Roma, pestato a 12 anni dalla baby gang: è grave. «Aveva difeso un’amica». L’ombra del cyberbullismo

Picchiato da una baby gang di ragazzi più grandi, solo per aver difeso una ragazza: è l’incubo capitato ad un ragazzo di 12 anni a Roma, che si trova in ospedale ricoverato in gravi condizioni dopo le botte subìte dal branco di giovanissimi. Una vicenda molto grave, come racconta oggi Marco De Risi sul quotidiano Il Messaggero, sulla quale indaga la polizia.

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È successo ieri pomeriggio all’Eur, in viale Europa: un passante ha trovato il 12enne esanime a terra, sanguinante dalla bocca e da un orecchio, e ha chiamato polizia e ambulanza. Il giovane è stato portato all’ospedale Bambino Gesù: ne avrà per oltre un mese.

La causa del pestaggio sarebbe la difesa di una ragazza più grande, amica dei ragazzi della baby gang: questi ultimi hanno voluto dargli perciò una lezione per quello interpretato come un affronto. La vittima ha descritto ai poliziotti i suoi aggressori, ma data la gravità delle sue condizioni, scrive Il Messaggero, per formalizzare una denuncia servirà che si riprenda del tutto.

Alla base di tutto, conclude l’articolo, potrebbe esserci un risvolto legato al cyberbullismo: qualcuno della baby gang potrebbe aver condiviso sui social immagini rubate di una ragazza, e sarebbe per questo che il dodicenne sarebbe intervenuto in sua difesa, per poi venire picchiato. Intanto i genitori, al Bambino Gesù al fianco del figlio, sono sconvolti.

Joseph Perfection, morto il calciatore della Roma Primavera. Stroncato da un infarto a 21 anni

Joseph Perfection, il giovane immigrato che ha militato nella Roma Primavera di Alberto De Rossi, è morto nella notte. Stroncato da un infarto a soli 21 anni. Come scrive Gianluca Lengua sul Messaggero, il giovane talento camerunese è scomparso nella notte a Roma a causa di un arresto cardiaco.

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Arrivato in Italia con la promessa di una carriera da calciatore, Joseph perfection fu poi abbandonato dal sedicente agente alla stazione Termini. Da lì, ha cominciato a giocare nella squadra del Liberi Nantes, composta da giocatori rifugiati e richiedenti asilo politico. Proprio in una partita amichevole contro i giallorossi furono notate le sue qualità e la Roma lo portò a Trigoria nel 2015 per riuscire a tesserarlo solo al compimento dei 18 anni, il 1 settembre 2016. La sua carriera è poi continuata al Vicenza e al Cluji.