Gianmarco Tognazzi, il dramma segreto a Vieni da me: «Stavo per morire, mi si è gonfiato il collo. Poi…». Balivo senza parole

Su Leggo.it le ultime novità. Gianmarco Tognazzi, il dramma segreto a Vieni da me: «Stavo per morire, mi si è gonfiato il collo. Poi…». Oggi, l’attore romano è stato ospite da Caterina Balivo e nello spazio “una canzone per te” si è raccontato a cuore aperto, dagli esordi al rapporto con papà Ugo Tognazzi.

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Parlando della sua infanzia, Gianmarco Tognazzi ha rivelato: «Enzo Jannacci era un amico di famiglia. Mi salvò la vita durante un Natale a Varese. Ebbi una strana crisi, mi si gonfiò il collo, stavo per soffocare e mi fece un punturone che mi salvò la vita. Avevo quattro anni e non ricordo bene. Ma era un grande dottore».

E conclude: «Jannacci e Gaber sono stati fin da bambino i miei riferimenti musicali». Caterina Balivo conclude: «Sono un po’ invidiosa dei figli d’arte, perché i vostri genitori non scompariranno mai. Continuerete a vederli negli splendidi filmati dei loro film e spettacoli».

Greta Thunberg in auto isolamento: ha i sintomi da coronavirus. Il papà sta male: «Hanno viaggiato insieme in treno»

Il coronavirus non sembra far sconti a nessuno. Greta Thunberg si è messa in auto isolamento dopo aver registrato i sintomi del Covid-19. Anche il padre, che l’ha accompagnata nel suo ultimo viaggio in treno in Europa per prendere parte ai Fridays for Future prima dell’introduzione delle restrizioni, è in auto isolamento, con sintomi più seri.

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In una intervista a New Scientist, la giovane attivista svedese ha spiegato che né lei né il padre hanno ancora fatto il test perché in Svezia il tampone viene effettuato solo alle persone con sintomi gravi o a appartenenti a categorie a rischio.

La pandemia del nuovo coronavirus e i cambiamenti climatici non possono essere paragonati. Una crisi non esclude l’altra, e devono essere affrontate insieme, ha aggiunto Greta. La pandemia è tuttavia «un’altra dimostrazione del nostro modo insostenibile di vivere, che le nostre società non sono molto resilienti, ma anche che di fronte a una emergenza possiamo agire e cambiare velocemente i nostri comportamenti».

Caterina Balivo, chiede una bacio al figlio Guido Alberto. La risposta del bimbo spiazza tutti. «Se papà non ci sarà più…»

Caterina Balivo, chiede una bacio al figlio Guido Alberto. La risposta del bimbo spiazza tutti. «Se papà non ci sarà più…». La conduttrice di Vieni da me è in vacanza in montagna. E nelle stories di Instagram documenta i momenti trascorsi con amici e figli. In un tenero filmato, Caterina, sdraiata sul divano con il figlioletto – nato dall’amore con Guido Maria Brera – gli chiede un bacio.

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Il bimbo, parco di baci, dice alla mamma: «Te ne darò uno al giorno quando avrai 70 anni…». Caterina Balivo allora lo incalza: «Ma da vecchietta potrò vivere con te?». Il bimbo tergiversa: «Boh… c’è papà…». La conduttrice però non si arrende: «E se papà non ci sarà più? Mi metterai in una casa di riposo?». Guido Alberto non risponde e Caterina sbotta: «Dovevi dire ‘No mamma, starai con me’».

La didascalia ironica scelta da Caterina Balivo per la stories è eloquente: «Non aspettarti niente dai figli».

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

È morto Andrea Camilleri, l’Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all’ospedale Santo Spirito, dov’era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni – si legge nel bollettino – si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali».

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L’ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà in forma privata. Solo dopo sarà reso noto il luogo della sepoltura.

Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle (Agrigento) – già sceneggiatore e regista – esordisce come scrittore nel 1978, ma la grande popolarità arriva nel ’94 con La forma dell’acqua, il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano. Da allora l’intellettuale – dall’aplomb tenero ma vigoroso nelle sue battaglie sociali – non ha più smesso di impastare realtà e fantasia, raccontando in una lingua straordinaria, il “vigatese”, il connubio tra potere e malavita.

Il maestro siciliano ha continuato a raccontare storie fino alla fine, con una produzione di cento romanzi e 31 milioni di copie vendute. «Sono cieco – spiegava – ma tutti gli altri sensi vanno in soccorso».

Lo scorso anno è salito sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l’indovino tebano cieco che nell’Odissea indica a Ulisse la via del ritorno. In questi giorni, preparava il debutto alle Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino.

Tanti i messaggi di cordoglio. «Andrea Camilleri – ha commentato il presidente della Repubblica Mattarella – lascia un vuoto nella cultura italiana». Per il premier Conte «perdiamo un intellettuale che ha saputo parlare a tutti». Commosso il saluto di Luca Zingaretti, volto del commissario in tv: «Ogni volta che dirò ‘Montalbano sono’ sorriderai sornione. Addio maestro e amico».

Chiara Ferragni, Leone pronuncia le prime paroline: «Mamma, papà, ***…». La terza spiazza tutti

Chiara Ferragni, il piccolo Leone impara a parlare, ma una delle prime parole spiazza tutti. In un video postato dall’influencer su Instagram, il bimbo sdraiato su un’amaca pronuncia le sue prime paroline: «Mamma, papà…». Ma la terza spiazza tutti.

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Nel filmato il bimbo sembra voler pronunciare un termine che inizia con la T, ma la parola che esce fuori fa sorridere i fan. «Tette», esclama Leone e i commenti ironici non si fanno attendere. «Tette perché sta ancora pensando a Mia Khalifa (porno attrice conosciuta con papà Fedez, ndr)» commenta un fan. E ancora: «Ha già capito le cose importanti». C’è anche chi fa riferimento al décolleté di Chiara Ferragni: «Lui le apprezza le tette della mamma».

Neanche a dirlo, il video fa il giro del web e supera i 2milioni e mezzo di visualizzazioni. Chiara Ferragni, Fedez e baby Leone fanno ancora centro.

Il papà le dona un rene, Marianna si salva: «Mi ha dato la vita due volte»

poster_009«Mio padre mi ha dato la vita due volte: quando mi ha concepito e il 13 dicembre di quest’anno, donandomi un rene». Così Marianna Maione dal letto dell’azienda ospedaliera Federico II racconta la sua storia. «Già ero molto legata a mio padre, ora lo sono ancora di più. Sul braccio ho un tatuaggio: l’iniziale del suo nome disegnata in modo da creare un cuore».

Marianna è napoletana, ha 26 anni e come tutte le ragazze della sua età ama la vita, l’indipendenza e la libertà. Ma ha dovuto drasticamente ridimensionare sogni ed ambizioni perché alcuni anni fa ha scoperto di soffrire di insufficienza renale cronica, combattuta con la terapia medica e il rispetto di stretti regimi di vita. Dalla scorsa estate è entrata in quella fase della malattia che conduce inevitabilmente alla dialisi salvo che non si riesca prima ad accedere al trapianto.

Ma la possibilità di trovare un organo compatibile e disponibile, quando ad attenderlo vi è una lunga lista di pazienti, non è assolutamente facile. Luigi, 56 anni, padre della ragazza, si informa e scopre che è possibile realizzare un trapianto di rene da donatore vivente e che se il trapianto viene effettuato prima che il malato entri in dialisi si possono ottenere migliori risultati in termini di sopravvivenza e qualità di vita. Non ci pensa su due volte: può essere lui il potenziale donatore. «Non ho mai avuto dubbi. Dal momento in cui ho scoperto che avrei potuto donare il rene a mia figlia ho avviato immediatamente l’iter, con grande determinazione» spiega Luigi.

L’uomo si rivolge al professore Michele Santangelo direttore della Uoc di Chirurgia Generale e dei Trapianti di Rene del Policlinico Federico II per offrirsi come donatore. Santangelo si dichiara immediatamente. L’ospedale si stava già riorganizzando nel riprendere l’attività di trapianto da vivente dopo uno stop durato 15 anni (l’ultimo risale al 2003) con metodiche più moderne che offrono maggiori vantaggi e garanzie al donatore.

L’iter per stabilire che il trapianto di rene si possa effettuare prevede un’attentissima analisi clinica, immunologica e psicologica da parte dell’equipe sulla coppia donatore-ricevente. Al termine di questa valutazione, una commissione costituita da un team di specialisti, estraneo all’iter clinico di studio della paziente, riesamina il caso per essere certi della correttezza della procedura e della consapevolezza del donatore e del ricevente. Concluso il riesame, la pratica viene rimessa al magistrato che, se ne riconosce la correttezza procedurale, ne autorizza il compimento.

Stefano De Martino tenero papà: il figlio Santiago gli si addormenta sulla spalla

MILANO – Sembra essere un periodo molto favorevole per Stefano De Martino
Il coach di “Amici” infatti secondo gli esperti di gossip si sarebbe riavvicinato alla sua ex moglie, Belen Rodriguez, lasciando improvvisamente la sua nuova fiamma Gilda Ambrosio.Stefano-e-Santiago-374x200 (2)

Dal punto di vista professionale invece Stefano potrebbe mettere da parte per un momento la scuola della De Filippi per volare in Honduras nel ruolo di inviato per l’Isola dei Famosi. Lui per ora tace anche dal suo profilo Instagram e preferisce dedicarsi al figlio Santiago con cui è stato fotografato da “Vero” all’uscita della Scuola. De Martino tiene in braccio il piccolo che si addormenta teneramente sulla sua spalla.