Spunta il Gel disinfettante “attivo su Coronavirus”: l’orribile marketing della paura

In piena allerta Coronavirus, i gel igienizzanti per pulire le mani e limitare le possibilità di contagio vanno letteralmente a ruba. Non c’è solo il più famoso, come l’Amuchina, ma anche altri gel, tra cui alcuni in cui viene specificata l’efficacia sul Coronavirus. C’è già chi grida al complotto, ma le cose non sono come sembrano: ecco cosa sta succedendo.

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Il gel igienizzante in questione, venduto in farmacie ma anche in stazioni di servizio, si chiama Primagel Plus e, come altri prodotti del genere, ha un’efficacia antibatterica e consente la disinfezione delle mani in circa 15 secondi. La dicitura “Attivo su Coronavirus”, già alcuni giorni fa, aveva fatto gridare al complotto alcuni utenti sul web: «Questi prodotti esistono già da anni, avevano preparato tutto prima di creare il virus in laboratorio». Le cose, però, non stanno esattamente così.

Sui flaconi di Primagel Plus, infatti, da anni esiste la dicitura “Attivo su Coronavirus”. Il riferimento, però, non è al virus che dalla Cina è arrivato in Italia nelle ultime settimane. I Coronavirus, infatti, sono una particolare famiglia di virus accomunati dalla struttura, ma ne esistono diversi ceppi che possono causare malattie più o meno gravi. Alcuni ceppi di Coronavirus, infatti, possono causare banali raffreddori, ma, ad esempio, anche la Sars era originata da un Coronavirus. Il Covid-19, pur appartenendo alla famiglia del Coronavirus, è una malattia preoccupante poiché si tratta di un virus particolare e assolutamente nuovo per l’organismo umano: la pericolosità sta quindi nel fatto che non siamo in grado di produrre gli anticorpi necessari e nell’assenza di un vaccino. La dicitura “Attivo su Coronavirus”, presente da anni sui flaconi di questi gel igienizzanti, non è quindi riferita direttamente al Covid-19, ma a un’intera famiglia di virus che possono causare patologie che variano da semplici raffreddori a influenze. Nessun complotto, quindi, ma un fortunato caso di marketing decisamente efficace.

Sesso, boom di infezioni veneree: torna la sifilide. «Troppe app di incontri»

Descritta per la prima volta nel XVI secolo, tanto affievolita da considerarsi ormai vinta tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, la sifilide, detta anche male francese, torna a fare paura. Numeri alla mano, infatti, si registra un sensibile aumento di casi a livello internazionale. E pure in Italia. La crescita di episodi non riguarda solo la sifilide ma, in generale, le malattie sessualmente trasmissibili.

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Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, si verificano tre milioni di casi di infezioni sessuali al giorno nel mondo. Nel 2018 sono stati registrati oltre 357 milioni di casi di origine batterica e 745 milioni di casi virali. In particolare, si tratta di tricomoniasi con 143 milioni, clamidia con 131, gonorrea con 78, sifilide con 6,5. A ciò vanno aggiunte le stime relative al numero di persone che avrebbero contratto un’infezione genitale da virus dell’herpes simplex, oltre 410 milioni, e le donne con un’infezione da papillomavirus umano, più di 290 milioni. Il fenomeno cresce anche in Italia. A dare l’allarme è l’istituto San Gallicano di Roma. Per comprendere la misura di ciò che sta accadendo basta guardare al trend degli ultimi dieci anni. I dati, presentati a margine del convegno medico di alta formazione Le malattie sessualmente trasmissibili nel nuovo millennio: percorsi avanzati di prevenzione, diagnosi e terapie tenutosi a Roma, sono chiari. Le segnalazioni di infezioni sessualmente trasmissibili erano 4000 all’anno nel decennio precedente, oggi sono arrivate fino a 5300. A crescere, in particolare, è stata la sifilide, passata da 80 casi annui prima del 2000 a 420 casi annui dopo il 2000. I condilomi acuminati sono saliti dai 1500 casi annui registrati nel periodo fino al 2007 ai 3000 riscontrati tra 2008 e 2016.

Le ragioni di questa nuova proliferazione di malattie che si credevano se non completamente superate, comunque ormai lontane dalla grande diffusione, secondo gli esperti dell’Istituto sarebbero da ricercare anche nella tecnologia, con le molte app che sono dedicate a favorire incontri tra sconosciuti, pure a fini sessuali. Velocità degli incontri, scarsa o mancata conoscenza tra gli individui, carenza o assenza di precauzioni creano un mix decisamente pericoloso. Il resto lo fa la chimica, con il chemsex, ossia il sesso sotto droghe, prese proprio per migliorare le prestazioni. Un gioco pericoloso, che vede al primo posto, tra le vittime, i giovani e i giovanissimi, che usano le app per incontri sessuali, anche di gruppo e, per assicurarsi prestazioni record fanno ricorso spesso ad aiuti farmacologici. Le stime Oms del 2019 evidenziano circa 661mila casi di sifilide congenita nel 2016, che hanno causato oltre 200mila morti neonatali.

Michelle Hunziker, la foto in montagna fa arrabbiare i fan: «Meriterebbe una multa»

Michelle Hunziker in vacanza con la famiglia in montagna si cimenta con una “ferrata” nell’Alta Badia. La Hunziker ha provato per la prima volta l’adrenalina di un’arrampicata su una parete rocciosa in un percorso puntellato di attrezzature artificiali che servono ad agevolare l’escursione. In compagnia di buoni amici, tra cui Serena Autieri e il marito, Michelle si è messa alla prova senza nascondere di aver provato inizialmente paura. Ma è un altro il dettaglio che i fan hanno notato.

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Michelle Hunziker si trova in vacanza a San Cassiano, e sembra apprezzare molto la vita di montagna insieme al marito Tomaso Trussardi e le figlie Celeste e Sole. la conduttrice ha raccontato con un post su Instagram la nuova esperienza vissuta: «Vieni a fare una “ferrata”? ferr…chè???? In un batter d’occhio ero davanti a questa parete di roccia ripidissima…. con il cuore in gola! Iniziamo a scalarla… ero completamente imbragata e sapevo di potermi fidare dei miei amici esperti… e nonostante ciò, ad un certo punto mi hanno attraversato la testa i pensieri più tragici!?? mi sono dovuta per forza fidare delle mie gambe, dei miei piedi e a dove esattamente lì stavo posizionando…mi sono fidata dei moschettoni che reggevano il mio corpo e… improvvisamente la paura è svanita nel nulla…esisteva solo la concentrazione, il silenzio surreale della montagna incontaminata… e le meravigliose stelle alpine!!!
Cercate adrenalina allo stato puro??? Eccola qui… provateci… (sempre con guide fidate e abbigliamento tecnico!) È un’esperienza incredibile che ti mette a contatto con la natura!».

Il post ad alto tasso di adrenalina contiene foto e video della bella avventura, ma è un dettaglio a scatenare i commenti dei followers contro Michelle Hunziker. Nel lungo post, la conduttrice parla di stelle alpine, i magnifici fiori di montagna che mostra anche nelle foto. Tutto fila liscio finché i fiori vengono lasciati al loro posto, tra le rocce. Ma Michelle ne ha colta una e se l’è appuntata sulla tuta. Un gesto che non è passato inosservato ed è stato duramente criticato dai followers: la stella alpina è un fiore protetto, ed è vietato raccoglierlo per salvaguardare l’ambiente. «La stella alpina no! Meriterebbe una multa».

Silvia Toffanin, paura a Verissimo: donna sviene, interrotta la puntata

Momenti di panico nello studio di Verissimo, la trasmissione di Canale 5, durante l’intervista a Jeremias Rodriguez, appena uscito dalla casa del Grande Fratello Vip. Durante l’intervista di Silvia Toffanin, la conduttrice ha dovuto interrompere il dialogo e lanciare la pubblicità a causa di un malore da parte di una signora del pubblico.

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Notando che qualcosa non andava la Toffanin ha chiesto del medico e, rendendosi conto che sarebbe andata per le lunghe, ha lanciato la pubblicità. Al rientro ha tranquillizzato tutti: «La signora ha avuto un calo di zuccheri, ma adesso è tutto sotto controllo. Sta bene», proseguendo l’intervista.

Gli imprevisti della diretta, peccato che il programma sia registrato, ed è curioso come nel montaggio non si sia scelto di eliminare questo passaggio, sicuramente poco piacevole, ma che ha certo attirato l’attenzione di molti sul programma.

Paola Perego: “Ho paura di tornare in tv”

Paola Perego torna sulla spinosa e dolorosa questione legata alla chiusura, la scorsa primavera, del suo programma Parliamone sabato in seguito al celebre decalogo secondo cui le donne dell’est sarebbero migliori di quelle italiane. Intervistata da Maria Latella nel programma Nessuna è perfetta di Radio24 (ascolta QUI da 10:57) la conduttrice ha ammesso di avere ancora impresso in mente il dispiacere per quanto accaduto:

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Ricordo la confusione, il non capire quello che stava accadendo, una cosa sicuramente molto più grande di me. La prima settimana era come se stesse accadendo a qualcun altro. Poi ho visto la notizia al Tg1, le prime pagine di tutti i giornali e sembrava davvero una cosa troppo grande per me […] Ricordo il dolore, la frustrazione, il senso di impotenza per non potersi difendere […] Per la prima volta nella mia vita la paura del giudizio, l’isolamento, la paura che le persone davvero pensassero che fossi contro le donne […]

La bufera che si è abbattuta su di lei in quei giorni viene etichettata dalla stessa Perego come ‘violenza’: “Sono stata molto male […] mi vergognavo ad uscire di casa, è stata la prima volta nella mia vita. Non ho dormito per molto tempo, ho perso peso: è stata davvero una violenza”, ha raccontato. Quello che l’ha ferita – ha proseguito – non è stata l’idea di non lavorare più in tv, ma:

[…] è il lato umano che mi ha fatto male anche perché – siccome adesso con la nuova dirigenza i rapporti si sono sistemati e ho un nuovo progetto per Rai1 – lavorativamente sono a posto, dovrei essere “salva”, invece in realtà sto ancora cercando di recuperare l’entusiasmo per farlo questo lavoro, perché è stata una violenza tale che mi hanno tolto la voglia di farlo […]

A proposito del nuovo programma che la riporterà in video all’inizio del 2018, infine, ha confessato:
Sono terrorizzata all’idea di entrare in uno studio televisivo […] Sono spaventata, probabilmente sto ancora elaborando. Mentre prima era un lavoro meraviglioso, il lavoro più bello del mondo […] mi sentivo miracolata, dopo questa ondata di cattiveria violenza e odio ho davvero paura.

Paura per Adriano Celentano: “Intrusioni e azioni minacciose a casa mia”

«Mi vedo costretto a rendere noti dei fatti molto gravi che si stanno verificando nella mia abitazione di Galbiate e nei confronti miei e di Claudia: da giorni all’interno avvengono alcune intrusioni di sconosciuti, individuati in numero di 6, più la presenza di un altro individuo all’esterno che pare sorvegliare».

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A lanciare l’allarme, dal suo blog, è Adriano Celentano, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Olginate (Lecco). Il cantante parla di «azioni particolarmente minacciose»: il suo timore, spiega, è che «questi malviventi stiano cercando di arrivare a me e a Claudia». «Questi sconosciuti – scrive Celentano sul blog – sono stati ripresi dalle nostre telecamere mentre si aggiravano in maniera sospetta e organizzata. I materiali video sono stati consegnati ai carabinieri della stazione di Olginate, in provincia di Lecco, con relative denunce. La gravità di questi fatti – sottolinea – è dovuta anche all’insistenza delle intrusioni e al numero delle persone coinvolte. In un’occasione gli sconosciuti sono stati sorpresi dalla nostra vigilanza diurna e notturna che li ha costretti alla fuga». «Tutto è iniziato all’inizio della scorsa settimana – ricorda Celentano – con un apparente e strano tentativo di furto nell’auto di Claudia con rottura di vetro ma senza che venisse rubato nulla all’interno». Si tratta di «una serie di azioni particolarmente minacciose che ci fanno sospettare che questi malviventi stiano cercando di arrivare a me e a Claudia, sorvegliando i nostri movimenti. Denunciamo questi seri episodi – conclude – perché nel caso dovesse accadere qualcosa di ancora più grave, questo è l’antefatto». Una denuncia che arriva pochi giorni dopo il tentato furto in casa di Roby Facchinetti, vicino Bergamo. Un episodio denunciato dal figlio, Francesco Facchinetti, che aveva affidato a Facebook la sua rabbia spiegando di essere pronto a farsi giustizia da solo.

Isola, paura per Stefano Bettarini ricoverato in ospedale: “Un attacco dei mosquitos”

Ha guadagnato il ruolo di inviato all’Isola dei Famosi con la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, ma sembra che per Stefano Bettarini il lavoro non sia semplice.

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A complicargli la permanenza e la conduzione un attacco dei mosquitos: “Problemi per Stefano Bettarini, 44, in Honduras – fa sapere Alberto Dandolo per “Oggi” – L’inviato dell’Isola dei Famosi è stato costretto a un ricovero lampo per colpa di una infezione causata dalle punture dei mosquitos. Al suo capezzale è accorsa la sorella Simona, che sarà la sua “assistente” per tutta la durata del reality”.