Pierluigi Diaco in lacrime a Io e te: «Non è stata una bella giornata per me, è volato in cielo…»

Pierluigi Diaco in lacrime a Io e te: «Non è stata una bella giornata per me, è volato in cielo…». Oggi, il conduttore del salotto estivo di Rai1 si è commosso in diretta, rivelando al pubblico di aver avuto una brutta notizia subito dopo la puntata di ieri pomeriggio.

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«Mi vedete con il sorriso – dice commosso Diaco – ma in realtà ieri per me non è stata una bella giornata. Subito dopo la trasmissione ho saputo che un amico di tutti e un mio amico personale, Roberto Gervaso, è volato in cielo. Non sapete che io gli avevo chiesto di entrare a far parte della squadra della versione notturna, ma per motivi di salute di cui ora non voglio parlare non ha potuto. Ma ieri non mi aspettavo quella notizia».

E continua: «Purtroppo non è il tuo ennesimo colpo di scena. Adesso ci osservi con il tuo sguardo acuto e meriti di inviarci qualcuno dei tuoi aforismi. Ti vogliamo un bene dell’anima». Applausi in studio.

Monica Bellucci (bionda) “sbaglia” vestito

Che si tratti di una parrucca o di una tinta drastica, il cambio di look di Monica Bellucci è una notizia. La bellissima attrice italiana, che abbiamo visto recentemente a Cannes, ha posato per Soon Magazine con questa inedita capigliatura bionda. C’è però un particolare che vogliamo farvi notare.

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Nonostante l’alternanza di diversi abiti eleganti e importanti gioielli Cartier, a catturare lo sguardo è il volto magnetico e quella sua chioma incredibilmente chiara. Ad immortalare Monica Bellucci in questi scatti glamour è stato il fotografo Patrice van Malder.
Molti gli outfit che la diva ha indossato: c’è anche un Valentino nero e trasparente che ha destato la nostra curiosità. Dopo un veloce controllo, il dubbio è diventato certezza: è lo stesso che abbiamo visto addosso a Tina Kunakey, la nuova moglie di Vincent Cassel (ex marito della Bellucci) che ha posato prima del parto per la rivista Photo.

54 anni e una bellezza iconica che la pone sempre un passo di fronte alle altre. Per la svista dello stylist però, rispetto a Tina, Monica Bellucci è arrivata seconda… solo temporalmente, non certo in quanto a fascino!

Morto Reyes: l’ex Siviglia, Real e Arsenal vittima di un incidente stradale

Una tragica notizia scuote il mondo del calcio: è morto Josè Antonio Reyes, coinvolto in un incidente stradale. Lo si apprende da un tweet del Siviglia, squadra che lanciò il centrocampista diventato poi una stella con le maglie di Real Madrid e Arsenal. Reyes avrebbe compiuto 36 anni il prossimo 1° settembre.

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Il 35enne attualmente giocava in Seconda Divisione nell’Estremadura. Al momento non è ancora chiara la dinamica dello schianto. La notizia della scomparsa è stata confermata dal Siviglia su Twitter. Giocatore del calcio spagnolo, nella sua carriera Reyes ha vestito le maglie prestigiose di Siviglia, Real Madrid, Atletico, Espanyol e Cordoba. Fuori dai confini spagnoli, il centrocampista ha militato invece dal 2004 al 2006 nell’Arsenal e nel 2018 in Cina allo Xinjiang Tianshan Leopard. In Nazionale, Reyes ha indossato la maglia delle Furie Rosse ai Mondiali di Germania 2006.

LA CARRIERA
José Antonio Reyes è morto a Utrera, la sua città di origine. Nel 2004 passo all’Arsenal e con la maglia dei Gunners ha vinto una Premier, una Community Shield e una FA Cup, primo giocatore spagnolo a vincere il campionato inglese. Successivamente giocò nel Real Madrid, vincendo la Liga. Lasciato il Bernabeu, Reye giocò con Atletico Madrid e Benfica, di nuovo il Siviglia, l’Espanyol e Cordoba prima di trasferirsi per qualche mese in Cina, allo Xinjiang, e poi tornare nella Liga con l’Extremadura, con il quale quest’anno ha conquistato la salvezza. Mancino naturale, con la maglia della nazionale spagnola Reyes ha collezionato 21 presenze e 4 reti.

Alex, baby calciatore muore ad appena 12 anni: il mondo del calcio è sotto choc

alex parera morto 12 anni calciatore_07121809Il mondo del calcio è sotto choc per la morte di Alex Parera, baby calciatore e capitano dell’Ec Granollers, una squadra catalana di terza divisione: Alex aveva solo 12 anni ed era una colonna dell’under 13 del suo club. La notizia ha sconvolto il calcio spagnolo ed europeo: il ragazzino si era sentito male dopo la notte di Capodanno ed era stato ricoverato in ospedale, ma pochi giorni dopo non ce l’ha fatta.

Negli ultimi giorni tutto il calcio catalano e spagnolo si era stretto intorno alla sua famiglia: ma il giovane cuore di Alex non ha retto. Un dramma che fa tornare alla mente la tragica scomparsa di Davide Astori, meno di un anno fa, quella di Piermario Morosini nel 2012 e l’altra, proprio in Spagna, di Antonio Puerta, protagonista nel Siviglia che vinse la Coppa Uefa nel 2007 e stroncato da un infarto pochi mesi dopo.

«Alex Parera ci ha lasciati stasera. Inviamo le più sincere condoglianze agli amici e alla famiglia in questo momento difficile – si legge in un comunicato ufficiale del club – Capitano, il mondo del calcio ti ricorderà sempre e la tua stella brillerà di luce propria. Addio per sempre, piccolo». Parole che commuovono, nella speranza che si possa fare sempre di più in futuro per evitare tragedie simili tra gli atleti di tutte le età.

Paola Barale incinta? Era tutta una messinscena (organizzata da lei)

4142216_1225_baralepaola1Paola Barale incinta a 51 anni? Una foto aveva fatto scatenare il gossip. Ma è stata proprio la showgirl ospite ieri sera a Mai dire Talk, il nuovo programma della Gialappa’s Band, a smentire categoricamente. Era una messinscena costruita ad arte dalla stessa Barale con la regia occulta dei Gialappi.

E’ lei stessa a svelare l’arcano: «Non è vero, non sono incinta. E’ una fake news“. L’intento pare fosse proprio quello di dimostrare quanto sia relativamente facile costruire una notizia dal nulla e fare in modo che tutti i media ci caschino. Peccato che farlo con la complicità del protagonista sia senza dubbio più facile. Infatti è stata la stessa Barale a postare foto su Instagram che facevano pensare che potesse essere incinta.

Paola Perego: “Ho paura di tornare in tv”

Paola Perego torna sulla spinosa e dolorosa questione legata alla chiusura, la scorsa primavera, del suo programma Parliamone sabato in seguito al celebre decalogo secondo cui le donne dell’est sarebbero migliori di quelle italiane. Intervistata da Maria Latella nel programma Nessuna è perfetta di Radio24 (ascolta QUI da 10:57) la conduttrice ha ammesso di avere ancora impresso in mente il dispiacere per quanto accaduto:

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Ricordo la confusione, il non capire quello che stava accadendo, una cosa sicuramente molto più grande di me. La prima settimana era come se stesse accadendo a qualcun altro. Poi ho visto la notizia al Tg1, le prime pagine di tutti i giornali e sembrava davvero una cosa troppo grande per me […] Ricordo il dolore, la frustrazione, il senso di impotenza per non potersi difendere […] Per la prima volta nella mia vita la paura del giudizio, l’isolamento, la paura che le persone davvero pensassero che fossi contro le donne […]

La bufera che si è abbattuta su di lei in quei giorni viene etichettata dalla stessa Perego come ‘violenza’: “Sono stata molto male […] mi vergognavo ad uscire di casa, è stata la prima volta nella mia vita. Non ho dormito per molto tempo, ho perso peso: è stata davvero una violenza”, ha raccontato. Quello che l’ha ferita – ha proseguito – non è stata l’idea di non lavorare più in tv, ma:

[…] è il lato umano che mi ha fatto male anche perché – siccome adesso con la nuova dirigenza i rapporti si sono sistemati e ho un nuovo progetto per Rai1 – lavorativamente sono a posto, dovrei essere “salva”, invece in realtà sto ancora cercando di recuperare l’entusiasmo per farlo questo lavoro, perché è stata una violenza tale che mi hanno tolto la voglia di farlo […]

A proposito del nuovo programma che la riporterà in video all’inizio del 2018, infine, ha confessato:
Sono terrorizzata all’idea di entrare in uno studio televisivo […] Sono spaventata, probabilmente sto ancora elaborando. Mentre prima era un lavoro meraviglioso, il lavoro più bello del mondo […] mi sentivo miracolata, dopo questa ondata di cattiveria violenza e odio ho davvero paura.

Morto Kashoggi, l’uomo più ricco del mondo regalò un diamante a Lory Del Santo per una notte d’amore

Adnan Kashoggi si è spento al St. Thomas’ Hospital di Londra, dopo una lunga degenza. Il 25 luglio avrebbe compiuto 83 anni. Ne dà notizia il suo biografo e amico di lunga data, Roberto Tumbarello. Da alcuni anni, ricorda Tumbarello in una nota, Kashoggi aveva seri problemi cardiaci che lo avevano indotto ad abbandonare l’attività. ssendo gli otto figli economicamente indipendenti, si era ritirato nella residenza di famiglia a Riad, ma trascorreva lunghi periodi di riposo e di cura in Europa.

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L’anno scorso fu colpito da ictus cerebrale che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle. Lascia due vedove, sposate con rito musulmano: l’italiana Laura Biancolini, (convertita all’Islam col nome di Lamia, da cui ha avuto il figlio Ali), e l’iraniana Shahpari Zanganeh (che gli ha dato Khamal e Samiha). La prima moglie, l’inglese Sandra Daly (nota come Soraya, da cui ebbe Nabila, Mohamed, Omar, Khaled e Hussein) volle il divorzio quando, nel 1980, Adnan si innamorò di Lamia. Era zio di Dodi Al Fayed, figlio della sorella Samiha, deceduto vent’anni fa nell’incidente parigino assieme a Lady Diana.
Tra le numerose donne di Kashoggi, al di là delle mogli, si annovera anche Lory Del Santo: in cambio di una notte d’amore, la showgirl ricevette in dono un grosso diamante che fu al centro del gossip a lungo. La Del Santo ci tiene a specificare: «Non era un pagamento, era un regalo. Non mi sono mai venduta: però è normale ricevere regali dagli uomini, mi succede da quando ho 16 anni». Adnan Kashoggi era nato alla Mecca dove il padre era medico della famiglia reale saudita. Laureato in Economia alla prestigiosa Stanford University, in California, si rivelò giovanissimo un geniale businessman internazionale. A cavallo degli anni ’70 e ’80 fu considerato l’uomo più ricco del mondo. A partire dalla metà degli anni ’80, a causa di una serie di vicissitudini giudiziarie, i suoi affari ebbero una battuta d’arresto e Kashoggi fu costretto anche a vendere il suo celebre yacht, il Nabila, all’epoca considerato una delle barche più belle del Mediterraneo.