Live non è la D’Urso, Asia Argento contro Sandra Milo: «Vabbè ma questa è partita!»

Live non è la D’Urso, Asia Argento contro Sandra Milo: «Vabbè ma questa è partita!». Scontro a sorpresa nell’ultima puntata di Live non è la D’Urso Tra la figlia di Dario Argento e la Milo che ribadisce ancora una volta di non essere d’accordo sulla denuncia contro Weinstein fatta da Asia Argento.

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Asia Argento è la protagonista dell’uno contro tutti a Live non è la D’Urso. Nelle sfere contro la figlia di Dario Argento c’è Sandra Milo: «Io ti trovo una donna molto divertente, non trovo che sia coraggioso denunciare uno stupro dopo tanti anni e dopo che altri lo avevano già fatto. Inoltre, se un uomo ti ha stuprato perché ci fai un film insieme?». Asia prova a replicare prima pacatamente sottolineando di non aver fatto nessun film con Weinstein dopo lo stupro, ma la Milo va avanti e continua a parlare senza ascolta e allora la Argento sbotta: «A’ bella, non li ho fatti! Qualcuno le può fare un briefing? A’ Sandra, non ci ho più lavorato, me senti? Vabbè questa è partita. Ma non sente?»

Ragazzo perde ai videogiochi, distrugge mezza casa e uccide il fratello di 7 anni: «Avevo paura raccontasse tutto a mamma»

Perde ai videogiochi e distrugge la casa, poi uccide il fratello per paura che raccontasse tutto alla mamma. Un adolescente russo ha ammesso di aver ucciso il fratello di appena 7 anni perché aveva paura facesse la spia su quanto aveva fatto dopo aver perso una partita ai videogame.

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Alexander di Dudinka nella regione russa di Krasnoyarsk Krai ha messo a soqquadro la casa, ha distrutto il telefonino e fatto altri danni dopo aver perso ai videogiochi, tutto sotto gli occhi stupiti del fratellino. Temendo che quando sarebbe tornata la madre avesse fatto la spia facendogli prendere una punizione ha deciso di mettere a tacere per sempre il bambino e lo ha ucciso, come riporta anche il Mirror.

Il ragazzo di 13 anni stava giocando con il telefonino, ma si sarebbe fatto prendere dall’ira. Dopo il game over ha prima distrutto lo smartphone poi ha buttato giù diversi mobili e distrutto altri oggetti svegliando il fratellino di 7 anni. Quando se lo è visto comparire davanti ha pensato alla punizione che gli avrebbe dato la madre, così ha afferrato un coltello e ha pugnalato per 15 volte il bambino fino ad ucciderlo.

Paolo Bonolis contro l’ex tronista Marco Cartasegna: «Se un cogl**ne dice cose sgradevoli, perché ascoltarlo?»

«Poi se qualche cogl**ne dice delle cose di Frosinone che sono sgradevoli, perché ascoltare un cogl**ne se c’è tutto il resto del corpo?». Paolo Bonolis attacca senza peli sulla lingua l’ex tronista di Uomini e Donne Marco Cartasegna. Ma cosa è successo tra i due? Di personale nulla, ma il conduttore televisivo non ha gradito le parole espresso da Cartasegna su Instagram a commento della città di Frosinone.

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Entrambi sono stati infatti impegnati nella partita benefica della Nazionale Italiana Cantanti del 13 novembre scorso disputata proprio nella città laziale. All’arrivo in albergo Cartasegna aveva pubblicato una stories in cui definifa così la città: «Eccomi arrivato a Frosinone. Città talmente brutta che l’Unesco ha proposto di cancellarla proprio dalle mappe. Questo albergo è in linea con la città. Mi ha fatto venire una tristezza nel cuore incredibile. Adesso piango e poi vado avanti». L’ex tronista ha successivamente rimosso il video ma ormai chi doveva ascoltare aveva sentito tutto.

Tra questi, appunto, Paolo Bonolis, che ha duramente replicato: «Hanno organizzato questa superba manifestazione di Frosinone, che ha contato 11mila spettatori. Uno splendido incasso, siamo stati tutti contenti. Il Cers (Centro Ricerche Studi ndr.) ringrazia la città di Frosinone. Poi, se un cogl**ne dice delle cose di Frosinone che sono sgradevoli, perché ascoltare un cogl**ne se c’è tutto il resto del corpo? Siamo tutti contenti, siamo felici!», le sue parole in un video al fianco di Renato Berardinelli, fondatore del progetto “Adotta un angelo” che si occupa di assistenza domiciliare per bambini diversamente abili.

Gianluca Vialli: «Ho il cancro. Non so come finirà la partita»

4132607_vialli_cancro_1Lotta da quasi un anno contro il cancro, Gianluca Vialli, e per la prima volta lo ammette pubblicamente. L’ex campione della Juventus ha scritto un libro su questa esperienza dolorosa. «Oggi sto bene ma ancora non so come finirà la partita», ha dichiarato in una lunga intervista a “Il Corriere della Sera” il commentatore sportivo popolare in televisione.

«Un’esperienza – spiega Vialli – di cui avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile… E allora ’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Kathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro».

Vialli si è anche sottoposto a un intervento per asportare il tumore e poi otto mesi di chemioterapia e sei di radioterapia. «Oggi – confida l’ex calciatore – sto bene. Anzi, molto bene. È passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale. Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede, e per il 90% di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare quel che accade.Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: è anche per merito tuo se non ho mollato».

Belen piange a “Cʼè posta per te” ed è boom di ascolti

Quando ascolta la storia di Alfonso e Brenda, Belen non riesce a trattenere le lacrime. La coppia sta infatti affrontando un momento di difficoltà economica e la showgirl ha regalato loro un sorriso a “C’è posta per te”. Il people show di Maria De Filippi è ancora una volta leader assoluto e programma d’intrattenimento più visto della giornata con il 22,18% di share pari a 4 milioni 4700 mila spettatori.

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Maria De Filippi ottiene dunque un ottimo risultato in un sabato sera televisivo ricco di offerta, con la partita di campionato Milan-Napoli e la seconda puntata del nuovo varietà di Gigi Proietti. Alle 23:03 si sono sintonizzati su “C’è Posta per Te” 5 milioni 640 mila telespettatori, mentre alle 24:22 la share è svettata al 34.14% (picchi).
Sul target 15-34 anni “C’è Posta per Te” stacca il competitor di 18 punti percentuali e ottiene il 28,3% mentre Rai Uno si ferma la 10,3% di share. Sui 15-24 anni il people show di Maria De Filippi cresce ulteriormente al 30,5% di share.