Guendalina Tavassi e i video hot: «Ecco come sono entrati nel mio telefonino»

Guendalina Tavassi, vittima degli hacker, ha visto i video hot col marito Umberto D’Aponte custoditi sul suo telefonino finire in rete. Guendalina Tavassi, che era già stata vittima dei pirati informatici sul suo account instagram, spiega come secondo lei sono riusciti ad avere accesso al suo materiale privato.

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I video di Guendalina Tavassi erano conservati in una cartella nascosta: “Mi era capitato un fatto del genere in passato con il mio account Instagram – ha raccontato in un’intervista a “Fanpage.it” – Mi avevano mandato una mail in cui mi chiedevano di accedere al mio account, io pensavo volessero darmi la spunta blu, ho cliccato e me l’hanno rubato. Succede in questo modo. Potrebbero avere hackerato il mio telefono così come quello di mio marito. Quei video erano in una cartella di foto nascoste. Non so com’è potuto accadere ma so che si sono sparsi in una maniera così veloce che è impossibile fermarli”.

E’ stata avvisata da un’amica e a ruota l’ha chiamata il marito: “Ero a un parco giochi insieme ai miei figli quando mi ha chiamato un’amica da Napoli per avvertirmi. Quando mi ha detto che i video erano miei e che erano girati nel mio bagno sono rimasta sconvolta. Contemporaneamente mi ha chiamato mio marito. Urlava, era sconvolto, lo aveva avvisato sua sorella”.

Si raccomanda perché altre non facciano il suo stesso errore: “La voglia di dire a tutte le ragazze di non fare mai video, nemmeno per tenerli per sé. Questi dati non sono mai completamente protetti, può accadere qualsiasi cosa. E a quelle che ci sono passate e magari adesso si vergognano voglio dire che devono continuare a uscire a testa alta”.

Pedopornografia, arrestato un influencer «famoso tra i giovanissimi». Scambiava video di abusi sui bambini

Un uomo di 55 anni del salernitano, noto personaggio di internet e influencer molto conosciuto tra i giovanissimi, è stato arrestato con l’accusa di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. L’uomo, utilizzando falsi account, avrebbe partecipato «ad una rete internazionale dedita allo scambio di materiale pedopornografico, tra cui video di violenze raccapriccianti su neonati».

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Le indagini sono state condotte dalla sezione di Salerno della Polizia Postale con il coordinamento del compartimento di Napoli e del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. L’arresto risale allo scorso 18 giugno ma è stato reso noto solo oggi.L’uomo, definito «noto personaggio della rete internet, con migliaia di followers sui propri profili social, amato soprattutto dai giovanissimi, grazie anche a comparsate in televisione», è stato trovato in possesso di un’ingente quantità di materiale di natura pedopornografica trovato sui suoi numerosi dispositivi.

L’indagine, diretta dalla Procura di Salerno, è frutto della cooperazione internazionale tra il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e le Polizie di Paesi esteri. La collaborazione ha consentito di raccogliere e condividere il materiale probatorio relativo alle condotte dell’indagato, perpetrate attraverso contatti con altri soggetti coinvolti, anche stranieri.