Salvini in tour al Centro-Sud tra spiagge e mercati del pesce: tutte le date, si parte da Sabaudia

Matteo Salvini lancia il tour che passa anche per le spiagge. Parte mercoledì da uno stabilimento balneare a Sabaudia, il tour nel centro-sud di Matteo Salvini. Sette regioni in cinque giorni e diversi comizi sulle spiagge, puntellano un’agenda fittissima.

Il programma, divulgato stamane, si apre mercoledì nel Lazio con un comizio nello stabilimento balneare di un hotel di Sabaudia, mercoledì mattina. Prosegue con un aperitivo presso una cooperativa di pescatori e il mercato del pesce di Anzio e in serata un comizio a Sabaudia.

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Giovedì 8 agosto Salvini sarà poi in Abruzzo, in uno stabilimento a Fossacesia Marina, poi in piazza a San Salvo Marina e a Pescara.
Venerdì toccherà a Molise e Puglia, con interventi in spiaggia a Termoli e Peschici e un comizio in piazza a Polignano a Mare.
Sabato sono in programma Basilicata e Calabria: prima Policoro, poi Amantea e Soverato.
Domenica in Sicilia il leader leghista dovrebbe avere tra le tappe Taormina.

Nella settimana di ferragosto, poi, il ministro dell’interno sarà il 14 agosto a Genova per la commemorazione del Ponte Morandi e la sera a La Spezia. A ferragosto terrà il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Castel Volturno. Domenica 18 sarà in Toscana per la Versiliana.

Foto dell’americano bendato, i media Usa: «Atto illegale». Salvini: «Vittima solo il carabiniere»

La foto di uno dei due americani fermati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma, Gabriel Natale-Hjorth, con gli occhi bendati, apre il sito della Cnn, che parla di «un’immagine scioccante» e riferisce dell’avvio delle indagini sullo scatto. La foto rimbalza anche sugli altri media americani, dal Washington Post al Los Angeles Times che, citando le autorità italiane, parlano di «atto illegale». Oggi si terrà alle 12 il funerale del carabiniere ucciso, nella sua Somma Vesuviana.

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La foto rimbalza anche sugli altri media americani, dal Washington Post al Los Angeles Times che, citando le autorità italiane, parlano di «atto illegale».? Il carabiniere che ha messo la benda al giovane americano arrestato per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega sarà immediatamente spostato ad un reparto non operativo. Lo si apprende dai carabinieri. Il ragazzo bendato in caserma è stato anche immortalato con una foto circolata in alcune chat.

Dal canto suo il procuratore generale di Roma, Giovanni Salvi, afferma che in base alle informazioni fornite dalla Procura sulle «le modalità con le quali è stato condotto l’interrogatorio consentono di escludere ogni forma di costrizione in quella sede: gli indagati sono stati presentati all’interrogatorio liberi nella persona, senza bende o manette. All’interrogatorio é stato presente un difensore ed é stato condotto da due magistrati, è stato registrato e ne è stato redatto verbale integrale. Gli indagati sono stati avvertiti dei loro diritti». Le verifiche proseguiranno «per accertare chi, per quali ragioni e per disposizione di quale autorità abbia bendato l’indagato e abbia ritenuto di tenere l’indagato in manette, si accetteranno anche eventuali responsabilità per omessa vigilanza», ha aggiunto Salvi. Dunque la confessione del delitto resta per ora intangibile e non inficiata, stando a ciò che dice la Procura, da nessuna condotta scorretta.

Perché la foto a Natale Hjort potrebbe essere stata scattata, quindi, nelle ore precedenti all’interrogatorio durante il quale Finnegan Lee Elder ha ammesso di essere stato lui l’autore materiale delle coltellate. Ma la difesa vuole vederci chiaro. E forse usare lo scatto come grimaldello per la tesi difensiva. «Quella foto mi ha fatto davvero un brutto effetto. Oggi abbiamo provato ad andare in carcere per parlare con il mio assistito ma non è stato possibile: voglio capire cosa sia successo e se anche lui è stato bendato e legato», ha commentato l’avvocato Francesco Codini, difensore di Elder. Sulla vicenda si è accesa anche una polemica a livello politico.

«A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita», ha commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Parole su cui è intervenuto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso affermando che «chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose. Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle. Penso che quella foto sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori.

Elisa Isoardi: “Tradire Salvini con un politico rivale? Un nome ce l’ho…”

«Nel mio lavoro è importante la chiarezza e l’umiltà, cerco sempre di migliorarmi e la concorrenza mi stimola. Sto per laurearmi in scienze della comunicazione allo Iulm di Milano e passo intere ore a studiare anche per preparare le mie conduzioni».

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Elisa Isoardi, conduttrice di ‘A conti fatti’ su RaiUno, si racconta professionalmente e non solo in un’intervista a Affari Italiani. Il successo di share della trasmissione le fa piacere, ma Elisa, che da bambina sognava di diventare insegnante, è una donna che resta umile: «Il mio è un lavoro bellissimo, come potrei non consigliarlo? Stringo mani, incrocio occhi, ascolto storie di umanità. Il mio modello di conduzione? Un mostro a tre teste con la grinta di Simona Ventura, il garbo di Milly Carlucci e la curiosità di Maria De Filippi. La mia dote migliore? La resistenza».
Inevitabili, però, le domande sulla relazione con il leader della Lega, Matteo Salvini. «Sono una donna che crede fermamente nel matrimonio e nella famiglia» – spiega Elisa – «Accettare un invito a cena da un altro politico? Be’, un nome ce l’ho: Dario Franceschini. Gli proporrei di valorizzare il filatoio di Caraglio, è un bellissimo patrimonio storico-culturale di archeologia industriale».
Purtroppo, però, il ministro dei Beni Culturali è già impegnato con una collega di partito, l’esponente di spicco del Pd romano Michela Di Biase, la pasionaria dem impegnata in Campidoglio in dure opposizioni alla sindaca Virginia Raggi durante le sedute nell’Aula Giulio Cesare.