Tom Parker, il cantante dei The Wanted ha un tumore inoperabile al cervello

A Tom Parker, uno degli ex componenti della boy band The Wanted, è stato diagnosticato un tumore al cervello inoperabile. Il cantante, che ha soli 32 anni, ha detto di essere “ancora sotto choc” dopo che gli è stato diagnosticato un glioblastoma al quarto stadio, sei settimane fa. “Sapevo che qualcosa non andava, ma non mi sarei mai aspettato che fosse questo”, ha spiegato. Parlando con ‘Ok! Magazine’, il cantante ha detto anche che intende mantenere un atteggiamento positivo. “Ho intenzione di combattere”, ha spiegato.

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Parker ha raggiunto la fama nei primi anni 2010 come parte del gruppo The Wanted, che raggiunse la vetta della classifica in Inghilterra con i singoli ‘All Time Low’ e ‘Glad You Came’. Da quando la band si è sciolta nel 2014, Parker ha interpretato Danny Zuko nel musical ‘Grease’ che ha portato in tour ed ha anche partecipato al ‘Celebrity Masterchef’ inglese, raggiungendo le semifinali. Ha sposato l’attrice Kelsey Hardwick nel 2018. La coppia ha una figlia di 16 mesi, Aurelia, ed è in attesa di un secondo figlio.

Parker ha scoperto di essere malato dopo essersi sentito male due volte. A luglio era accaduto una prima volta e l’attore era stato messo in lista d’attesa per una risonanza magnetica. La seconda volta, è accaduto durante una vacanza a Norwich con la famiglia e Tom è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Dopo tre giorni di accertamenti, gli è stato diagnosticato il cancro. A causa delle restrizioni per il Covid-19, sua moglie non è stata fatta entrare in ospedale e Tom ha ricevuto la notizia da solo.

Fedez: «Dopo la raccolta fondi ho avuto 15 denunce dal codacons»

Nel giorno di uscita del suo nuovo singolo Bimbi per strada, musica di una hit anni Novanta, Children di Robert Miles, cui lui ha aggiunto le parole, Fedez è stato intervistato dal quotidiano La Repubblica e ha parlato tra le altre cose del coronavirus e della raccolta fondi promossa insieme a sua moglie Chiara Ferragni. Contro il Covid, i Ferragnez hanno raccolto soldi per un nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano.

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Un successo, a differenza di quello realizzato in Fiera, costruito in tempi biblici «al triplo o quadruplo dei costi di quello del San Raffaele». E ora Fedez crede che sia arrivato il momento per fare chiarezza: «Da cittadino io desidero che i soldi delle tasse che pago siano usati come si deve, non così. E sempre da cittadino, se posso, dopo aver visto Report vorrei delle risposte vere e serie da Fontana. È il momento di approfondire quel che è successo, di punire certe persone. Penso alla Pivetti: vorrei che non avesse più a che fare con la cosa pubblica».

EROI NAZIONALI Fedez e Chiara Ferragni, che recentemente hanno anche partecipato al corteo di Black Lives Matter, con la consegna a domicilio della spesa a chi non poteva permetterselo e l’iniziativa del San Raffaele da personaggi oggetto di critiche sui social per la loro ostentazione sono diventati nei dintorni eroi nazionali. «Ma non l’abbiamo fatto apposta – precisa il rapper – o meglio l’abbiamo fatto perché era giusto, punto e basta. Di quello che si scrive sui social – tiene a far sapere Fedez – non ci interessiamo affatto», mentre gli sta a cuore che l’idea di raccogliere soldi per costruire il reparto di terapia intensiva abbia coinvolto «192mila persone, persone comuni, cosa che ci ha reso felicissimi. E ancor più felici è che sia stato realizzato, sia entrato in funzione e abbia salvato un gran numero di vite».

LE 15 DENUNCE DEL CODACONS Fedez, sulle iniziative centrate in pieno in questo periodo, tiene a sottolineare che lui e Chiara Ferragni non hanno pensato al loro tornaconto di immagine ed anzi ricorda anche le reazioni meno positive alle idee mese in campo: «Io comunque ne esco con 15 denunce del Codacons, se non ho perso il conto. Loro hanno criticato la mia raccolta fondi e io ho risposto per le rime, facendo notare… aspetti, calibro le parole – dice – perché non voglio la denuncia numero 16 e non voglio che denuncino anche lei…. ecco, la poca trasparenza delle loro azioni. Il risultato, atti giudiziari per diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati e una richiesta di 393mila euro di danni, che avranno solo l’effetto di intasare i tribunali».

“NE SIAMO USCITI DIVERSI” Tirando le somme, quindi, e la di là di quello su cui occorre approfondire, molte cose per Fedez sono andate bene. «Per la prima volta ho percepito un senso collettivo di appartenenza all’Italia, la gente ha contribuito non solo con donazioni, ma anche con comportamenti civili e rispettosi. Ho visto tassisti portare gratis medici e infermieri per esempio. Non so dire se siamo stati più bravi di altri Paesi, di sicuro siamo stati bravi, e questo già mi conforta. Forse usciamo dal virus diversi».

Jarabe de Palo, morto il cantante Pau Donés: aveva 53 anni ed era malato di cancro

È morto Pau Donés. Il celebre cantante dei Jarabe de Palo aveva 53 anni e da tempo era malato di cancro. La malattia lo aveva anche indotto ad abbandonare per un po’ l’attività musicale, preferendo concentrare le proprie attenzioni e le proprie energie sulla famiglia.

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Ad annunciare la scomparsa di Pau Donés, avvenuta questa mattina a Barcellona, è la famiglia del cantante e musicista, fondatore e frontman dei Jarabe de Palo, che combatteva con il cancro dall’agosto del 2015. «Vogliamo ringraziare il personale sanitario dell’ospedale della Vall de Hebròn, il Sant Joan Despì Moisés Broggi, l’Istituto catalano di oncologia, il Servei de Paliatius del Hospital de Viella e l’Istituto oncologico della Vall Hebròn per tutto il loro lavoro e la loro dedizione in questi anni» – rende noto la famiglia Donés Cirera – «Chiediamo il massimo riserbo e rispetto in questi momenti così difficili».

Pau Donés non aveva mai nascosto la propria malattia e ne aveva parlato spesso, rivelando una versione di se stesso molto intima e lontana da quella a cui aveva abituato il pubblico dal palco. Dopo essere stato colpito dal cancro, il cantante dei Jarabe de Palo aveva anche partecipato a concerti e altre attività benefiche per raccogliere fondi a favore della ricerca. Nell’autunno 2018, quando sembrava stesse guarendo dalla malattia, il cantante aveva annunciato di volersi ritirare per passare più tempo con la propria famiglia, salvo poi tornare prepotentemente all’attività negli scorsi mesi, insieme al suo gruppo.

Proprio con i Jarabe de Palo, recentemente Pau Donés aveva presentato un singolo, Eso que tu me das, tratto dal suo quattordicesimo album, Tragas o escupes, disponibile in digitale dallo scorso 26 maggio e in formato fisico dal prossimo 29 giugno. Il gruppo spagnolo, negli anni, ha pubblicato grandi hit internazionali come La Flaca, Depende o Bonito.

Emma Marrone e i social: «I feticisti sono i miei fan preferiti, se mi chiedono foto gliele mando»

“I feticisti sono i miei fan preferiti”, Emma Marrone parla del suo rapporto coni fan sui social. Come succede spesso, sulla rete non mancano i fetistici che le chiedono delle foto dei suoi piedi che lei ogni tanto gli manda.

Le richieste infatti nono sono scortesi: “Ogni tanto – ha confessato ospite della trasmissione “I lunatici”, sulle frequenze di “RadioDue”, mi chiedono le foto di piedi e qualche volta gliele mando, perché non ci vedo niente di male. Sono sempre gentili. Ogni tanto c’è qualcuno che ha problemi di fama e pensa che insultando la gente o mortificandola possano essere meno frustrati”.

emma-marrone-1-696x392-630x355Emma ha parlato anche del suo stato di salute: “Sto bene, ho ancora quella sensazione di fifa, è stato un momento abbastanza tosto, ma grazie a Dio è andato tutto bene, meglio di così non poteva andare. Quando passi attraverso determinate porte non puoi tornare indietro, ma puoi guardare avanti con una visione completamente diversa.Io sono diventata ancora più fragile, ancora più sensibile, ma lo vivo come un miracolo, non come un impoverimento”.

Ultimamente ha anche fatto un’esperienza da attrice nell’ultimo film di Gabriele Muccino: “Incredibile. Molto faticosa, è un ambiente diverso dalla musica, non avevo mai recitato, non avevo termini di riferimento. Non sapevo se stavo facendo bene o male, però ho seguito l’istinto e mi sono totalmente affidata a Gabriele Muccino. Tutti sono stati carini e gentili con me, è stata una esperienza meravigliosa, ho vissuto una seconda vita che mai avrei pensato di poter vivere. E’ stato pazzesco”.

Fedez, quanto guadagna? La cifra milionaria della sua società

4016468_8_20181004065431 (1)Oltre a riempire i palazzetti e svettare in testa alle classifiche, Fedez nell’ultimo periodo ha – da bravo manager di se stesso – iniziato a diversificare le proprie attività così si sta facendo largo nel campo dell’imprenditoria digitale: ma quanto guadagna il marito di Chiara Ferragni tra post su Instagram, musica, show televisivi e diritti? Il rapper ha una sua società, Zedef srl gestita dalla moglie, ma finora non si conosceva la cifra milionaria guadagnata l’anno scorso: a fronte di 700mila euro di spese, i ricavi si aggirano intorno ai 2,68milioni di euro, l’86% in più rispetto all’anno precedente… Non male per uno che deve ancora spegnere 30 candeline.

Priscilla Presley, ma cosa è successo alla sua faccia? Sui social critiche e commenti

Ha 72 anni Priscilla Presley, ex moglie di Elivis Presley, ma nello studio di Lorraine Kelly, ospite dello show televisivo britannico “Good Morning with Lorraine”, l’altra sera, ne dimostrava almeno 20 di meno. E su Twitter si è scatenata una accesa discussione. “Sei irriconoscibile”, hanno commentato in molti: “Ma cosa è successo al tuo volto?
In tv per promuovere il nuovo album e il tour Christmas with Elvis e The Royal Philharmonic Orchestra, Priscilla, che è stata sposata con Elvis Presley dal 1967 al 1972, è apparsa davvero molto giovanile, ma in molti non hanno apprezzato, definendola persino “una maschera di plastica”.

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“Elvis era l’amore della mia vita”, ha detto la donna, “eravamo molto, molto vicini, lo amavo con tutto il cuore. E’ stato il padre di mia figlia (Lisa Marie) e ho imparato tanto da quell’uomo, non sto dicendo che tutto fosse meraviglioso, i matrimoni hanno problemi, e specialmente in quell’ambiente del rock’n’roll … ma avevamo un fantastico legame”
All’inizio dell’anno, Priscilla è stata più volte immortalata insieme alla leggenda della musica Tom Jones, alimentando i gossip su una loro possibile relazione, smentita da lei stessa che a “Good Morning Britain” ha dichiarato: “Tom e io siamo amici dal ’68. Solo questo”.

80mila euro di cachet, Gigi DʼAlessio: “Canto io ma mangiamo in 400”

Il cantante spiega come solo una parte dei soldi resta in tasca sua: “16mila euro vanno allo Stato, e poi ci sono i musicisti, i fonici…”. Lʼopposizione: “60mila euro da imputare al bilancio comunale”
Dopo le polemiche sul maxi-cachet di 80mila euro pagati per averlo in concerto, Gigi D’Alessio risponde dal palco di Pratola Serra (Avellino). “Ricordatevi che qua stiamo sempre uno a cantà e 400 a mangià” – dice il cantante, che spiega come quella cifra non finisce interamente nelle sue tasche. “16mila vanno allo Stato, all’Iva”, mentre un’altra parte serve per pagare gli addetti ai lavori (come “la sicurezza, i musicisti, i fonici”).

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Gli 80mila euro – che secondo D’Alessio sono “soldi offerti da 42 sponsor”, poiché “il Comune non ha tirato fuori un euro” – servirebbero altresì ad allestire “il palco” e impiegare “i furgoni”, “i camion”, nonché a pagare “gli alberghi, l’Enpals, la Siae”. La polemica sul maxi-cachet era stata sollevata sul piano politico dall’opposizione (“Hanno pagato i cittadini”) dell’amministrazione comunale vigente di Pratola Serra, guidata dal sindaco Emanuele Aufiero.
L’opposizione: “Il concerto costa 90mila, di cui 60mila imputabili al Comune” – In una nota, il gruppo di opposizione “Siamo Pratola Serra” è ritornato sul costo del concerto di Gigi D’Alessio, sottolineando come sia vero che “uno canta e quattrocento magnano”, ma anche che “i cittadini di Pratola Serra pagano”.
I soldi impiegati per permettere l’esibizione live ammonterebbero “a oltre 90 mila euro”, di cui “circa 60mila da imputare al bilancio comunale”, “mentre il cantante parla di soli 80mila”. Invocando trasparenza sui soggetti che hanno finanziato l’evento musicale, il gruppo sottolinea che gli “sponsor e relative somme versate non coprono affatto l’intero costo del concerto”, ma un totale di “32.600,00 euro”.