Sonia Bruganelli in partenza per le vacanze col jet privato. I fan notano un dettaglio: «Che brutta…»

Sonia Bruganelli in partenza per le vacanze col jet privato. I fan notano un dettaglio: «Che brutta…». La moglie di Paolo Bonolis, in partenza per le vacanze, ha immortalato il momento con uno scatto sulla scaletta dell’aereo privato all’aeroporto di Ciampino. Stavolta però non sarebbe stato l’utilizzo del jet a scatenare i messaggi dei follower. Ma un altro dettaglio.

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«Ma perché indossi una mascherina a forma di mutande?», avrebbero chiesto alcuni utenti. E ancora: «Che brutta la mascherina, sembrano slip». C’è poi chi nota anche un altro particolare: «Il naso va tenuto dentro la mascherina e non fuori».

Tanti anche gli auguri di buone vacanze per la moglie di Paolo Bonolis. «Non ascolatare gli haters, divertiti». E infine: «Se si può permettere il jet, fa bene a usarlo. Buone vacanze Sonia».

Coronavirus, Trump cede e indossa la mascherina. Nel mondo ieri oltre 228mila positivi: nuovo record

Donald Trump ha usato per la prima volta in pubblico una mascherina contro il coronavirus Visitando oggi l’ospedale militare Walter Reed a Bethesda, Maryland, a pochi chilometri dalla Casa Bianca. Le immagini sono state trasmesse dalla tv Usa.

In precedenza il presidente aveva usato la mascherina visitando una fabbrica ma in una zona privata, anche se poi foto e video erano arrivati lo stesso. «Penso che sia una grande cosa usare la mascherina quando si è in un ospedale, quando si parla con un sacco di soldati e di persone che in alcuni casi sono appena usciti dalla sala operatoria», aveva detto Trump prima di entrare al Walter Reed. «Non sono mai stato contro le mascherine, credo che bisogna valutare tempo e luogo».

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I casi giornalieri di coronavirus a livello globale hanno ampiamente superato la soglia dei 220.000 venerdì scorso segnando un nuovo record dall’inizio della pandemia: è quanto emerge dal sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che in sole 24 ore ha registrato il 10 luglio 228.186 contagi confermati nel mondo. Si tratta dell’ultimo dato definitivo finora disponibile sul sito dell’organizzazione, in quanto per la giornata di ieri il conteggio – di 219.983 casi confermati – è ancora provvisorio. Venerdì scorso l’incremento è stato di 23.219 casi rispetto a giovedì, pari all’11,33%. Inoltre, venerdì sono morte nel mondo 5.568 persone a causa del coronavirus, mentre per la giornata di ieri il dato provvisorio indica 5.286 decessi.

Brasile Non accenna a diminuire il bilancio quotidiano dei morti provocati dal coronavirus in Brasile, che ieri ha superato di nuovo la soglia dei mille, portandosi a quota 1.071: lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese, secondo quanto riporta la Cnn. Il totale dei decessi sale così a quota 71.469, pari al livello più alto nel mondo dopo gli Stati Uniti (134.814). In Brasile si registrano oltre 1.000 decessi al giorno dovuti al virus dalla fine di maggio. Intanto, i casi di contagio sono saliti ieri a quota 1.839.850, ben 39.023 in più rispetto a venerdì scorso.

Il Venezuela ha registrato altri 375 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi nel Paese oltre quota 9.000: lo ha reso noto oggi il governo, secondo quanto riporta la Cnn. Attualmente i casi in Venezuela sono 9.178, inclusi 85 decessi, di cui due registrati ieri.

Sgarbi attacca la Carfagna: «La mascherina? Ma chi c… sei». Ieri lo scontro alla Camera

Ieri ha fatto il giro del web il video nell’aula di Montecitorio di Mara Carfagna che rimprovera Vittorio Sgarbi per colpa della mascherina: secondo la vicepresidente della Camera, Sgarbi non stava indossando bene la mascherina, e le sue parole sono state al vetriolo. «Onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina. Qui non ci sono 629 imbecilli e una persona intelligente», le parole della deputata, che hanno provocato oggi la reazione scomposta dello stesso Sgarbi, che ha risposto con i suoi soliti toni in un video su Facebook.

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«Avrete visto in televisione l’inaudito richiamo, l’arroganza di una vicepresidente della Camera arrivata fortunosamente in quella posizione che con aria da maestrina o da vicepreside mi ha detto di mettermi la mascherina. In quell’ordine, basato sul nulla e sulla sua assoluta ignoranza, sembrerebbe esserci un riferimento al mio stare senza mascherina», dice Sgarbi nel suo video di attacco a Mara Carfagna dopo le polemiche di ieri.

«Invece la mascherina io ce l’avevo, infatti la frase esatta della Carfagna è stata “onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina” e dice, la poveretta, “non sugli occhiali”. Ma chi c… sei, c’è scritto che la devo attaccare alle orecchie? Ignorante», le sue parole. «Questa Carfagna intollerabile, spero di vederla poco e non ho intenzione di salutarla – continua Sgarbi – Mettiti tu le catene alla bocca, come hai già portato», in riferimento a una vecchia foto della vicepresidente della Camera all’epoca in cui faceva la modella e showgirl (foto qui in basso, che Sgarbi stesso mette come anteprima del suo video).

«Lei ha fatto il fenomeno, la prima della classe», continua. «Io la mascherina la porto come voglio ma farei meglio a non portarla, perché fa male, perché il capo della Protezione Civile Borrelli ha detto “io non porto la maschera ma rispetto la distanza”. Alla Camera ci sono 629 balordi che hanno accettato di mascherarsi in modo ridicolo». «Io ce l’avevo – conclude nel suo video – avevo la mascherina della capra per dire quanto è capra la Carfagna».

Barbara D’Urso anti-Covid: «Per le mie info sul virus ho avuto i complimenti da Conte e Speranza»

I suoi consigli su come lavare le mani, mettere i guanti e la mascherina sono stati cliccatissimi dall’inizio della pandemia di coronavirus: Barbara D’Urso, in un’intervista sul Corriere della Sera, ha svelato di aver ricevuto i complimenti anche da membri del Governo per le sue informazioni preziose. «Ho vissuto la paura, ma ho deciso di continuare a lavorare: avevo un dovere verso il pubblico che mi segue. Dovevo informare. Ho avuto i complimenti di Conte, del ministro Speranza e di tutti i virologi per il servizio fatto».

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«Mi metto nei panni di chi sta a casa: era fondamentale far capire come ci si lava le mani correttamente e l’ho fatto vedere. Non so quanti video ricevo di bambini che si lavano come ho insegnato», dice la D’Urso. E sul fatto che sul web hanno spopolato anche imitazioni e rivisitazioni ironiche, risponde: «Va benissimo. Ma c’è stato anche il viceministro Buffagni che mi ha ringraziata per aver mostrato che è possibile infettarsi anche con i guanti, sporcandomi con la tempera. Spiego le cose come vorrei le spiegassero a me. Lo trovo utile. E va bene anche l’ironia se diffonde il messaggio».

Nell’intervista D’Urso parla dello «choc di andare in onda senza pubblico. Con Live – Non è la d’Urso – dice – siamo stati i primi. D’improvviso non c’era più nessuno, nessuna energia. È come per un attore recitare in un teatro vuoto, per Ligabue fare un concerto a Sansiro con gli spalti deserti». «Quando potremo riavere il pubblico sarà come debuttare. All’inizio era agghiacciante. Ho detto: ce la devo fare».

Rissa violenta sul treno Roma-Lecce: «Ti devi mettere la mascherina». Il video fa il giro dei social

Sta facendo il giro dei social e delle chat nelle ultime ore un video, girato da un passeggero del Frecciarossa Roma-Lecce, di una rissa tra una donna e un giovane uomo a bordo del treno. Un esempio di come, in barba all’«andrà tutto bene» che a molti piaceva ripetere durante il lockdown, la pandemia non ha migliorato esattamente tutti gli italiani. La lite avviene tra una donna campana con la mascherina e un ragazzo pugliese seduto dalla parte opposta del finestrino, che la mascherina invece non la indossa.

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Dall’inizio del video, che come sottolinea Open risale al 1 giugno (prima della riapertura delle regioni dunque) si intuisce che il motivo scatenante della discussione non è tanto la mascherina tenuta attaccata al polso dal giovane, ma un’abitudine fastidiosa a bordo dei treni anche pre-Covid: parlare al telefono ad alta voce. “Ti devi mettere la mascherina”, gli intima lei. “Sto parlando al telefono”, risponde lui. “Non me ne frega un c… che stai parlando al telefono, ci sono delle regole, ti devi mettere la mascherina. Mettiti la mascherina, mettiti la mascherina, mi hai rotto i c…”. Lui tenta di ribattere, ma la mascherina proprio non la mette. “Va indossata, altrimenti te ne vai aff… in macchina”, insiste lei.

Il giovane, noncurante né dell’obbligo di indossarla, né dell’opportunità di farlo data la vicinanza con altri passeggeri, insiste: “Senti, tu sei una donna…”. Frase che peggiora la situazione, perché la signora si alza in piedi e perde la pazienza: “Non sono una donna, io ti faccio andare in ospedale, ti ammazzo, ti impalo nella Salerno-Reggio Calabria”. A quel punto i due arrivano a contatto, lei si avvicina pericolosamente e finisce anche per toglierla lei la mascherina, lui allunga la mano per allontanarla, lei lo accusa di averle “messo le mani addosso”.

Dopo quasi due minuti di lite, la signora continua a insistere: “Ti devi mettere la mascherina, punto e basta”. Ma il giovane non sembra reagire a quella richiesta, che continua a non rispettare, nel sostanziale silenzio degli altri passeggeri, che invece si godono la scena o, come chi impugna il cellulare, la filmano. C’è da chiedersi se non sarebbe stato più semplice se oltre alla signora anche gli altri vicini di sedile gli avessero chiesto con gentilezza di indossare la mascherina (che come ricordiamo, a bordo dei treni è obbligatoria): ma in questa fase 2 poi diventata fase 3, il buon senso e la prudenza hanno lasciato spazio alla maleducazione.

Chiara Ferragni e la foto al bar, i fan non perdonano: «La mascherina è già passata di moda?»

Nel mondo dei social una cosa è certa: i fan non perdonano alcuna leggerezza. E Chiara Ferragni lo sa bene. Qualche scatto fotografico può facilmente diventare veicolo di insulti o una ramanzina. «La mascherina è già passata di moda?», è uno dei commenti dei follower della influencer più celebre d’Italia (e non solo) alle foto che la ritraggono al bar con in mano un bicchiere che sembra caffé freddo. «Se la foto te la fai con la mascherina non si offende nessuno eh», aggiunge un altro utente.

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Sicuramente indossare la mascherina è un motivo di sicurezza per se stessi e per gli altri, soprattutto dopo i non proprio esemplari comportamenti ravvisati nelle piazze italiane e in seguito alle polemica, spesso eccessiva, sulla movida dei giovani. Ma in questo caso ci sono due elementi validi per cui possiamo perdonare alla Ferragni il mancato utilizzo della mascherina.

Il primo è che la moglie di Fedez nell’immagine è sola, quindi non vi sono problemi di distanziamento e tutto sommato parliamo di uno scatto. La seconda è che la Ferragni è seduta al bar con un bicchiere davanti: chi di voi è in grado di bere un caffé, un cocktail o una semplice bevanda con la mascherina? Nessuno, è la risposta. Per questo motivo è permesso toglierla in questi momenti e durante le cene al ristorante.

E infatti in molti la difendono: «Per fare le foto è obbligatorio indossare la mascherina?», risponde una fan alle critiche piovute. E tutto sommato non possiamo che essere d’accordo.

Caterina Balivo in clinica: «Ho fatto un’ecografia, ho una ciste. Forse mi devo operare»

Su Leggo.it le ultime novità. Caterina Balivo in clinica: «Ho fatto un’ecografia, ho una ciste. Forse andrà tolta». Oggi, la conduttrice di Vieni da me si è sottoposta alla prima visita medica post lockdown e ha raccontato la sua esperienza sulle stories di Instagram. Caterina Balivo spiega di avere una ciste sul collo del piede.

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«Forse andrà tolta – dice – oppure andrà via con l’estate». In un post poi descrive le sensazioni avute nel rientrare in una struttura sanitaria: «Oggi, per la prima volta dal lockdown, ho avuto un appuntamento in una struttura privata. La sensazione è stata di super sicurezza ma anche un po’ di angoscia. Mascherina, disinfettante, misurazione febbre, distanziamento alla seduta, sguardi sospetti e poca voglia di sorrisi. Fatta la mia eco al collo del piede, mi sono fermata a passeggiare tra il verde per ricordarci che è solo una ripartenza, che questo periodo lo ricorderemo per sempre, così come la riscoperta del nostro senso civico».

E conclude: «Sì, proprio quella disciplina tolta alle scuole medie tanti anni fa e che oggi farà la differenza per il nostro futuro».