Aperto il diario segreto di Michael Jackson: sognava di diventare immortale

A undici anni dalla morte di Michael Jackson continuano a spuntare segreti e retroscena sul re del pop. Un nuovo libro, che ha raccolto gli scritti contenuti nel suo diario, racconta infatti di come Jacko avesse pianificato di diventare immortale. Poco prima di morire si era infatti posto come obiettivo conquistare anche Hollywood e diventare così “il primo artista-attore-regista multimiliardario”.

Michael-Jackson

Il sogno dell’immortalità – A quanto riporta il nuovo libro-verità (i cui stralci sono stati pubblicati in esclusiva sul “Mirror”) nei mesi prima della sua morte Jacko sperava di diventare al più presto una stella del cinema. La popstar era infatti ossessionato dall’essere “il migliore di sempre e diventare immortale”, come i suoi idoli Charlie Chaplin e Walt Disney. “Se non mi concentro sui film, non diventerò immortale”, scriveva nel suo diario.

Diventare un prodotto umano – Secondo quanto scritto nel diario, Jackson stava pianificando di diventare una sorta di “prodotto umano”. Si era infatti dato come obiettivo guadagnare 20 milioni di dollari a settimana e per raggiungere questa cifra aveva stilato una lista di collaborazioni illustri. Tra queste anche alcuni concerti per il Cirque du Soleil, un contratto con Nike e i diversi film di Hollywood.

I sospetti sul manager – Jacko era alla ricerca di nuove fonti di guadagno ma non solo. Parallelamente stava riprendendo il controllo dei suoi averi, licenziando i manager e gli assistenti di cui non si fidava. “Da adesso voglio firmare tutti gli assegni sopra i 5mila dollari. Assumere un contabile e un avvocato di cui mi fidi”, si legge nel diario. Nell’ultimo periodo aveva infatti dei sospetti sul suo manager Tohme R. Tohme e per questo non lo voleva più “sull’aereo o in casa mia”.

Professoressa fa sesso con l’alunno di 13 anni: «Era troppo aggressivo»

Ha fatto sesso con uno studente minorenne, poi si è giustificata dicendo che lo ha fatto perché lui era aggressivo. Brittany Zamora, 28enne dell’Arizona ha avuto rapporti sessuali con un alunno di 13 anni e ha poi incolpato il giovane dicendo che lui era ossessionato da lei, fino al punto di diventare aggressivo e costringerla a cedere alle sue avances.

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A nulla però è servita la sua giustificazione e dopo l’arresto il giudice ha previsto per l’insegnante una condanna a 20 anni di carcere, come riporta anche Metro. La donna si sarebbe resa conto delle attenzioni morbose del ragazzo nei suoi confronti, tanto che avrebbe anche chiesto alla preside della sua scuola di trasferirla, durante il processo Zamora ha detto che il 13enne aveva disturbi comportamentali ed era diventato molto aggressivo.

L’imputata si è però dichiarata colpevole, ha ammesso le sue colpe, pur provando a giustificarsi affermando di non essere una predatrice sessuale. A denunciare la donna sono stati i genitori del ragazzo che avevano letto alcune delle loro chat, su Instagram l’insegnante scriveva al 13enne: «Se potessi lasciare il mio lavoro e fare sesso tutto il giorno con te lo fare», così si sono rivolti alle autorità.