Alessandra Mussolini lascia la politica: “Voglio ballare”

E’ arrivata fino alla finale mostrando tutte le sue capacità di mettersi in gioco, ma Alessandra Mussolini dopo il ballo in tv ha addirittura cambiato percorso: basta la politica e avanti la danza. La metamorfosi davanti al piccolo schermo grazie anche all’aiuto del ballerino cubano Maykel Fonts, ma ora Alessandra ha scoperto nuovi aspetti della sua personalità e la voglia di cambiare: “La politica è stato un ciclo che si è chiuso” ha detto in un’intervista a “Il tempo”.

5662561_1055_alessandra_mussolini

E’ stata una delle protagoniste dell’ultima edizione di “Ballando con le stelle” regalando siparietti di ogni genere: dal litigio in diretta tv con Selvaggia Lucarelli alle scuse a Fabio Canino, allo svenimento, alla caduta. Non si è mai risparmiata rischiando anche di farsi male pur di mettersi alla prova. “Mi ha fatto conoscere tanti aspetti della mia personalità che ancora non conoscevo o magari erano rimasti nascosti. Ma soprattutto mi ha fatto conoscere tanti muscoli che pensavo di non avere – spiega la Mussolini – Io sono sempre stata molto istintiva, se vogliamo passionale, e quando faccio le cose metto tutta me stessa, non le faccio mai a metà le cose. Le faccio totalmente. Sono stata sempre un po’ secchioncella, a scuola come nella vita. Però non una secchiona noiosa ma pazzerella. E la pazzia mi ha sempre salvato”.

Dopo il ballo, l’addio alla politica senza ripensamenti. “È chiaro che quando una persona fa tanti anni di politica poi l’esperienza resta dentro. Però i cicli si aprono e si chiudono. Bisogna essere sempre pronti e aperti per le nuove cose e non rimpiangere mai nulla perché perfettamente inutile”. E chissà che questa svolta non contempli anche ruoli da attrice in tv o al cinema. “Quello che farò mi è sconosciuto completamente. Abbiamo vissuto un anno che ci insegna che non bisogna fare progetti né programmi. Viviamo alla giornata e si prende quello che c’è. Noi italiani siamo sempre stati un popolo di ottimisti, di fantasiosi ed anche molto serio. Quindi andiamo avanti perché il Coronavirus non ci piegherà”.

Kamala Harris nella storia: è la prima donna vice presidente degli Usa

Kamala Harris entra nella storia: è la prima donna, e la prima donna afroamericana, a diventare vicepresidente degli Stati Uniti. A 54 anni si presenta come il “volto giovane” della Casa Bianca di Joe Biden, in grado di prendere per mano il partito democratico e proiettarlo verso il futuro. Un futuro che potrebbe vederla rompere anche quel soffitto di cristallo al quale aspirava Hillary Clinton e diventare, in una staffetta con Biden nel 2024, la prima donna presidente. Ex procuratrice di San Francisco prima e della California poi – prima donna anche in questo caso a ricoprire tali incarichi -, Harris ha conquistato un seggio in Senato nel 2016, anno della vittoria di Donald Trump.

kamala

E al presidente ha subito dichiarato guerra, non ritenendolo il ritratto né l’aspirazione della sua America e di quella di milioni di donne e minoranze. Il Senato l’ha proiettata sul palcoscenico della politica nazionale con gli ‘interrogatorì all’ex ministro della giustizia Jeff Session e quelli a Brett Kavanaugh, nominato alla Corte Suprema da Trump. Il prestigio conquistato l’ha spinta nel 2019 a considerare di correre per la Casa Bianca: nonostante ci abbia messo anima e corpo, il suo tentativo non è però andato a buon fine ed è stata costretta a ritirarsi. Le primarie le concedono però l’occasione di diventare un volto familiare per milioni di democratici, conquistati anche grazie al duro scontro proprio con Biden, per il quale si rivela una delle rivali più agguerrite.

È rimasto celebre infatti l’aspro confronto fra i due nel corso di uno dei dibattiti: Kamala ha rinfacciato a Biden di essersi compiaciuto della collaborazione con due senatori segregazionisti negli anni ’70. Non contenta, ha raccontato all’America di conoscere una ragazzina nera che per fortuna era potuta andare in una scuola migliore grazie a un servizio di scuolabus per le minoranze che vivevano nei quartieri più disagiati, servizio al quale – ha ricordato – il senatore Biden si era opposto: «Quella ragazzina ero io». Prima del 2016 Kamala Harris aveva già attirato l’attenzione di Barack Obama, che l’aveva definita la più bella procuratrice americana. Un commento che l’aveva mandata su tutte le furie tanto da chiedere, e ottenere, le scuse dell’allora presidente. Colta e trascinatrice di folle, molti la chiamano proprio l’«Obama donna», un soprannome ingombrante che però non l’ha mai spaventata e che non le ha impedito di criticare l’ex presidente sull’immigrazione. «Non ero d’accordo con il mio presidente» e con l’ordine di espellere ogni immigrato senza documenti, a prescindere dai precedenti penali, ha detto durante un dibattito delle primarie. Alla tradizionale famiglia americana dei Biden, Harris affianca una famiglia moderna e allargata. Sposata con Douglas Emhoff, che potrebbe diventare primo Second Gentleman della storia, Harris non ha figli suoi ma è la ‘Momalà – questo è il suo soprannome – di Cole e Ella, le figlie che il marito ha avuto dalla prima moglie. «Ho avuto tanti titoli nella mia carriera ma Momala sarà sempre quello che ha il maggior significato», ha confessato Kamala.

Alla tradizionale famiglia americana dei Biden, Harris affianca una famiglia moderna e allargata. Sposata con Douglas Emhoff, che potrebbe diventare primo Second Gentleman della storia, Harris non ha figli suoi ma è la ‘Momalà – questo è il suo soprannome – di Cole e Ella, le figlie che il marito ha avuto dalla prima moglie. «Ho avuto tanti titoli nella mia carriera ma Momala sarà sempre quello che ha il maggior significato», ha confessato Kamala.

Vittorio Sgarbi insulta alla Camera dei deputati Mara Carfagna e Giusi Bartolozzi: portato via di peso dall’Aula

Momenti davvero concitati alla Camera dei Deputati, durante la discussione sul caos Procure e sul dl Giustizia: Vittorio Sgarbi ha iniziato a insultare ripetutamente la deputata di Forza Italia, Giusi Bartolozzi, e la presidente di turno, Mara Carfagna. Alla fine, Sgarbi è stato espulso dall’Aula ma, rifiutandosi di uscire, è stato portato via di peso.

5308982_1457_vittorio_sgarbi_espulso_camera_insulti_mara_carfagna

Vittorio Sgarbi, intervenendo in Aula, aveva chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulle Procure, ma la situazione è presto degenerata in polemica con altri deputati poco prima del voto sul decreto legge relativo a intercettazioni, scarcerazioni e app Immuni. Nel corso del dibattito, Vittorio Sgarbi se l’è presa con la deputata forzista Giusi Bartolozzi e Mara Carfagna, apostrofate con una lunga serie di insulti: «Vaffanculo, stronza, troia».

A quel punto, Mara Carfagna ha replicato così: «Le sue parole contro di me e contro la collega Bartolozzi sono inaccettabili». La deputata di Forza Italia, già ministra delle Pari Opportunità, ha ordinato l’espulsione di Vittorio Sgarbi dall’aula, ma il deputato e critico d’arte non ha voluto abbandonare l’Emiciclo, sedendosi tra gli scranni di Fratelli d’Italia prima e della Lega poi. Per questo motivo, quattro commessi lo hanno sollevato di peso, due per le gambe e due per le braccia, e lo hanno portato fuori.

Sgarbi attacca la Carfagna: «La mascherina? Ma chi c… sei». Ieri lo scontro alla Camera

Ieri ha fatto il giro del web il video nell’aula di Montecitorio di Mara Carfagna che rimprovera Vittorio Sgarbi per colpa della mascherina: secondo la vicepresidente della Camera, Sgarbi non stava indossando bene la mascherina, e le sue parole sono state al vetriolo. «Onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina. Qui non ci sono 629 imbecilli e una persona intelligente», le parole della deputata, che hanno provocato oggi la reazione scomposta dello stesso Sgarbi, che ha risposto con i suoi soliti toni in un video su Facebook.

5284012_1632_sgarbi_insulta_mara_carfagna

«Avrete visto in televisione l’inaudito richiamo, l’arroganza di una vicepresidente della Camera arrivata fortunosamente in quella posizione che con aria da maestrina o da vicepreside mi ha detto di mettermi la mascherina. In quell’ordine, basato sul nulla e sulla sua assoluta ignoranza, sembrerebbe esserci un riferimento al mio stare senza mascherina», dice Sgarbi nel suo video di attacco a Mara Carfagna dopo le polemiche di ieri.

«Invece la mascherina io ce l’avevo, infatti la frase esatta della Carfagna è stata “onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina” e dice, la poveretta, “non sugli occhiali”. Ma chi c… sei, c’è scritto che la devo attaccare alle orecchie? Ignorante», le sue parole. «Questa Carfagna intollerabile, spero di vederla poco e non ho intenzione di salutarla – continua Sgarbi – Mettiti tu le catene alla bocca, come hai già portato», in riferimento a una vecchia foto della vicepresidente della Camera all’epoca in cui faceva la modella e showgirl (foto qui in basso, che Sgarbi stesso mette come anteprima del suo video).

«Lei ha fatto il fenomeno, la prima della classe», continua. «Io la mascherina la porto come voglio ma farei meglio a non portarla, perché fa male, perché il capo della Protezione Civile Borrelli ha detto “io non porto la maschera ma rispetto la distanza”. Alla Camera ci sono 629 balordi che hanno accettato di mascherarsi in modo ridicolo». «Io ce l’avevo – conclude nel suo video – avevo la mascherina della capra per dire quanto è capra la Carfagna».

Mara Carfagna è in dolce attesa: una bimba da Alessandro Ruben

Fiocco rosa alla Camera! La vice presidente Mara Carfagna è in dolce attesa. La deputata di Forza Italia, 44 anni, aspetta il suo primo figlio dal compagno, Alessandro Ruben, 53 anni. La ex ministra alle Pari Opportunità e l’avvocato stanno insieme da sette anni. Lei ha alle spalle un matrimonio naufragato dopo appena un anno con il costruttore Marco Mezzaroma.

5253277_1758_mara_carfagna

Da tempo la Carfagna aveva espresso il desiderio di diventare mamma. Con Ruben il rapporto va a gonfie vele e di lui la politica aveva detto in un’intervista: “E’ un uomo presente e attento che compensa con la sua solarità il mio carattere rigido e severo”, aggiungendo di sentire “il bisogno di un figlio. Arriverà al momento giusto”. E quel momento tanto atteso è arrivato.

Dopo le indiscrezioni diffuse sul web di una cicogna in volo e le immagini che ritraevano la deputata intenta a fare acquisti in negozi premaman, è arrivata la conferma con un comunicato diramato dall’Ansa.

Maria Elena Boschi sogno erotico dell’attore porno: «Ecco cosa vorrei fare con lei»

Maria Elena Boschi? E’ il mio più grande sogno erotico. A confessare questo piccolo segreto è Max Felicitas, uno dei più grandi e apprezzati attori porno italiani.

«Penso che Maria Elena Boschi sia una delle donne più belle ed affascinanti, non solo della politica, ma in generale è una delle donne più sensuali che io abbia mai visto.

max-felicitas-maria-elena-boschi-1225843

Si sono un pornoattore e lo sanno tutti, ma con Maria Elena non vorrei che fosse solo una nottata di passione, vorrei che fosse una serata romantica, una cena a lume di candela, una passeggiata mano nella mano…e poi certo, anche il dopocena avrà la sua importanza, ma sarà importante tutto il contesto ed il contorno».

L’attore a luci rosse originario di Codroipo, paese della provincia di Udine, lancia un appello alla deputata di Italia Viva: «Faccio un appello all’ex Ministro Boschi: mi contatti ed almeno mi conceda un incontro e di offrirle una cena magari nella sua città, la splendida Montevarchi, sono sicuro che quando mi conoscerà si innamorerà di me!»

Lino Banfi risponde a Beppe Grillo: «Niente voto agli anziani? Fondo il partito dei nonni»

«Secondo me il parere del nonno è sempre importantissimo, non ha età e non perde di potere». Lo dice all’Adnkronos Lino Banfi – interprete del personaggio di Nonno Libero nella serie tv ‘Un medico in famiglia’, ruolo che l’ha reso il volto-simbolo dei nonni italiani – riguardo alla proposta di Beppe Grillo di togliere il voto agli anziani.

4807619_1210_lino_banfi_grillo

«Essendo il nonno d’Italia, sai quante volte mi dicono ‘Lino, mettiamoci insieme, facciamo un partito’ – continua Banfi – io per scherzo ho detto di fare l’associazione Nolink, Nonni Liberi Inc…, perché i nonni sono arrabbiati, vogliono essere rispettati e mi chiedono ‘perchè non ti fai valere tu, come nonno, che ci rappresenti’. Siamo 15 milioni di nonni, pensa se veramente si facesse questo quanto potere potrebbero avere».

Riguardo alla proposta di Grillo, Banfi aggiunge: «È un suo parere, ognuno la può pensare a modo suo però per me, invece, è importantissimo rivalutare sempre di più la figura del nonno. In ogni luogo dove vado a parlare dico sempre che ci vorrebbe un premio per dire ‘sei arrivato a 80 anni, sei riuscito a fare nella vita delle cose, hai allevato i figli e i nipoti, adesso come premio ti diamo – non lo so – il treno gratis».