funzionari e dignitari, prima di trasferirsi in auto-isolamento precauzionale con la consorte Camilla nella residenza di Balmoral, in Scozia. Tutti gli ultimi interlocutori entrati in contatto con lui sono stati avvertiti per i controlli del caso. Carlo e Camilla, hanno confermato le fonti, restano ora isolati a Balmoral con un piccolo gruppo di persone del loro staff.

IL 12 MARZO IL DISCORSO A UNA CENA IN AIUTO DELL’AUSTRALIA
Il principe Carlo il 12 marzo ha tenuto un discorso durante una cena tenutasi in aiuto allo sforzo australiano di ripresa degli incendi boschivi, rendendo omaggio alla “straordinaria determinazione e capacità di recupero” del popolo australiano. Il filmato è stato pubblicato sull’account Instagram ufficiale della Royal Family.

Lo scorso 21 febbraio, stando sempre alle immagini pubblicate sui social, l’erede al trono britannico ha incontrato residenti e imprenditori colpiti dalle recenti alluvioni nella città di Pontypridd. Il principe ha anche incontrato alcuni membri del personale dei servizi di emergenza coinvolti nell’operazione di salvataggio.

Greta Thunberg in auto isolamento: ha i sintomi da coronavirus. Il papà sta male: «Hanno viaggiato insieme in treno»

Il coronavirus non sembra far sconti a nessuno. Greta Thunberg si è messa in auto isolamento dopo aver registrato i sintomi del Covid-19. Anche il padre, che l’ha accompagnata nel suo ultimo viaggio in treno in Europa per prendere parte ai Fridays for Future prima dell’introduzione delle restrizioni, è in auto isolamento, con sintomi più seri.

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In una intervista a New Scientist, la giovane attivista svedese ha spiegato che né lei né il padre hanno ancora fatto il test perché in Svezia il tampone viene effettuato solo alle persone con sintomi gravi o a appartenenti a categorie a rischio.

La pandemia del nuovo coronavirus e i cambiamenti climatici non possono essere paragonati. Una crisi non esclude l’altra, e devono essere affrontate insieme, ha aggiunto Greta. La pandemia è tuttavia «un’altra dimostrazione del nostro modo insostenibile di vivere, che le nostre società non sono molto resilienti, ma anche che di fronte a una emergenza possiamo agire e cambiare velocemente i nostri comportamenti».