Stefano De Martino torna con Made in Sud e fa una scelta per Belen e Santiago: «Spero che le persone capiscano»

Stefano De Martino torna con Made in Sud e a Tv Sorrisi fa una rivelazione su Belen. Stefano De Martino ormai volto di punta di Rai2 e nuovo show man amatissimo delle reti Rai è pronto nel tornare con la conduzione di “Made in Sud”, al settimanle oggi in edicola racconta tutte le novità dello show e fa un gesto inaspettato ma che ancora una volta gli fa onore.

stefano de martino_02114602

L’emergenza nazionale legata al Covid19 ha rovinato i piani di tutti, anche della televisione, facendo posticipare di mesi le partenze e gli attesi debutti del piccolo schermo.
Oggi, grazie alla Fase2 ed il ritorno alla quasi vita normale, tornano alcuni primi appuntamenti attesi della stagione televisiva.
Stefano De Martino ormai volto di punta di Rai2 e nuovo show man amatissimo delle reti Rai è pronto nel tornare con la conduzione di “Made in Sud” con la speranza di regalare quella normalità tanto desiderata dagli italiani.
Intervistato da ’TvSorrisi’ da oggi in edicola, De Martino si racconta e dichiara: «Andremo in onda senza pubblico in studio. Poi avremo un occhio per i temi d’attualità, ma nel rispetto dei tristi eventi che abbiamo vissuto durante la pandemia. Sul palco saremo un metro e mezzo di distanza, sono bandite strette di mano. Molte gag che si basavano sul contatto fisico, sono state riscritte…». De Martino non fa cenno al gossip apparendo elegante nel rispetto in primis di se stesso e poi senza dubbio nei confronti di Belen e soprattutto in protezione di suo figlio Santiago. Così alla soglia dei 30 anni dichiara: «Sono consapevole del fatto che finora la mia vita privata sia stata parte integrante di quella pubblica e spero che le persone comprendano e mi perdonino se oggi, forse anche per l’età, preferisco che quella parte rimanga appunto privata».

Michela Quattrociocche e Alberto Aquilani si separano: «Scelta sofferta, ma consapevole»

Alberto Aquilani e Michela Quattrociocche hanno annunciato la loro separazione dopo quasi otto anni di matrimonio: un vero e proprio fulmine a ciel sereno, quello che arriva dalla coppia di coniugi romani, genitori di due bambine. L’annuncio ‘bipartisan’ è arrivato sui rispettivi account Instagram dell’ex centrocampista e dell’attrice, entrambi nati e cresciuti a Roma.

aquilani quattrociocche-2

«In questo momento così difficile per la vita di tutti noi, e dopo tanto dolore per quanto accaduto per il Covid-19, avremmo preferito il silenzio. Ma i tanti amici, e le tante persone che ci vogliono bene, ci chiedono da tempo di noi. Abbiamo deciso – di comune accordo e con grande rispetto reciproco – di separarci» – si legge nel messaggio pubblicato su Instagram Stories – «È stata una scelta consapevole, naturalmente sofferta, ma inevitabile. Resta un grande affetto tra di noi, quali genitori che sono e restano orgogliosi di aver costruito una bellissima famiglia, con due figlie meravigliose, che saranno sempre al centro della nostra vita. Chi ci vuole bene saprà rispettare la nostra privacy, soprattutto per la serenità e per la tutela delle nostre figlie. Per questo, da oggi, non parleremo più di tutto ciò, con nessuno. Grazie, Michela e Alberto».

L’ex centrocampista, tra le altre, di Roma, Liverpool, Juventus, Milan e Fiorentina aveva sposato l’attrice diventata nota per ‘Scusa ma ti chiamo amore’ nel luglio del 2012. Insieme, Alberto Aquilani e Michela Quattrociocche avevano già avuto la prima figlia, Aurora, che oggi ha nove anni, tre in più della sorella minore, Diamante.

Silvia Romano: «Non è vero che mi sono sposata. Mi sono convertita all’Islam, una mia scelta»

«Non sono stata costretta a sposarmi, convertirmi all’Islam una mia scelta», così Silvia Romano avrebbe confermato la conversione religiosa agli 007 dell’Intelligence italiana negando di esser stata costretta a sposarsi: ««Non c’è stato alcun matrimonio né relazione, solo rispetto»», ha detto. «Mi sono convertita all’Islam, è stata una mia libera scelta», le parole della cooperanta italiana liberata ieri.

Silvia-Romano-con-mamma-690x362

La Romano ha spiegato di essere stata «trattata bene» dai suoi sequestratori e di non aver subito violenze nei quindici lunghi mesi di prigionia trascorsi nelle mani dei jihadisti di Al Shabab in Somalia. La cooperante ha anche aggiunto di non essere stata costretta al matrimonio, smentendo le voci che si erano diffuse nei mesi scorsi.

«Grazie, sto bene per fortuna. Sto bene fisicamente e mentalmente, ora voglio solo stare un pò di tempo con la mia famiglia, sono felicissima dopo tanto tempo di essere tornata». Sono le prime parole di Silvia Romano dopo il suo arrivo all’aeroporto di Ciampino.

È un «jilbab» l’abito con cui Silvia Romano è scesa dall’aereo all’aeroporto militare di Ciampino dopo 18 mesi dal suo rapimento in Kenya. Una copertura tradizionale che non ha un forte connotato religioso sebbene sia comune in ambienti dell’Africa orientale dove è diffusa la fede islamica. «Quell’abito si chiama jilbab», ha notato Freddie del Curatolo, direttore di malindikenya.net, «il portale degli italiani in Kenya». «Non è un abito religioso ma chiaramente è indossato da donne islamiche», ha aggiunto. «È un abito più da passeggio. Lo usano molto le tribù al confine tra Kenya e Somalia come gli Orma e i Bravani», ha aggiunto il giornalista da 15 anni nel Paese africano. L’abito è verde, colore che solo in maniera controversa simboleggia l’Islam apparendo ad esempio sulle bandiere di Arabia Saudita, Algeria, Pakistan e della stessa Lega araba.

Il colore del Profeta era infatti il nero, come mutuato da Daesh (l’Isis) e il verde è solo un fatto culturale che indica quello che gli arabi del deserto non avevano: la verzura (nel Corano si parla del Paradiso come, verde anzi verdissimo) «Probabilmente si è vestita come ha potuto», ha ipotizzato Hamza Piccardo, un esponente di spicco della comunità islamica italiana. «Vedremo se continuerà così o troverà abiti più consoni al fatto di essere si musulmana ma anche italiana», ha aggiunto l’imam e traduttore del Corano. Il termine jilbab (o jilbaab) si riferisce comunque a qualsiasi abito lungo a largo indossato da donne musulmane per rispettare il precetto coranico della modestia femminile. Il «velo» islamico comunemente si chiama hijab, parola derivante da una radice verbale che vuol dire fra l’altro «rendere invisibile» o «coprire».

Uomini e Donne, Desirèe Popper lascia il trono. L’annuncio choc

Le puntate di Uomini e Donne stanno volgendo al termine e con esse anche la scelta dei vari tronisti che stanno tenendo con il fiato sospeso il pubblico del pomeriggio di canale 5.
Sta però circolando un’indiscrezione che riguarda la bellissima Desiree Popper.

desiree-popper-07-1150x748

Durante la registrazione delle nuove puntate del “Trono classico”, sembrerebbe che la discussa modella brasiliana potrebbe decidere di abbandonare il trono senza scegliere nessuno.
La vita all’interno della trasmissione per Desirée non è stata facile, sempre criticata per il suo atteggiamento e soprattutto per lo scarso interesse mostrato per i suoi corteggiatori.
Sembrerebbe quindi che proprio all’inizio della registrazione odierna abbiarivelato a Maria de Filippi e al pubblico l’intenzione di voler abbandonare la trasmissione senza una scelta.