Donatella Rettore dopo l’operazione per il tumore: «Mi hanno detto che non morirò … almeno non subito»

Qualche tempo fa Donatella Rettore ha fatto sapere di doversi sottoporre a un nuovo intervento per l’asportazione di un tumore. Un’operazione che, come ha fatto sapere la stessa cantante (rigorosamente nel suo stile) dal social, è andata bene.

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Donatella ha voluto rassicurare tutti i suoi fan con un post su instagram. L’operazione era complicata anche per via dell’emergenza coronavirus e le varie conseguenza che ha portato con se: “Mi hanno detto che non moriro’ … almeno non subito quella battaglia l’abbiamo vinta . grazie al doctor Mora e al suo team , che non smettero’ mai di ringraziare . Non è stato facile , perché eravamo circondati da un’altra guerra ! grazie al dottor avventi , sempre premuroso e rassicurante ! allo iov tutto , vi voglio bene e sempre riconoscente :-). Natualmente la notizia ha avuto un’accoglienza calorosa, con like e commenti entusiasti anche di amici vip come Mara Venier con un “Te voio ben”.

Ivana Spagna e l’infanzia povera: «Non avevamo soldi, i miei hanno fatto debiti per farmi rifare il naso»

Ivana Spagna, oggi brava e affermata cantante italiana, ha rivelato particolari commoventi sulla sua infanzia in una lunga intervista con Eleonora Daniele. Ospite a Storie Italiane su Rai1 la Spagna ha raccontato: “Eravamo una famiglia molto umile, anzi eravamo una famiglia povera. A volte non avevamo niente da mangiare, come è capitato a una vigilia di Natale: se non fosse venuto un nostro zio a portarci un cappone, del formaggio e un pandoro, noi non avremmo avuto neanche il pranzo di Natale”.

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Ivana Spagna, poi, ha aggiunto: “Eravamo poveri, ma tutto l’amore che dei figli possono avere lo abbiamo avuto. Non avevamo soldi a casa ma eravamo felici. Mi accompagnavano ai concorsi. Mio padre aveva una bianchina di terza mano e metteva dentro sempre 3mila lire di benzina. Passava dal benzinaio e diceva poi passo a pagare. C’erano code dappertutto: dove prendevamo i generi alimentari e tutto il resto… non si arrivava mai economicamente a fine mese. Una volta a un concorso non siamo arrivati perché siamo rimasti a piedi. È finita la benzina. È passato un motociclista. Ha chiesto se poteva far qualcosa… e siamo riusciti a ripartire. Mio padre gli ha detto ‘se un giorno mia figlia dovesse diventare una cantante le darà un premio o un regalo’. Magari lo trovassi quel motociclista”.

Lo sforzo economico maggiore compiuto dai suoi genitori, però, secondo Ivana Spagna è stato quello di trovare il denaro per aiutarla a superare un difetto estetico per il quale soffriva molto: “Io piangevo per rifarmi il naso. Mia madre e mio padre non avevano soldi, ma avevano capito quanto questo naso mi stesse rovinando l’esistenza. Mi sentivo complessata, mi chiudevo in me stessa. Avevo una collezione di occhiali da due lire molto grossi, perché mi sembrava che così la gente mi vedesse di meno. Andavo nei bar e mi mettevo all’angolo. Avevo 16 anni. I miei genitori hanno deciso di farmi fare questa operazione, ma non c’erano soldi e hanno fatto debiti. Per questo li ringrazierò per sempre”.