Elettra Lamborghini, folla di giovanissimi per un selfie in spiaggia: interviene la sicurezza

Elettra Lamborghini raduna sempre grandi masse di persone, soprattutto giovanissimi, disposti a tutto per un selfie con lei. È successo anche stamattina a Otranto, in Puglia, dove la giovane ereditiera si è concessa una giornata al mare. In spiaggia decine di ragazzi hanno circondato l’ombrellone della Lamborghini, nel tentativo di strappare un selfie all’astro nascente del reggaeton italiano.

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Elettra, da sempre molto disponibile con i fan, ha deciso di accontentarli, ma è stato necessario l’intervento della sicurezza per evitare che la cantante venisse letteralmente “travolta” dall’affetto dei ragazzi. Nei video pubblicati nelle storie Instagram della Lamborghini si vede un responsabile della security allontanare in malo modo un ragazzo, che nella foga di scattare un selfie aveva scavalcato la fila. Nonostante il gran numero di persone, non si sono registrati disordini, sebbene di distanziamento sociale non si sia vista neanche l’ombra.

Georgette Polizzi si racconta dopo Temptation Island: «La mia odissea tra violenze e malattia»

Il grande pubblico la conosce soprattutto per essere stata, nel 2016, una delle concorrenti di Temptation Island insieme al fidanzato Davide Tresse, diventato suo marito due anni più tardi. Ma Georgette Polizzi, stilista (suo è il brand GeorgettePol) e influencer da 600.000 followers, prima di diventare una donna di successo ha dovuto sopportare ingiustizie, maltrattamenti, discriminazioni. Un passato difficile e doloroso che racconta per la prima volta nel libro “I lividi non hanno colore” (Mondadori Electa).

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Perché ha scelto questo titolo?
«Perché sulla pelle nera i lividi non si vedono. Però sono segni che il tempo non può cancellare».

La principale responsabile di quei lividi è stata sua madre.
«Sì, mi ha picchiata fin da piccolissima. Adesso ho capito che era malata, ma quando sei bambina non lo capisci, pensi che quella rabbia sia la normalità, che tutti i genitori reagiscono così per punire i figli quando magari rompono qualcosa, credi di meritarle. A 15 anni sono finita in ospedale e mi hanno allontanata da lei: da quel momento sono cresciuta in una Casa famiglia».

Ha subito violenze solo tra le mura domestiche?
«No, per strada i compagni di scuola mi facevano cadere, mi tiravano i sassi in testa per il colore della mia pelle. Erano gli anni Ottanta, il razzismo era tanto. Mi sono resa conto di essere diversa a 6-7 anni, stavo malissimo. Probabilmente da lì nasce la mia voglia di rivalsa, di dimostrare agli altri che sapevo fare le cose come loro e forse ancora meglio di loro».

Pensa che il razzismo sia sparito, da allora?
«No, c’è ancora, ma in maniera velata. Prendere posizione contro il razzismo fa moda, fa tendenza, e credo che tutti i post sulla morte di George Floyd siano state soltanto forme di esibizionismo».

Oggi combatte contro la sclerosi multipla. Cosa vuole dire a chi, come lei, ne è affetto?
«Che bisogna amare la vita e non buttarsi mai giù, perché in questo tipo di malattie i farmaci fanno molto, ma senza la testa non ci si riprende. Io da un giorno all’altro mi sono ritrovata paralizzata, ma con grande impegno e forza di volontà ho ripreso a camminare in quattro mesi. Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque».

Che esperienza è stata Temptation Island?
«Una parentesi che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, di questo devo ringraziare quel programma, ma fare televisione non è una cosa a cui penso: io avevo un sogno e l’ho realizzato, ora ho un’azienda con dei dipendenti».

Mariana Aresta del Collegio cacciata di casa perché lesbica: «Mi hanno detto che non sono normale»

«Possono dei genitori abbandonare un figlio? Mi hanno detto di nuovo che me ne devo andare di casa perché non sono normale. Non so più cosa fare, aiuto». È lo sfogo social di Mariana Aresta che su Instagram ha dichiarato di esser stata cacciata di casa dai genitori perché lesbica. A scatenare il tutto sarebbe stata la foto insieme alla fidanzata pubblicata sul suo profilo social.

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«Ogni volta che insultate i vostri genitori – scrive nelle stories di Instagram pubblicando foto in lacrime – ricordatevi che io farei di tutto per avere una famiglia. Posso avere fama, autostima, tutto quello che volete, ma non ho mai avuto una famiglia». Poi la risposta al papà, che secondo le accusa di Mariana Aresta sarebbe il responsabile di quanto accaduto: «Messaggio a mio padre: io me ne vado di casa visto che mi ci hai cacciata ma questa foto innocua non se ne va da questo profilo».

La giovane difende invece la mamma: «Visto che ho notato molta poca chiarezza nei fatti che ho esposto in un momento di super panico – aggiunge Mariana Aresta – ci tengo a precisare che mi è venuta contro tutta la famiglia eccetto mia madre che riteneva che avrei potuto evitare tutto questo non postando quella foto, ma che è comunque rimasta dalla mia parte, pertanto anche lei è stata “cacciata” di casa».