Ciak si torna a girare a Hollywood, ma sul set niente baci, abbracci e il sesso… si fa al computer

A Hollywood si ricomincia. Le produzioni piano piano tornano a riaprire i set, (data prevista il 12 giugno) ma con cautela e con alcune regole precise. Niente baci sul set, né corpo a corpo o scene di massa. E per quanto riguarda il sesso ci si affiderà alla tecnologia CGI. Le raccomandazioni per una ripartenza in sicurezza sono contenute in un documento messo a punto da un’unità d’intervento per la ripresa dopo il coronavirus, mentre già una grande produzione, “Mission Impossible: 7” annuncia il prossimo ciak a settembre.

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L’obiettivo, come si legge nelle raccomandazioni, è quello di “minimizzare i contatti ravvicinati tra gli attori rivedendo i copioni o usando effetti digitali”. E ancora rilevazione della temperatura all’ingresso sul set, test del Covid-19 come condizione contrattuale, uso di mascherine e visiere, frequente lavaggio delle mani, no al buffet, con cibo impacchettato e pause pranzo scaglionate.

Il documento afferma inoltre che “i momenti di contatto ravvicinato” dovrebbero essere “riscritti, abbandonati o risolti da CGI”. E proprio attraverso questa tecnologia di computer graphic, già molto utilizzata per numerosi film d’animazione, verranno riprodotte le scene di sesso.
I programmi TV continueranno a trasmettere senza un pubblico dal vivo e alle star verranno impartite lezioni formali su come lavarsi le mani correttamente al fine di conformarsi alla nuova legislazione. Infine, anche le audizioni si terranno dietro separatori in plexiglass.

Il documento prevede la presenza su ogni set un “commissario Covid” a cui sara’ affidata la sorveglianza su tutti i protocolli, inclusa la disinfezione. Il “libro bianco” di 22 pagine è stato sottoposto al governatore della California, Gavin Newson, e al suo collega di New York, Andrew Cuomo. È stato messo a punto da una coalizione di addetti ai lavori che includono membri dei sindacati degli attori, dei registi e delle maestranze, rappresentanti delle major, di societa’ come Amazon e Netflix ed esperti sanitari. “La via della ripresa sta prendendo forma e restiamo ragionevolmente ottimisti – hanno commentato il presidente del sindacato registi Thomas Schlamme e il direttore esecutivo Russell Hollander – Apprezziamo il bisogno di tornare a lavorare, farlo presto È importante, ma farlo bene e’ obbligatorio”.

La presentazione del documento ha coinciso con l’annuncio che “Mission Impossible: 7”, bloccato a fine febbraio mentre Cruise si accingeva a girare a Venezia, le riprese in esterno riprenderanno da settembre.

Giancarlo Magalli scatenato: «Quella volta che mostrai il pisellino a Gina Lollobrigida»

Un Giancarlo Magalli scatenato, ospite del Maurizio Costanzo Show, rivela un curioso e divertente aneddoto di quando era bambino ed aveva appena quattro anni. Il racconto del conduttore televisivo riguarda Gina Lollobrigida, allora giovane attrice sulla cresta dell’onda, e un clamoroso episodio avvenuto sul set.

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Il padre di Giancarlo Magalli, Enzo, era infatti un direttore di produzione e portava spesso il figlio sul set. Proprio per via del lavoro del padre, il conduttore tv da bambino aveva conosciuto tante star del cinema italiano e mondiale, tra cui Gina Lollobrigida. Ospite di Maurizio Costanzo, Giancarlo Magalli ha rivelato: «Una volta i macchinisti mi dissero: “Vedi quella signora? Si chiama Gina. Vai a farle vedere il pisellino”. Io avevo quattro anni e, senza malizia, lo feci».

Ad ogni modo, quell’episodio che oggi potrebbe risultare un po’ imbarazzante non aveva lasciato il segno nella memoria di Gina Lollobrigida. «Mi è capitato tante volte di incontrarla di nuovo, l’ho anche ospitata nei miei programmi e intervistata, ma non si ricordava di quel bambino e di quell’episodio» – spiega Giancarlo Magalli – «A quel punto le domandai: “Ma quanti bambini di quattro anni hai incontrato che hanno fatto questa cosa?”. La cosa peggiore è che non ho proprio lasciato alcuna traccia».

Parlando poi dell’infanzia vissuta sul set insieme al padre, Giancarlo Magalli ha raccontato: «Era normale per me giocare e scherzare con gli attori. Da piccolo frequentavo i set grazie a papà: sono stato sulle ginocchia di Ava Gardner e in braccio a Humphrey Bogart. In un film c’era anche la Lollobrigida».