Simona Ventura accusata di evasione fiscale per 500mila euro, il pm: «Ha smesso di pagare»

Simona Ventura «ha smesso di pagare» il debito tributario e ha perso «il beneficio della rateizzazione». Lo ha fatto presente ieri in aula il pm di Milano Silvia Bonardi, depositando una nota dell’Agenzia delle Entrate, nel processo milanese a carico della conduttrice tv accusata di evasione fiscale per circa 500mila euro. «Non è stata in grado di andare avanti», ha spiegato un commercialista, consulente della difesa che, rispondendo agli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, legali di Ventura, ha parlato di un «accertamento “cattivo”» da parte della Guardia di Finanza.

Simona-Ventura-2Di fatto sulla società, che secondo l’accusa non è operativa, vengono scaricati costi personali come parrucchieri, biglietti aerei, fiori o make up, il tutto per avere vantaggi sulla tassazione. Prima del consulente della difesa sono stati sentiti altri due testimoni, di cui uno ha sostenuto di «non aver mai discusso, mai parlato dei profili fiscali o tributari della società» con la conduttrice tv. L’ultima teste verrà ascoltata nell’udienza del 18 marzo prossimo. La Ventura potrebbe rilasciare dichiarazioni spontanee, il 13 maggio è prevista invece la discussione delle parti.

Maria Elena Boschi sfida Matteo Salvini: «Dice che sono una mummia? Un saluto dal mio sarcofago»

Maria Elena Boschi contro Matteo Salvini. Non certo un inedito nella politica italiana in questi ultimi anni. Ma questa volta la sfida della ex ministra all’attuale leader della Lega è pubblica e piuttosto forte. Maria Elena Boschi risponde a Matteo Salvini che – dalla Versiliana – aveva attaccato il Pd e i “renziani” dicendo che Renzi, Boschi e Lotti sono “delle mummie” che vengono dal passato. Insomma uno dei tanti botta e risposta di questi giorni molto caldi a causa della crisi di governo.

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Per tutta risposta Maria Elena Boschi su Twitter ha postato una foto che ritrae lei ed alcune amiche al mare, rispondendo per le rime al vicepremier: «Salvini che dice: “siamo attaccati da un gruppo di renziani” ci sta facendo uno spot pazzesco e neanche lo capisce. Per noi prima di tutto viene il Paese, non le ambizioni personali. #CapitanFracassa dice che io sono una mummia: un saluto a tutti dal mio sarcofago».

Wanda Nara a processo, ha diffuso sui social il cellulare dell’ex Maxi Lopez

Una bella gatta da pelare per Wanda Nara. La moglie e manager dell’interista Mauro Icardi è finita a processo dopo che la bella e prorompente argentina ha postato sui social la mail e il cellulare dell’ex marito Maxi Lopez, ai tempi in cui il matrimonio finì in modo tormentato. Il calciatore dell’Udinese l’accusa di avergli procurato un danno visto che erano in corso le delicate trattative di calciomercato.

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Secondo l’accusa la Nara avrebbe postato su Twitter e Facebook i dati personali di Lopez per “recare un danno” al suo ex marito. Per questo la showgirl nata a Buenos Aires, difesa dal legale Marco Ventura, è finita a processo a Milano per trattamento illecito di dati privati a seguito della denuncia del giocatore, rappresentato dall’avvocato Aldo Cribari. Il dibattimento a carico di Wanda Nara, sposata con Icardi che era compagno di squadra di Lopez nella Sampdoria, è iniziato alla seconda sezione penale davanti al giudice Bulgarelli ed è stato rinviato al 22 novembre per l’esame in aula proprio di Maxi Lopez, parte civile.
Nell’imputazione formulata dal pm Galileo Proietto si accusa Wanda Nara di aver condiviso il 22 giugno del 2015 sui social i dati personali, tra cui anche l’indirizzo email, dell’ex marito, per “trarne profitto” procurando “nocumento” a Maxi Lopez anche perché erano in corso in quel periodo “le operazioni di calciomercato”. La condotta di Wanda, infatti, secondo il pm, avrebbe impedito “per via del susseguirsi di chiamate e email da parte di fans, un normale svolgimento delle trattative commerciali e calcistiche dell’atleta”.