Robbie Williams e la missione umanitaria: «Ho rischiato di essere decapitato»

Per Robbie Williams la missione umanitaria ad Haiti si stava trasformando in tragedia. Robbie Williams, ex membro dei Take That e da tempo affermato solista, ha rischiato di essere decapitato da parte di alcuni banditi.

3828753_2140_robbie_williams_sindrome_di_asperger

Correva l’anno 2010 e Robbie era appunto ad Haiti per aiutare la popolazione, in crisi dopo un violento terremoto. Il viaggio è durato 4 giorni, ma per un momento però ha avuto una grande paura dato che appunto alcuni banditi li hanno minacciato sia lui che la moglie Ayda Field: “Eravamo ad Haiti – ha speigato Robbie, come riporta il Daily Mail – per aiutare e hanno minacciato di tagliarci la testa. È stata una cosa del tipo “dobbiamo cambiare strada?” e ripensandoci adesso, è stato davvero spaventoso”.

Tutto è poi andato per il meglio e l’avventura ha avuto anche dei risvolti positivi: “Quando vai in un posto come Haiti, ti viene normale sentire la necessità di aiutare gli altri. È terribile quello che è successo in quel posto e lavorare con i bambini, stare con loro, vedere la loro sofferenza, mi ha fatto venire voglia di avere dei figli”.

Naomi Campbell pubblica i video di Vincenzo De Luca e non solo: «Ascolta, America»

Naomi Campell fan di Vincenzo De Luca. Chi lo avrebbe mai potuto pensare. La situazione del Coronavirus negli Stati Uniti sta precipitando ma gran parte della popolazione sembra ancora sottovalutare i rischi. Ed quindi Naomi Campbell su Instagram ha pubblicato una ‘compilation’ dei duri e coloriti appelli di vari amministratori locali italiani, tra cui il presidente della Campania, Vincenzo De Luca: «Ascolta, America, ascolta».

Naomi (1)

Il post di Naomi Campbell su Instagram è in realtà un repost di Rula Jebreal. La giornalista, sui social, ha pubblicato alcuni dei video più famosi degli ultimi tempi, in cui gli amministratori locali lanciano appelli minacciosi alla cittadinanza. C’è Vincenzo De Luca e il suo famoso monito indirizzato a chi vorrebbe organizzare la festa di laurea: «Vi mandiamo i carabinieri, ma con il lanciafiamme». Il presidente della regione Campania, tuttavia, non è l’unico ad aver mandato questo genere di messaggi ai cittadini.

C’è infatti anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che da giorni scende in strada per evitare assembramenti da parte dei cittadini. «Non si può stare fuori, come ve lo devo dire? Non è un gioco, quello che sta accadendo in Lombardia non è un telefilm» – gli appelli ripetuti del sindaco e presidente dell’Anci – «Non so come fare con voi, ci vorrebbero le vostre fidanzate con la mazza».

Nella ‘compilation’ c’è anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca: «Vi becco domani, non tra anni: domani! Sul mio territorio non si passeggia. Non posso impedirvi formalmente di uscire di casa? Allora vi impedisco di camminare sul suolo pubblico». Un altro primo cittadino balzato agli onori delle cronache è Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino (Perugia): «Ma dove c…o andate in giro con i cani, che hanno la prostata infiammata?».

Un altro sindaco che ha lanciato un duro appello ai propri cittadini è Antonio Tutolo. Il primo cittadino di Lucera (Foggia) si è sfogato così: «Ho saputo che molti fanno venire i parrucchieri a domicilio. Ma se non potete uscire, a che c…o vi servono i capelli aggiustati? Guardate che la bara la chiudono e i capelli perfetti non si vedono!».

Anche Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, ha avuto da ridire con un cittadino e lo ha fatto sapere in un videomessaggio: «Ho incontrato quest’uomo che correva avanti e indietro, insieme al suo cane ormai stremato. Gli ho detto: “Guarda che non sei Will Smith nel film Io sono leggenda”».

I vari filmati degli appelli di tutti gli amministratori locali italiani che le stanno tentando tutte per fronteggiare l’emergenza coronavirus stridono con le tante notizie che arrivano dagli Stati Uniti, dove troppe persone continuano a riunirsi e a creare grandi assembramenti, nonostante l’aggravarsi della situazione. Per questo motivo, Naomi Campbell ha voluto dare risalto al messaggio lanciato sui social da Rula Jebreal. «Amo gli italiani! Il loro spirito, la loro creatività, la loro anima, il coraggio, la resilienza, la passione e la compassione» – ha spiegato la giornalista di origini palestinesi – «Ecco una compilation aggiornata di sindaci e governatori italiani che perdono la pazienza con chi viola la quarantena per il Covid-19».