Federica Farinella, ritrovati i resti della modella scomparsa nel 2001: la conferma dall’esame del Dna

Appartengono a Federica Farinella, la 27enne scomparsa di casa nel 2001, i resti trovati lo scorso ottobre a Camerano Casasco (Asti), non distanti dalla casa di campagna di Chiusano da cui si era allontanata, dopo un pranzo con la famiglia, per non farvi più ritorno. Lo ha appurato l’esame del Dna. «Fine 2020, cuore spezzato. Ti abbraccio forte, più forte di sempre dolcissima bimba mia. Sono sicuro che sei felice tra gli angeli e che da lassù ci proteggerai», è l’addio alla ragazza da parte del padre Francesco riportato sulle pagine locali del quotidiano La Stampa.

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Era il 2 settembre 2001, 19 anni fa, quando la giovane ha lasciato la rivista che stava leggendo in giardino per allontanarsi, senza documenti e senza soldi. La giovane aveva da poco rinunciato al sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo, delusa dallo scandalo Vallettopoli e dalle accuse per alcuni volti noti di quel mondo di avere indotto alla prostituzione giovani aspiranti attrici. Aveva capito che quel mondo non faceva per lei ed era tornata a vivere con la famiglia a Rivoli, nel Torinese. Resta un mistero la sua scomparsa, su cui proseguono le indagini dei carabinieri, che mantengono al riguardo il massimo riserbo.

Gioele, le ricerche: «Trovati resti di un tronco di un bimbo a 500 metri da quelli di Viviana Parisi. Rinvenuta anche una testa». Il Procuratore a Caronia

Sarebbero di Gioele Mondello i resti umani ritrovati da un carabiniere in congedo (ecco la sua testimonianza) in una zona a poche centinaia di metri dal traliccio in cui è stato trovato il corpo della madre del bambino, Viviana Parisi, in provincia di Messina.

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È «quasi certamente» del piccolo Gioele il corpo ritrovato nelle sterpaglie «ma per la certezza si aspetta il riconoscimento», spiegano gli investigatori. I resti distano, in linea d’aria, tra i 400 e i 500 metri dal luogo in cui è stato ritrovato cinque giorni dopo la scomparsa il corpo di Viviana Parisi. Tra i resti, riferisce l’Adnkronos, ci sarebbe anche una testa – trovata lontana dai resti del tronco – e degli abiti. I resti sarebbero sparsi nel raggio di diverse decine di metri. Si fa nuovamente strada l’ipotesi di una aggressione da parte di animali selvatici. Verso le 18 è arrivata una piccola bara per ricomporre i resti di quello che potrebbe essere il corpo del piccolo Gioele. Il procuratore di Patti ha ammesso che si tratta di “resti compatibili con bimbo di quella età”.

I nonni Paterni del piccolo Gioele, Letterio Mondello e la moglie, hanno raggiunto il luogo del ritrovamento del corpo senza arti e senza testa. Daniele, il papà di Gioele, invece dopo avere parlato con i poliziotti, ha preferito non raggiungere il luogo. Il procuratore Cavallo da oltre tre ore e sul posto.
Sul posto il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, la polizia scientifica e i vigili del fuoco del Sapr. Sul posto anche il geologo forense incaricato dalla procura. Gli investigatori sottolineano che per capire se si tratti del piccolo Gioele è necessario aspettare il riconoscimento poiché i resti – secondo fonti investigative un tronco di bambino – sono irriconoscibili. L’ipotesi che non escludono gli investigatori è che il corpicino martoriato possa essere stato trascinato da animali, tanto che, ragionano, per determinare con certezza l’identità della piccola vittima «serve l’esame del dna».

È arrivata anche il medico legale Elvira Spagnolo sul luogo del ritrovamento dei resti umani di un bambino. È stata lei a eseguire l’autopsia sul corpo di Viviana Parisi la madre del piccolo Gioele.

Si chiama Giuseppe Di Bello il carabiniere in congedo che ha trovato i resti che sarebbero riconducibili a quelli di un bambino e una maglietta, compatibile con quella indossata dal piccolo Gioele. I resti sono stati ritrovati nei pressi del traliccio in cui è stato trovato il corpo di Viviana Parisi, a circa duecento metri dall’autostrada Messina-Palermo dove madre e figlio sono stati visti per l’ultima volta. L’uomo fa parte dei volontari che questa mattina sono venuti per partecipare alle ricerche del piccolo Gioele.

Momenti di ansia per i familiari del piccolo Gioele che sono arrivati sul luogo della segnalazione.

Il soccorritore
«È stato straziante vedere quel tronco di bambino senza arti, con un pezzetto di femore e null’altro». Lo racconta all’Adnkronos uno dei soccorritori che si trova nel luogo del ritrovamento dei resti umani da bambino Nelle campagne di Caronia (Messina). «C’è anche un ciuffo di peli, non si sa se sono del bimbo o di un animale – dice il soccorritore- accanto ai resti». Sul posto ancora il procuratore di Patti Angelo Vittorio cavallo con il medico legale e la polizia scientifica.