Mara Carfagna è in dolce attesa: una bimba da Alessandro Ruben

Fiocco rosa alla Camera! La vice presidente Mara Carfagna è in dolce attesa. La deputata di Forza Italia, 44 anni, aspetta il suo primo figlio dal compagno, Alessandro Ruben, 53 anni. La ex ministra alle Pari Opportunità e l’avvocato stanno insieme da sette anni. Lei ha alle spalle un matrimonio naufragato dopo appena un anno con il costruttore Marco Mezzaroma.

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Da tempo la Carfagna aveva espresso il desiderio di diventare mamma. Con Ruben il rapporto va a gonfie vele e di lui la politica aveva detto in un’intervista: “E’ un uomo presente e attento che compensa con la sua solarità il mio carattere rigido e severo”, aggiungendo di sentire “il bisogno di un figlio. Arriverà al momento giusto”. E quel momento tanto atteso è arrivato.

Dopo le indiscrezioni diffuse sul web di una cicogna in volo e le immagini che ritraevano la deputata intenta a fare acquisti in negozi premaman, è arrivata la conferma con un comunicato diramato dall’Ansa.

Maria Elena Boschi sogno erotico dell’attore porno: «Ecco cosa vorrei fare con lei»

Maria Elena Boschi? E’ il mio più grande sogno erotico. A confessare questo piccolo segreto è Max Felicitas, uno dei più grandi e apprezzati attori porno italiani.

«Penso che Maria Elena Boschi sia una delle donne più belle ed affascinanti, non solo della politica, ma in generale è una delle donne più sensuali che io abbia mai visto.

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Si sono un pornoattore e lo sanno tutti, ma con Maria Elena non vorrei che fosse solo una nottata di passione, vorrei che fosse una serata romantica, una cena a lume di candela, una passeggiata mano nella mano…e poi certo, anche il dopocena avrà la sua importanza, ma sarà importante tutto il contesto ed il contorno».

L’attore a luci rosse originario di Codroipo, paese della provincia di Udine, lancia un appello alla deputata di Italia Viva: «Faccio un appello all’ex Ministro Boschi: mi contatti ed almeno mi conceda un incontro e di offrirle una cena magari nella sua città, la splendida Montevarchi, sono sicuro che quando mi conoscerà si innamorerà di me!»

Lino Banfi risponde a Beppe Grillo: «Niente voto agli anziani? Fondo il partito dei nonni»

«Secondo me il parere del nonno è sempre importantissimo, non ha età e non perde di potere». Lo dice all’Adnkronos Lino Banfi – interprete del personaggio di Nonno Libero nella serie tv ‘Un medico in famiglia’, ruolo che l’ha reso il volto-simbolo dei nonni italiani – riguardo alla proposta di Beppe Grillo di togliere il voto agli anziani.

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«Essendo il nonno d’Italia, sai quante volte mi dicono ‘Lino, mettiamoci insieme, facciamo un partito’ – continua Banfi – io per scherzo ho detto di fare l’associazione Nolink, Nonni Liberi Inc…, perché i nonni sono arrabbiati, vogliono essere rispettati e mi chiedono ‘perchè non ti fai valere tu, come nonno, che ci rappresenti’. Siamo 15 milioni di nonni, pensa se veramente si facesse questo quanto potere potrebbero avere».

Riguardo alla proposta di Grillo, Banfi aggiunge: «È un suo parere, ognuno la può pensare a modo suo però per me, invece, è importantissimo rivalutare sempre di più la figura del nonno. In ogni luogo dove vado a parlare dico sempre che ci vorrebbe un premio per dire ‘sei arrivato a 80 anni, sei riuscito a fare nella vita delle cose, hai allevato i figli e i nipoti, adesso come premio ti diamo – non lo so – il treno gratis».

Maria Elena Boschi sfida Matteo Salvini: «Dice che sono una mummia? Un saluto dal mio sarcofago»

Maria Elena Boschi contro Matteo Salvini. Non certo un inedito nella politica italiana in questi ultimi anni. Ma questa volta la sfida della ex ministra all’attuale leader della Lega è pubblica e piuttosto forte. Maria Elena Boschi risponde a Matteo Salvini che – dalla Versiliana – aveva attaccato il Pd e i “renziani” dicendo che Renzi, Boschi e Lotti sono “delle mummie” che vengono dal passato. Insomma uno dei tanti botta e risposta di questi giorni molto caldi a causa della crisi di governo.

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Per tutta risposta Maria Elena Boschi su Twitter ha postato una foto che ritrae lei ed alcune amiche al mare, rispondendo per le rime al vicepremier: «Salvini che dice: “siamo attaccati da un gruppo di renziani” ci sta facendo uno spot pazzesco e neanche lo capisce. Per noi prima di tutto viene il Paese, non le ambizioni personali. #CapitanFracassa dice che io sono una mummia: un saluto a tutti dal mio sarcofago».

La principessa Haya fugge dal marito sceicco di Dubai e porta i figli con sè: vuole il divorzio

Sale la tensione politica e diplomatica tra Giordania ed Emirati Arabi Uniti a causa di una grave frattura familiare tra la sorella del re giordano Abdallah, la principessa Haya, e suo marito, lo shaykh Muhammad ben Rashid Al Maktum, potente governatore di Dubai e primo ministro degli Emirati. Media panarabi e internazionali danno ampio risalto in queste ore alla notizia della fuga clandestina da Dubai della 45enne principessa Haya e i suoi figli, due figli, Zayed e Jalila, di 7 e 11 anni, prima in Germania e poi a Londra. Prima di lei, era fuggita anche una delle figlie dello sceicco, la principessa Latifa, dopo aver denunciato soprusi e maltrattamenti.

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IL 70enne shaykh Ben Rashid ha implicitamente confermato la circostanza pubblicando sul suo profilo Instagram una dura critica alla moglie. Fonti vicine al palazzo reale di Amman affermano che si sta già lavorando per raggiungere un accordo di divorzio che soddisfi le parti, ma il governatore di Dubai chiede apertamente che i figli tornino al suo fianco negli Emirati.

Le fonti citate dai media affermano che Re Abdallah di Giordania ha già dovuto subire forti critiche per le accuse di corruzione che hanno coinvolto un suo influente cognato. Mentre l’emiro di Dubai è accusato da più parti di essere coinvolto nella misteriosa sparizione di una delle sue numerose figlie, Shaykha Latifa, che aveva manifestato dissenso nei confronti dell’autorità del padre.

Il primo a diffondere la notizia della fuga di Haya è stato Emirates Leaks: citando proprie fonti, il sito ha riferito che la principessa sarebbe scappata in Germania con l’aiuto di un diplomatico tedesco. Qui avrebbe chiesto asilo politico alle autorità, che avrebbero subito accolto la domanda e presentato l’istanza di divorzio dal marito. Tuttavia, altre fonti hanno raccontato all’americano Daily Beast che la principessa aveva espresso il desiderio di vivere in Gran Bretagna, dove in realtà avrebbe già trovato rifugio in una località segreta. Le stesse fonti hanno fatto sapere che l’emiro e il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed, hanno chiesto alle autorità tedesche di riconsegnare la principessa e i due figli agli Emirati, ma Berlino ha respinto la richiesta, negando il rimpatrio forzato.

La decisione avrebbe provocato l’ira dell’emiro e potrebbe portare anche ad una crisi diplomatica tra i due Paesi. La corte reale giordana, dal canto suo, ha evitato con cura di commentare le indiscrezioni ma il quotidiano Al Quds Al Arabi, con sede a Londra, ha scritto che l’emiro di Dubai avrebbe già contattato il re giordano Abdallah per chiedergli di intervenire e riavere così i due figli con sé, accusando la moglie di «tradimento» con tanto di poesia pubblicata sull’account ufficiale di Instagram.

«Hai tradito la cosa più preziosa, ti ho dato fiducia e spazio… il più grande errore che hai fatto è stato quello di mentire», si legge. Dietro la fuga della principessa Haya, la cui ultima presenza in pubblico risale al 20 maggio scorso mentre sui social, dove è molto attiva nelle associazioni umanitarie, non compare da febbraio, ci sarebbero le pressioni esercitate su di lei e la minaccia di isolarla dai figli in seguito ai litigi con il marito. Al-Quds Al-Arabi sottolinea il fatto che la principessa ha evitato di rifugiarsi ad Amman per non mettere in imbarazzo il fratello e il regno hascemita, nella speranza di poter risolvere la questione prima che diventasse di dominio pubblico. Tuttavia, la sua assenza è stata notata alle corse ippiche di Ascot, dove la coppia partecipava ogni anno: nell’edizione che si è appena conclusa, l’emiro si è presentato da solo. Il caso della principessa segue quello della figlia dell’emiro, Latifa, che pure aveva tentato di fuggire da Dubai dopo aver denunciato il padre per le violenze subite con un video postato su YouTube. La giovane è poi sparita nel nulla e si teme possa essere stata rimpatriata con la forza e sottoposta ad altri maltrattamenti.

Lavinia, che fece perdere la testa a Berlusconi, ora sposa un grillino

Ci sono la politica e il gossip sulla strada che porta all’altare davanti a cui pronunceranno entro l’estate il fatidico sì due giovani “vip”, il consigliere regionale Jacopo Berti, 33 anni, e Lavinia Palombini, 24 anni. Da ieri mattina sono esposte le pubblicazioni del matrimonio sull’albo pretorio del Comune di Padova.

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Lui, padovano, amante dello sci, che pratica e insegna sulle piste di Cortina, è capogruppo in Regione per il Movimento 5 Stelle. Lei, bellezza bionda, figlia di un imprenditore romano, milita tra i Giovani di Forza Italia. E proprio in virtù della sua militanza forzista, a Lavinia venne attribuita nel febbraio dello scorso anno una falsa love story con Silvio Berlusconi: il Cavaliere avrebbe perso la testa per lei telefonandole decine di volte al giorno, e la circostanza avrebbe scatenato litigi furiosi con la fidanzata Francesca Pascale. Questo il pettegolezzo. Che venne prontamente smentito, ma fu sufficiente a far convergere sulla ragazza una enorme attenzione mediatica.
Ora i promessi sposi appaiono lontani anni luce da queste voci e sono concentrati sulle nozze, che saranno celebrate a Cortina. Una scelta non casuale. Il capogruppo pentastellato è, infatti, maestro di sci e da sempre frequenta il capoluogo ampezzano dove trascorre lunghi periodi nella casa di famiglia. Sulla data esatta del matrimonio, il riserbo degli sposini è totale. Essendo state esposte le pubblicazioni a partire da ieri, i due hanno a disposizione sei mesi – quindi fino al 9 di novembre – per convolare a nozze, ma pare che lo scambio degli anelli avverrà in estate: il 29 luglio.