Chiara Ferragni chiede un privée in pizzeria, il pizzaiolo la rifiuta: «Per noi i clienti sono tutti uguali»

A Chiara Ferragni sarebbe stato rifiutato un privée in una pizzeria. L’episodio è stato raccontato sui social da Francesco Martucci, il proprietario di “I Masanielli” di Caserta, che ha riportato la telefonata avvenuta con la influencer più famosa d’Italia. «Chiara Ferragni: Buona sera vorrei prenotare un tavolo da lei, ha un Privee?
Io: No Chiara non abbiamo privee». Il pizzaiolo ha poi concluso: «Per noi i clienti devono essere trattati tutti allo stesso modo».

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Lo scambio di battute ha suscitato commenti dal tono differente. Su Facebook c’è chi plaude alla risposta del pizzaiolo e chi – al contrario – trova comprensibile la richiesta della Ferragni, che vorrebbe poter gustare la sua pizza in tranquillità. Infine, c’è anche chi non crede affatto che la telefonata sia avvenuta, poiché Chiara vrebbe dovuto prendere un aereo per Los Angeles e quindi le sarebbe stato difficile poter essere anche a Caserta.

“Non voglio vivere come te”: figlio di miliardario più ricco della Cina rifiuta l’eredità del padre

Figlio di papà il ventottenne Wang Sicong lo è di nome e di fatto. Perchè il genitore in questione di nome e soprattutto cognome fa Wang Jianlin ed è l’uomo più ricco della Cina essendo il fondatore di un colosso come l’impresa immobiliare Dalian Wanda Group. Ma il futuro erede non mostra di gradire la fortunata discendenza. Anzi sembra che l’abbia proprio rifiutata. Come l’eredità dell’ingente patrimonio che un giorno sarebbe stato suo. «Non voglio vivere una vita come la tua» avrebbe detto al facoltoso genitore.

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Che così è stato costretto a riferire in pubblico in occasione di un incontro fra imprenditori la posizione dell’ingrata progenie. Sempre che la sua scelta rinunciataria sarà messa in pratica, pare sia stata dettata dalle incombenze inevitabili per gestire un impero di oltre 30 miliardi di dollari. Il fatto che il giovane cinese si sia laureato in filosofia in Inghilterra non deve trarre in inganno. La sua formazione molto teorica in realtà non c’entra con questo suo “abdicare”. Perchè Sicong alla parte pratica della vita ha sempre dato un gran peso. Basta pensare a quando è salito agli onori delle cronache luxury l’anno scorso per aver regalato due Apple Watch al suo cane ritratto sui social con gli orologi intorno alle zampe. E tre mesi fa anche una sfilata di iPhone 7 per il suo digital dog. Insomma a lui va bene così, possiede il 2% delle quote dell’impero paterno, dirige alberghi e centri sportivi. Ma di responsabilità più grosse non ne vuol sapere. E il magnate senjor sessantaduenne quest’anno inserito da Forbes nella Top 20 degli uomini più ricchi del mondo? L’ha presa con filosofia (seguendo la laurea del figlio) e ha minimizzato:«
Forse i giovani hanno altre esigenze e priorità».»
Assicurando di non avere problemi a individuare altri potenziali eredi fra “diversi manager professionisti”. Questo in via ufficiale. Ma come si dice i panni da miliardari si lavano in famiglia. Anche e soprattutto se è vip.