Alessandro Del Piero ricoverato: «Ancora non ci credo come una cosa piccola possa fare così male»

Alessandro Del Piero è stato ricoverato in ospedale, ma rassicura i followers sulle sue condizioni di salute dal suo account Instagram. Niente di grave, ma qualcosa di fastidioso.

istantaneaschermo2020-05-1723_MASTER.27.53-ksng-u31802242711458c9d-656x492corriere-web-sezioni

L’ex capitano della Juventus, infatti, è indisposto a causa dei calcoli renali. «Ancora non ci credo come una cosa piccola solo 3mm possa fare così male», ha scritto nel post a corredo di un paio di foto che lo vedono sul lettino del nosocomio con indosso la mascherina.

Solo un po’ di paura e qualche fitta dolorosa, ma sta bene e guarirà presto. La Juventus ha fatto sentire subito la sua vicinanza al suo storico campione. «Auguri di pronta guarigione, get weel soon», il messaggio del club bianconero. Anche molti amici e icone dello sport gli hanno augurato di rimettersi, tra questi Max Biaggi e Louis Figo.

«Forza capitano», «Siamo con te», «Riprenditi presto», «Sei sempre il più forte», sono soltanto alcuni dei messaggi postati dai tifosi di Pinturicchio e della vecchia signora.

Cataldo Franco, ai domiciliari il carcerierie di Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido a 13 anni. Scarcerato per rischio Covid-19

Cataldo Franco ha ottenuto il trasferimento agli arresti domiciliari per il rischio di contrarre il Covid-19. L’uomo, stava scontando una condanna all’ergastolo. Per circa due mesi fu il carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, che venne rapito il 23 novembre 1993 – quando non aveva ancora compiuto 13 anni – per intimidire il padre del bambino che aveva deciso di collaborare con la giustizia. Fu tenuto sotto sequestro per 779 giorni, ucciso e sciolto nell’acido per indurre il padre a ritrattare per volontà di Giovanni Brusca.

Cataldo Franco, anziano (ha 85 anni) e malato, è tornato nella sua casa di Geraci Siculo, a Palermo, trasferito ai domiciliari per il pericolo di poter contrarre il coronavirus. È uscito dal carcere di Opera lo scorso 28 aprile. C’è anche il suo nome nell’elenco dei 370 detenuti finiti agli arresti domiciliari per “motivi di salute”.

Tenne segregato il piccolo Giuseppe Di Matteo dalla fine dell’estate all’inizio di ottobre del 1994. Il bambino fu successivamente trasferito per la richiesta di Cataldo Franco di liberare il capannone dove era rinchiuso perché l’inizio della stagione della raccolta delle olive. Fu poi arrestato e condannato all’ergastolo.

Coronavirus, i nuovi sintomi del contagio: «Attenzione a tremori e orticaria»

Tremori e orticaria. Sono dei nuovi sintomi che potrebbero allertare sulla presenza del coronavirus, secondo il British Journal of Dermatology. Pare che il covid stia mutando, secondo gli esperti sarebbe meno aggressivo ma si stanno notando anche dei sintomi che inizialmente non erano venuti a galla.

5204291_1738_lombarida_coronavirus_oggi_2_maggio

Secondo quanto diffuso dai Cdc di Atlanta, gli americani Centers for Disease Control and Prevention, che si occupano della salute a livello mondiale, ai sintomi noti del covid, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie si sono aggiunti brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto. Dai dermatologi poi arriva anche un’altra spia che è quella dei rush cutanei e dei geloni: l’ipotesi è che il virus provochi danni ai vasi sanguigni e che ciò vada a intaccare la circolazione sanguigna.

Gli esperi continuano a ribadire che il coronavirus è un virus camaleontico, ovvero in grado di colpire diversi organi e per questo si manifesta in varie forme e colpisce non solo i polmoni. Il polmone è il più colpito, ma anche il rene, il cuore, le articolazioni e anche la la pelle, anche se queste manifestazioni non sono fra le più frequenti. Allo stesso modo in cui ogni altro virus influenzale può colpire questi organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo non è del tutto d’accordo con la segnalazione di nuovi sintomi e continua a sostenere che i segnali a cui fare riferimento sono sempre tosse secca, febbre alta e difficoltà respiratorie.

Sesso in fase 2, le regole dell’esperto: «Sì ai baci, ma solo sulle labbra. La saliva è a rischio contagio Covid 19»

Sesso in fase 2 di coronavirus, c’è il parere dell’esperto. Attività motoria all’aperto sì, ma il sesso e l’attività sessuale con il partner? Sì o no? Le coppie che hanno un’intimità e che hanno osservato insieme la quarantena possono lasciarsi andare ma con estrema cautela (standard igienici più alti del normale). Anche quelle che non sono state confinate insieme possono ma con molta più prudenza e con le protezioni che si userebbero se non si conosce il partner, quindi con il preservativo. Niente sesso selvaggio, dice il direttore dell’Istituto andaluso di Sessuologia Francisco Cabello, in un articolo riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia e ripreso da Il Messaggero.

4d4f498b-2f14-4f61-96fb-56fd30cfb733

Il sessuologo di Màlaga dice bisogna limitare i baci francesi, con la lingua, ed evitare il faccia a faccia. Solo baci stampati sulle labbra. Perché il contatto umano deve comunque proteggersi dalle goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Capito perché il bacio appassionato non si può? Perché nella saliva, e in alcuni casi anche nei liquidi biologici, potrebbe esserci un’alta concentrazione di virus. Motivo per il quale esclude il sesso orale, per esempio.

Cabello in un colloquio con il quotidiano La Vanguardia stila un decalogo dei comportamenti che si possono tenere e quelli proibiti. E diciamo che sono molti di più i secondi. E per chi lavora in prima linea negli ospedali, tutto il giorno a contatto con il virus? Come può rilassarsi nell’intimità? La risposta del dottor Cabello è diretta: «Raccontatevi fantasie erotiche, datevi al sesso online oppure all’autoerotismo, se siete vicini mantenete però la distanza».

Anche se indica che le coppie che non sono state confinate possono fare sesso, raccomanda di prendere precauzioni. Sottolinea che uno dei due può essere infetto e non presentare sintomi, quindi, evitare il contatto bocca a bocca.

Cabello ricorda che mentre i germi non sono stati generalmente trovati nella lubrificazione genitale, due recenti studi hanno trovato il virus nei testicoli di un uomo e nel fluido vaginale di una donna, quest’ultimo pubblicato il 16 aprile sulla rivista Clinical Infectious. malattie .

Per quanto riguarda le coppie in quarantena senza presentare sintomi – e senza uscire di casa – Cabello afferma che “il sesso è totalmente sicuro”. Aggiunge, tuttavia, che è necessario mantenere un’igiene più elevata del normale “e anche di più durante questo periodo”.

Nel caso in cui non ci siano sintomi ma siano stati esposti e ci possano essere dubbi di contagio, l’esperto raccomanda di seguire le stesse precauzioni per quelle coppie che non sono state messe in quarantena insieme.

“Ciò che è assolutamente a rischio è entrare in contatto con una nuova persona”, avverte. Dice che i giovani tendono ad essere più inconsci, il che può essere pericoloso.

E aggiunge che “se incontri qualcuno di nuovo, l’ideale sarebbe avere un test che risulta positivo agli anticorpi per sapere che il virus è passato o che non ha avuto alcun sintomo e che a quel tempo ha un test negativo”, dice. .

Sottolinea che non vi è alcuna garanzia che “anche così” non vi siano rischi, perché ci sono falsi positivi.

“La drammatica realtà dal punto di vista sessuale è che il Covid-19 è nella saliva, quindi nelle nuove relazioni, è meglio passare quindici giorni senza fare sesso, attendere che non compaiano sintomi e quindi evitare pratiche sessuali rischiose “, conclude.

Principe Filippo morto? «È una bufala, ma la regina Elisabetta ancora non parla alla Nazione»

Principe Filippo morto? «È una bufala, ma la regina Elisabetta ancora non parla alla Nazione». Il coronavirus ha piegato molti Paesi e in Gran Bretagna, dopo le prime incertezze, si trovano a dover gestire il lockdown, l’aumento improvviso di contagi e due illustri casi positivi: il principe Carlo e il premier Boris Johnson. Il tanto atteso discorso alla Nazione da parte della sovrana tarderebbe ad arrivare per tutte queste complicazioni, ma a rendere ancora più difficile la situazione sono le voci sulla morte di Filippo di Edimburgo.

1493909874980_1493909909.jpg--quello_snob_svagato_del_principe_filippo

Su molti siti di informazione e sui tabloid britannici erano circolati l’indiscrezione e il sospetto che il principe consorte fosse morto e che la Famiglia Reale dovesse tacere per non creare il caos e per l’impossibilità di celebrare i funerali. Gli esperti smentiscono e parlano dell’ennesima bufala, ma l’uomo è prossimo a compiere 99 anni, ha avuto molti problemi di salute negli ultimi mesi e da Buckingham Palace non rompono il silenzio sulle sue condizioni.

A sostegno dell’ipotesi sulla sua dipartita ci sarebbero le difficoltà nel rispettare le volontà di Filippo circa le sue esequie. Il duca di Edimburgo, infatti, aveva richiesto la presenza di famiglia, amici e e capi di Stato dei paesi del Commonwealth al proprio funerale, che si terrà nella cappella di San Giorgio, a Windsor Castle. Il principe Filippo aveva anche predisposto di essere sepolto nei giardini di Frogmore, nel parco del Castello di Windsor (dove riposano già i resti della Regina Vittoria e del Principe Alberto).

Una notizia ufficiale non c’è, ma l’ipotesi che si tratti di una bufala sembra essere quella prevalente. Elisabetta II non parlerebbe ai sudditi per evitare lo stress che ciò comporta. Non essendo giovanissima, deve osservare l’isolamento ed essere molto prudente. Suo figlio Carlo ha contratto il coronavirus e non l’unica testa coronata a figurare tra i positvi.

Lucia Bosè è morta, icona del cinema italiano

Lucia Bosé è morta. L’attrice si è spenta lunedì 23 marzo a Madrid. Aveva compiuto 89 anni lo scorso gennaio. Lucia Bosé divenne una figura iconica del nostro paese, anche grazie alla vittoria al concorso di Miss Italia nel 1947, vincendo su Gina Lollobrigida e Gianna Maria Canale. Era la mamma del cantante Miguel Bosè.

Lucia Bosè ha lavorato con Luis Buñuel, Jean Coctaeu e Federico Fellini. Fu una delle prime “maggiorate” del cinema italiano, assieme a Sophia Loren e Gina Lollobrigida.

lucia-bose-morta-ieri-oggi-645

Lucia Bosé si sposò il 1 marzo 1955 con il torero Luis Miguel Dominguín, con il quale aveva messo al mondo tre figli: Miguel Bosé, Lucía Dominguín e Paola Dominguín. Aveva 10 nipoti.

L’attrice non era in buone condizioni di salute ed è morta a causa del coronavirus in un ospedale di Madrid dove era ricoverata. A dare l’annuncio è stato il figlio Miguel Bosè su Twitter: “Cari amici vi comunico che mia madre è appena venuta a mancare”, ha scritto. Lucia Bosé da anni viveva nella città di Segovia, mentre le sue figlie Paola e Lucía si trovano a Valencia. Il primogenito, Miguel, vive in Messico con due dei suoi quattro figli.

LA VITA E LA CARRIERA Lucia Bosè all’anagrafe Lucia Borloni, nata a Milano il 27 gennaio del 1931, era una commessa della famosa Pasticceria Galli quando fu notata dal regista Luchino Visconti. Le porte del cinema si aprirono dopo il 1947 grazie alla vittoria del concorso Miss Italia a Stresa. Da lì partì la sua carriera di attrice, recitando in film diretti da registi del calibro di Luis Buñuel, Jean Coctaeu e Federico Fellini. Nel 1955 sposò il torero Luis Miguel Dominguín da cui ebbe i suoi tre figli. Il matrimonio si concluse nel 1967 con la separazione a causa delle continue infedeltà del marito. Ha avuto modo di frequentare personalità di rilievo come Pablo Picasso, Luchino Visconti, padrino di battesimo di Miguel, ed Ernest Hemingway.

Partecipò comunque ad alcune pellicole che segnarono l’affermazione del neorealismo italiano, come Non c’è pace tra gli ulivi (1950) di Giuseppe De Santis, ma soprattutto Cronaca di un amore (1950) di Antonioni per il quale fu anche La signora senza camelie (1953). Tornò sugli schermi alla fine degli anni sessanta, per lo più in ruoli secondari in pellicole quali Sotto il segno dello scorpione dei Taviani; Metello di Mauro Bolognini, Fellini Satyricon, di Federico Fellini.

Tra le interpretazioni successive si ricordano: Cronaca di una morte annunciata (1987), di Francesco Rosi, L’avaro (1990) di Tonino Cervi nel cui film è stata doppiata da Angiolina Quinterno, Volevo i pantaloni (1990) di Maurizio Ponzi, I Viceré (2007) di Roberto Faenza.

Adriana Volpe ha abbandonato il reality all’improvviso, ma erano giorni che veniva aggiornata in confessionale sullo stato di salute di un suo parente. Aveva salutato i coinquilini tra le lacrime ringraziandoli dell’affetto di questi ultimi 70 giorni e raccomandando loro di essere forti, ma non aveva detto nulla di più. «Volevo ringraziare ognuno di voi perché in questo viaggio mi avete dato tantissimo. Ho fatto di tutto per rimanere qua e per credere al messaggio “Andrà tutto bene”. Vi volevo salutare uno a uno. Devo veramente uscire perché il ruolo di mamma, di moglie… Ho delle cose da risolvere veramente importanti. Siate forti e dite una preghiera per me», aveva detto in giardino.

Vanessa Hudgens choc sulla pandemia da coronavirus: «È un virus, le persone continueranno a morire»

«Le persone continueranno a morire, è terribile ma inevitabile». Sono state queste le parole choc pronunciate da Vanessa Hudgens, la star di “High School Musical” che ha voluto dire la sua in merito all’emergenza per il Coronavirus.

5118583_1347_vanessa_hudgens_coronavirus-768x421

Mentre tutte le star di Hollywood, e non solo, stanno invitando i followers a rimanere a casa, lei è andata controcorrente e in merito all’ipotesi di estendere la quarantena fino a luglio ha detto: «Mi sembrano un sacco di str**te. È un virus». Poi nelle sue storie di Instagram ha continuato: «Mi dispiace, si tratta di un virus, lo capisco. Lo rispetto, ma al tempo stesso, anche se qualcuno lo prende… Sì, le persone moriranno, ed è terribile ma inevitabile. Non so, forse non dovremmo fare tutto questo».

Immediatamente è stata travolta dalle polemiche ma la Hudgens ha detto di essere stata fraintesa e che la parole sono state usate fuori dal contesto: «Si tratta di un momento folle e sono a casa in isolamento. Quello che spero stiate facendo anche voi, in quarantena e tenendovi al sicuro e in salute». Poi ha aggiustato il tiro: «Non sottovalutate questa situazione, in nessuno modo! Io sono a casa, rimaneteci anche voi».