Gioele, le ricerche: «Trovati resti di un tronco di un bimbo a 500 metri da quelli di Viviana Parisi. Rinvenuta anche una testa». Il Procuratore a Caronia

Sarebbero di Gioele Mondello i resti umani ritrovati da un carabiniere in congedo (ecco la sua testimonianza) in una zona a poche centinaia di metri dal traliccio in cui è stato trovato il corpo della madre del bambino, Viviana Parisi, in provincia di Messina.

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È «quasi certamente» del piccolo Gioele il corpo ritrovato nelle sterpaglie «ma per la certezza si aspetta il riconoscimento», spiegano gli investigatori. I resti distano, in linea d’aria, tra i 400 e i 500 metri dal luogo in cui è stato ritrovato cinque giorni dopo la scomparsa il corpo di Viviana Parisi. Tra i resti, riferisce l’Adnkronos, ci sarebbe anche una testa – trovata lontana dai resti del tronco – e degli abiti. I resti sarebbero sparsi nel raggio di diverse decine di metri. Si fa nuovamente strada l’ipotesi di una aggressione da parte di animali selvatici. Verso le 18 è arrivata una piccola bara per ricomporre i resti di quello che potrebbe essere il corpo del piccolo Gioele. Il procuratore di Patti ha ammesso che si tratta di “resti compatibili con bimbo di quella età”.

I nonni Paterni del piccolo Gioele, Letterio Mondello e la moglie, hanno raggiunto il luogo del ritrovamento del corpo senza arti e senza testa. Daniele, il papà di Gioele, invece dopo avere parlato con i poliziotti, ha preferito non raggiungere il luogo. Il procuratore Cavallo da oltre tre ore e sul posto.
Sul posto il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, la polizia scientifica e i vigili del fuoco del Sapr. Sul posto anche il geologo forense incaricato dalla procura. Gli investigatori sottolineano che per capire se si tratti del piccolo Gioele è necessario aspettare il riconoscimento poiché i resti – secondo fonti investigative un tronco di bambino – sono irriconoscibili. L’ipotesi che non escludono gli investigatori è che il corpicino martoriato possa essere stato trascinato da animali, tanto che, ragionano, per determinare con certezza l’identità della piccola vittima «serve l’esame del dna».

È arrivata anche il medico legale Elvira Spagnolo sul luogo del ritrovamento dei resti umani di un bambino. È stata lei a eseguire l’autopsia sul corpo di Viviana Parisi la madre del piccolo Gioele.

Si chiama Giuseppe Di Bello il carabiniere in congedo che ha trovato i resti che sarebbero riconducibili a quelli di un bambino e una maglietta, compatibile con quella indossata dal piccolo Gioele. I resti sono stati ritrovati nei pressi del traliccio in cui è stato trovato il corpo di Viviana Parisi, a circa duecento metri dall’autostrada Messina-Palermo dove madre e figlio sono stati visti per l’ultima volta. L’uomo fa parte dei volontari che questa mattina sono venuti per partecipare alle ricerche del piccolo Gioele.

Momenti di ansia per i familiari del piccolo Gioele che sono arrivati sul luogo della segnalazione.

Il soccorritore
«È stato straziante vedere quel tronco di bambino senza arti, con un pezzetto di femore e null’altro». Lo racconta all’Adnkronos uno dei soccorritori che si trova nel luogo del ritrovamento dei resti umani da bambino Nelle campagne di Caronia (Messina). «C’è anche un ciuffo di peli, non si sa se sono del bimbo o di un animale – dice il soccorritore- accanto ai resti». Sul posto ancora il procuratore di Patti Angelo Vittorio cavallo con il medico legale e la polizia scientifica.

Bimbo morto: Diego aveva 3 anni ed era scomparso da Metaponto di Bernalda. Tracce indicate dal cane di famiglia

E’ stato ritrovato nella prima mattinata di sabato il cadavere del bambino di tre anni di nome Diego di cui si erano perse le tracce ieri a Metaponto di Bernalda (Matera ) in Basilicata. Il cadavere è stato trovato nei pressi della foce del fiume Bradano.

Per tutta la notte erano proseguite senza sosta le ricerche disperate con l’ausilio di mezzi e anche cani. All’alba era tornato a sorvolare la zona un elicottero: tutto vano, il corpicino del piccolo Diego è stato trovato stamane.

Il cadavere del bambino di tre anni è stato ritrovato dai Carabinieri del Centro cinofili di Firenze, grazie all’utilizzo dei cani «molecolari», in un canneto che costeggia il letto del fiume Bradano.

Era stato il cagnolino di famiglia a indirizzare già ieri le ricerche verso la zona impervia del fiume Bradano dove poi stamani i cani molecolari dei Carabinieri cinofili di Firenze hanno ritrovato il cadavere del bambino di tre anni che era scomparso ieri nel borgo di Metaponto. Lo ha confermato all’ANSA il sindaco di Bernalda (Matera), Domenico Tataranno, il quale ha partecipato alle ricerche. Secondo quanto si è appreso ieri mattina il bambino, che stava giocando all’aperto, si è allontanato dall’abitazione famigliare e nei primi momenti i genitori hanno pensato che si fosse allontanato di poco, proprio insieme al cagnolino, che non era nelle vicinanze della casa. Pochi minuti dopo hanno quindi lanciato l ‘allarme alle forze dell’ordine. In seguito, quando aveva iniziato a piovere e la temperatura si era notevolmente ridotta, i sommozzatori del Vigili del fuoco hanno ispezionato il fiume Bradano, ma senza esito. Le ricerche sono andate avanti tutta la notte, fino a quando gli stamani i cani molecolari hanno ritrovato il cadavere del bambino. «È stata – ha aggiunto il sindaco – una sfortuna immensa. In questo momento, già tragico per l’emergenza coronavirus, siamo tutti increduli e solo in un secondo momento valuterò la possibilità di proclamare il lutto cittadino ».

Ieri mattina, intorno alle 11, i genitori avevano dato l’allarme dopo essersi accorti che il figlio non era in casa. Seguendo alcune tracce, proprio lungo gli argini si erano concentrate le ricerche, fornite pure con il nucleo specializzato Saf (speleo alpino fluviale). Si era continuato tutta la notte a cercare, pure in aree diverse da quelle attraversate dal Bradano.

La trasmissione tv Chi l’ha Visto? aveva pubblicato la foto del bambino per agevolare le ricerche. In serata anche Quarto Grado su Rete4 aveva diffuso la foto, raccontando la vicenda.

I giovani lo fanno strano: è boom di sex toys. Su internet ricerche aumentate del 143%. E la caccia al gadget hot avviene soprattutto… in ufficio

I gridolini della blogger Alice Vaughn che ha provato in diretta social un sex toy elettrico all’Expo del porno a Las Vegas, lo scorso gennaio, hanno fatto il giro del web, in una scenetta definita dai presenti “dannatamente hot”. Il desiderio corre sul web, è cronaca nota, e ora – e soprattutto sempre più – lo fanno anche gli strumenti del piacere. Secondo i dati Idealo, nell’ultimo anno le ricerche online di sex toys nel nostro paese sono aumentate del 143%. Al primo posto tra i prodotti desiderati, sex toys elettrici, con 26,7%, lubrificanti intimi per lui e per lei, con 21%, articoli per uomini, con 20,5%, e dildo, con 12,1%.

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Il settore sta conoscendo incrementi vertiginosi. Il rapporto “Global Sex Toys Market 2017-2021” di Technavio ha registrato un giro d’affari internazionale di 15 miliardi nel 2016 e si stima che entro il 2020-2021 supererà i 29 miliardi. Per Research and Markets sarà oltre i 35 miliardi nel 2023. Importante il “contributo” italiano. Dai dati Idealo emerge che dal 2017 a oggi la ricerca di sex toys a vibrazione è aumentata del 282,3%, seguita da quelli per uomini con +275,7%, e dildo, con +270,4%.

I PIÙ INTERESSATI
Gli internauti più interessati sono nella fascia 25-34 anni, che rappresenta il 29%. Seguono quelli tra 35 e 44 anni, con 25,8%, e tra 45 e 54, con 18,5%. A cercare online sono soprattutto uomini, il 65,9%. Al primo posto nelle richieste femminili, con il 29,1%, ci sono lubrificanti intimi. I sex toys per uomo, con il 31%, dominano le ricerche maschili. Il toy elettrico conquista sia over 65, con 30,1%, sia under 24, con 35,9%. Le regioni dalle quali provengono più richieste sono Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania e Toscana. Agli ultimi posti, Calabria, Umbria, Molise e Basilicata. A rivelare altre abitudini sono i giorni delle ricerche: durante la settimana si registra un aumento del 9% rispetto al weekend.

GLI ORARI
Gli orari preferiti sono tra le 15 e le 16 e tra le 22 e le 24. Insomma, molti preferiscono fare ricerche mentre sono in ufficio, evitando il rischio di farsi “sorprendere” in famiglia. Il resto lo raccontano le cronache.

LE DISAVVENTURE
Tanta curiosità talvolta si accompagna a scarsa attenzione nell’uso dei “giochi”. Ad aprile scorso, un salentino, “imprigionato” in un sex toy, è finito al Pronto Soccorso. Qualche mese prima, a settembre, un uomo a Milano è stato sottoposto a intervento per la “rimozione” di un sex toy.

Dottoressa Marta Giuliani, psicologa e sessuologa Ordine degli Psicologi del Lazio, perché aumentano le ricerche di sex toys?
«La curiosità di sperimentare un rapporto sessuale per certi versi “non convenzionale”, il desiderio di conoscere meglio sensazioni e risposte del corpo, ravvivare una relazione, stimolare nuove fantasie, rendere il rapporto più giocoso sono solo alcuni dei benefici che tali oggetti possono apportare».
Le ricerche sono soprattutto nella fascia 25-34 anni…
«I giovani, fortunatamente, vivono auto-erotismo e sessualità in modo più libero rispetto al passato. Purtroppo alcuni vivono la sessualità più in termini di performance che di condivisione, ciò può spingerli a riporre nel sex toy l’aspettativa di una “soluzione”».
Perché il sex toy elettrico è il sogno di under 24 e over 65?
«I primi sono in un periodo di costruzione dell’identità sessuale, attratti da ogni stimolo che possa permettere loro di conoscere se stessi. Agli over 65 i sex toys consentono di esplorare nuove forme di piacere e intimità».