Cataldo Franco, ai domiciliari il carcerierie di Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido a 13 anni. Scarcerato per rischio Covid-19

Cataldo Franco ha ottenuto il trasferimento agli arresti domiciliari per il rischio di contrarre il Covid-19. L’uomo, stava scontando una condanna all’ergastolo. Per circa due mesi fu il carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, che venne rapito il 23 novembre 1993 – quando non aveva ancora compiuto 13 anni – per intimidire il padre del bambino che aveva deciso di collaborare con la giustizia. Fu tenuto sotto sequestro per 779 giorni, ucciso e sciolto nell’acido per indurre il padre a ritrattare per volontà di Giovanni Brusca.

Cataldo Franco, anziano (ha 85 anni) e malato, è tornato nella sua casa di Geraci Siculo, a Palermo, trasferito ai domiciliari per il pericolo di poter contrarre il coronavirus. È uscito dal carcere di Opera lo scorso 28 aprile. C’è anche il suo nome nell’elenco dei 370 detenuti finiti agli arresti domiciliari per “motivi di salute”.

Tenne segregato il piccolo Giuseppe Di Matteo dalla fine dell’estate all’inizio di ottobre del 1994. Il bambino fu successivamente trasferito per la richiesta di Cataldo Franco di liberare il capannone dove era rinchiuso perché l’inizio della stagione della raccolta delle olive. Fu poi arrestato e condannato all’ergastolo.

Sesso in fase 2, le regole dell’esperto: «Sì ai baci, ma solo sulle labbra. La saliva è a rischio contagio Covid 19»

Sesso in fase 2 di coronavirus, c’è il parere dell’esperto. Attività motoria all’aperto sì, ma il sesso e l’attività sessuale con il partner? Sì o no? Le coppie che hanno un’intimità e che hanno osservato insieme la quarantena possono lasciarsi andare ma con estrema cautela (standard igienici più alti del normale). Anche quelle che non sono state confinate insieme possono ma con molta più prudenza e con le protezioni che si userebbero se non si conosce il partner, quindi con il preservativo. Niente sesso selvaggio, dice il direttore dell’Istituto andaluso di Sessuologia Francisco Cabello, in un articolo riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia e ripreso da Il Messaggero.

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Il sessuologo di Màlaga dice bisogna limitare i baci francesi, con la lingua, ed evitare il faccia a faccia. Solo baci stampati sulle labbra. Perché il contatto umano deve comunque proteggersi dalle goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Capito perché il bacio appassionato non si può? Perché nella saliva, e in alcuni casi anche nei liquidi biologici, potrebbe esserci un’alta concentrazione di virus. Motivo per il quale esclude il sesso orale, per esempio.

Cabello in un colloquio con il quotidiano La Vanguardia stila un decalogo dei comportamenti che si possono tenere e quelli proibiti. E diciamo che sono molti di più i secondi. E per chi lavora in prima linea negli ospedali, tutto il giorno a contatto con il virus? Come può rilassarsi nell’intimità? La risposta del dottor Cabello è diretta: «Raccontatevi fantasie erotiche, datevi al sesso online oppure all’autoerotismo, se siete vicini mantenete però la distanza».

Anche se indica che le coppie che non sono state confinate possono fare sesso, raccomanda di prendere precauzioni. Sottolinea che uno dei due può essere infetto e non presentare sintomi, quindi, evitare il contatto bocca a bocca.

Cabello ricorda che mentre i germi non sono stati generalmente trovati nella lubrificazione genitale, due recenti studi hanno trovato il virus nei testicoli di un uomo e nel fluido vaginale di una donna, quest’ultimo pubblicato il 16 aprile sulla rivista Clinical Infectious. malattie .

Per quanto riguarda le coppie in quarantena senza presentare sintomi – e senza uscire di casa – Cabello afferma che “il sesso è totalmente sicuro”. Aggiunge, tuttavia, che è necessario mantenere un’igiene più elevata del normale “e anche di più durante questo periodo”.

Nel caso in cui non ci siano sintomi ma siano stati esposti e ci possano essere dubbi di contagio, l’esperto raccomanda di seguire le stesse precauzioni per quelle coppie che non sono state messe in quarantena insieme.

“Ciò che è assolutamente a rischio è entrare in contatto con una nuova persona”, avverte. Dice che i giovani tendono ad essere più inconsci, il che può essere pericoloso.

E aggiunge che “se incontri qualcuno di nuovo, l’ideale sarebbe avere un test che risulta positivo agli anticorpi per sapere che il virus è passato o che non ha avuto alcun sintomo e che a quel tempo ha un test negativo”, dice. .

Sottolinea che non vi è alcuna garanzia che “anche così” non vi siano rischi, perché ci sono falsi positivi.

“La drammatica realtà dal punto di vista sessuale è che il Covid-19 è nella saliva, quindi nelle nuove relazioni, è meglio passare quindici giorni senza fare sesso, attendere che non compaiano sintomi e quindi evitare pratiche sessuali rischiose “, conclude.

Grande Fratello Vip, Asia Valente a rischio squalifica: la frase choc. Petizione sui social per eliminarla: «Fuori»

Grande Fratello Vip, Asia Valente pronuncia una frase choc. Petizione sui social per la squalifica: «Fuori». L’influencer, entrata da poco nella Casa, potrebbe essere a rischio squalifica per un’espressione utilizzata nei confronti di un concorrente. Ma andiamo con ordine.

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Sossio Aruta fa uno scherzo alle ragazze, facendole spaventare. Tra le risate, Asia Valente lo apostrofa con gravi parole: «Sei un down». Immediato lo sdegno social. «No agli insulti abilisti, fuori subito», scrivono i follower su Twitter. E ancora: «Ancora la disabilità viene usata come sinonimo di persone stupide».

Gli utenti di Twitter hanno lanciato una petizione per richiedere la squalifica al Gf. Provvedimenti in vista? Staremo a vedere.