Nina Moric si sente male in Africa, il racconto ai fan: «So che siete preoccupati, ho passato una brutta giornata»

Brutta disavventura per Nina Moric durante il suo viaggio in Africa. È stata lei stessa a raccontare l’accaduto su Instagram nel tentativo di rassicurare tutti i fan. L’ex moglie di Fabrizio Corona ha spiegato di aver avuto una brutta giornata, ma di stare finalmente bene. La modella croata è un’assidua viaggiatrice e ama trascorrere le proprie vacanze in posti esotici.

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Nina era a Zanzibar insieme al figlio Carlos Maria e a Luigi Favoloso, con cui continuano i ‘tira e molla’. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia circa un suo ricovero in ospedale in seguito all’effetto di qualcosa che aveva ingerito. I fan preoccupati hanno cominciato a manifestarle tanto affetto e a tempestarla di domande al punto che l’artista ha pubblicato nelle stories di Instagram la verità sull’accaduto.

«Ragazzi – spiega – visto che in molti vi siete ‘preoccupati’ voglio dirvi che sto bene, ho passato una brutta giornata, ho bevuto istintivamente dell’acqua dal rubinetto qui in Africa e sono stata poco bene. Ora sto molto meglio». Il suo organismo non è abituato all’acqua dei Paesi non occidentali e una banale distrazione le avrebbe provocato il malessere. È infatti consigliabile in questi luoghi bere sempre dalle bottiglie.

Eutanasia in Olanda a 17 anni. Noa, stuprata da bambina, era depressa

Da bambina era stata violentata, e quegli abusi le hanno portato sofferenza e depressione per tutta la vita, fino alla sua tragica fine: sta facendo discutere la storia di Noa Pothoven, una ragazzina di appena 17 anni che è morta in Olanda dopo aver chiesto e ottenuto di ricorrere ad eutanasia. Per Noa la vita era diventata talmente insopportabile da non poter più andare avanti: se n’è andata in un letto d’ospedale, distesa nel salotto di casa sua.

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Un epilogo del tutto legale in Olanda: nel Paese infatti, secondo la legge, chiunque dai 12 anni in su può ottenere l’eutanasia se la richiede, ma solo se un medico stabilisce che la sua sofferenza è troppo grande e non c’è prospettiva di guarigione. La depressione che colpiva questa ragazza era perciò stata riconosciuta dai medici come troppo grave per essere combattuta: sono oltre 6,500 le persone che hanno ottenuto il suicidio assistito in Olanda nel solo 2017, circa il 4,4% dei 150mila decessi registrati nel Paese, scrive il Daily Mail.

LEGALE IN OLANDA Una pratica molto discussa, ma legale anche in alcuni degli Stati Uniti, nonché in Belgio e in Canada: Noa Pothoven aveva anche scritto un’autobiografia, intitolata Winning or Learning («Vincere o imparare»), in cui parlava della sua guerra quotidiana contro depressione, anoressia e sindrome da stress post-traumatico, dovute a quegli abusi sessuali di cui era stata vittima in tenera età. Noa scrisse quel libro perché voleva aiutare altri giovani nella sua stessa situazione, e per denunciare l’assenza delle istituzioni in questo senso.

IL TRAGICO POST SUI SOCIAL Domenica scorsa in un post sul suo profilo Instagram, la 17enne ha spiegato la sua decisione: «Ci ho pensato molto se condividere o meno quanto sto per fare, ma ho deciso di farlo comunque – recita il post – Forse per alcuni potrà essere una sorpresa, ma ci penso da molto tempo e non è una scelta impulsiva». «Andrò dritta al punto: entro un massimo di 10 giorni io morirò. Dopo anni di battaglie, sono stanca: ho smesso di mangiare e bere, la mia sofferenza è insopportabile e ho deciso di lasciarmi andare». «Respiro, ma non vivo più», le sue tragiche parole.

IL PRECEDENTE IN ITALIA La storia di Noa ricorda quello, avvenuto in Sicilia, di Alessandra Giordano, una insegnante di Paternò che lo scorso 27 marzo ottenne l’eutanasia in Svizzera, nella clinica Dignitas, la stessa in cui era morto Dj Fabo. Alessandra, depressa e con problemi psicologici, non era una malata terminale, ma soffriva di una forte depressione: sulla sua morte la Procura di Catania aprì un’inchiesta ipoteizzando il reato di istigazione al suicidio.

Alex, baby calciatore muore ad appena 12 anni: il mondo del calcio è sotto choc

alex parera morto 12 anni calciatore_07121809Il mondo del calcio è sotto choc per la morte di Alex Parera, baby calciatore e capitano dell’Ec Granollers, una squadra catalana di terza divisione: Alex aveva solo 12 anni ed era una colonna dell’under 13 del suo club. La notizia ha sconvolto il calcio spagnolo ed europeo: il ragazzino si era sentito male dopo la notte di Capodanno ed era stato ricoverato in ospedale, ma pochi giorni dopo non ce l’ha fatta.

Negli ultimi giorni tutto il calcio catalano e spagnolo si era stretto intorno alla sua famiglia: ma il giovane cuore di Alex non ha retto. Un dramma che fa tornare alla mente la tragica scomparsa di Davide Astori, meno di un anno fa, quella di Piermario Morosini nel 2012 e l’altra, proprio in Spagna, di Antonio Puerta, protagonista nel Siviglia che vinse la Coppa Uefa nel 2007 e stroncato da un infarto pochi mesi dopo.

«Alex Parera ci ha lasciati stasera. Inviamo le più sincere condoglianze agli amici e alla famiglia in questo momento difficile – si legge in un comunicato ufficiale del club – Capitano, il mondo del calcio ti ricorderà sempre e la tua stella brillerà di luce propria. Addio per sempre, piccolo». Parole che commuovono, nella speranza che si possa fare sempre di più in futuro per evitare tragedie simili tra gli atleti di tutte le età.

Simona Ventura in ospedale dal figlio Niccolò

C_2_fotogallery_3082590_upiFoto1F (1)Simona Ventura al capezzale del figlio Niccolò ricoverato in una clinica milanese. Il ragazzo con la flebo al braccio, mamma Simo che lo bacia in fronte e un messaggio di ringraziamento al personale medico del reparto di Ortopedia e Traumatologia. Dai follower gli auguri di pronta guarigione…

Patty Pravo ricoverata: malore durante la vacanza in Salento

Un malore e poi la corsa in ospedale. Ad arrivare all’ospedale “Cardinal Panico” di Tricase, questa mattina, è Patty Pravo che al momento si trova ancora in osservazione in pronto soccorso ed è sottoposta a una serie di accertamenti per diagnosticare la causa del malore. L’artista, in vacanza pare a Marittima da ieri, come molti vip ama la Puglia e il Salento in particolare dove spesso torna in vacanza.

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Già in passato si era diffusa voce di un malore smentito dalla cantante che ha fatto sognare intere generazioni. È accaduto il 10 luglio del 2012 quando lo stilista Jamal Taslaq dichiarò che Patty Pravo non sarebbe stata presente alla sfilata per un malore, ma lei – contattata da Ansa – precisò: «Sono in Puglia a casa di amici. Tranquilli, nessun malore. Se fossi in clinica lo direi». Questa volta, invece, si trova effettivamente nel pronto soccorso del Cardinal Panico.

Isola, paura per Stefano Bettarini ricoverato in ospedale: “Un attacco dei mosquitos”

Ha guadagnato il ruolo di inviato all’Isola dei Famosi con la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, ma sembra che per Stefano Bettarini il lavoro non sia semplice.

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A complicargli la permanenza e la conduzione un attacco dei mosquitos: “Problemi per Stefano Bettarini, 44, in Honduras – fa sapere Alberto Dandolo per “Oggi” – L’inviato dell’Isola dei Famosi è stato costretto a un ricovero lampo per colpa di una infezione causata dalle punture dei mosquitos. Al suo capezzale è accorsa la sorella Simona, che sarà la sua “assistente” per tutta la durata del reality”.

Paura per Sveva Alviti, malore in diretta tv per l’attrice e modella 32enne

Sveva Alviti, l’attrice e modella 32enne ha avuto un malore in diretta tv ospite del programma Grand Journal, su Canal +. Sveva Alviti, che interpreterà il film su Dalida, è caduta violentemente a terra in preda, secondo quello che riferiscono i media francesi, a un attacco epilettico.

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L’attrice, durante la diretta televisiva, improvvisamente si è contorta, cadendo a terra. Molta la paura per la salute della giovane attrice e modella italiana, svenuta a terra. La trasmissione è stata subito interrotta. Sveva Alviti è stata ricoverata in ospedale.