«Silvia Romano è tornata con un orologio d’oro al polso»: perché è una fake news

Silvia Romano è tornata in Italia da due giorni ma non si placa l’inciviltà dei social che l’ha accolta dopo la sua liberazione. Non bastassero le polemiche sull’eventuale riscatto pagato ai suoi sequestratori di Al Shabaab, le voci (false) sulla sua gravidanza e i commenti (terribili) sulla sua conversione, c’è chi si è inventato addirittura che al suo polso all’arrivo in aeroporto ci fosse un orologio di lusso.

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Già, perché non contenti degli insulti e delle minacce nei confronti di Silvia (che hanno portato l’antiterrorismo ad aprire un’indagine per minacce aggravate, e le autorità a valutare l’ipotesi di una scorta per proteggerla), il meraviglioso popolo degli internauti ha tirato fuori una chicca: Silvia Romano al suo polso aveva un Rolex Lady Oro, con il cinturino «in pelle di coccodrillo». Ovviamente tutto falso, inventato da chi ha bisogno quotidianamente di inventare calunnie contro il nemico del giorno, che da domenica è la giovane volontaria rapita da Al Shabaab e liberata dopo 18 mesi di prigionia. Colpevole di essere tornata in Italia viva, libera e convertita alla religione che più le aggrada.

La prova che quella dell’orologio è una fake news è semplice, come spiega il sito di debunking Bufale.net: Silvia indossa un orologio col quadrante rettangolare, e il Rolex Lady Oro non ha il quadrante rettangolare. Chi si indigna e condivide acriticamente questo tipo di bufale, non ascolta e non ascolterà le spiegazioni di chi gli dimostra che è tutto falso: d’altronde come stupirsi, dal momento che milioni di italiani sono ancora convinti che i migranti intaschino dallo Stato 35 euro al giorno?

Selena Gomez: “Depressa, ansiosa, attacchi di panico. Mi ha salvato la rehab”

“La mia autostima era sotto i tacchi. Ero depressa, ansiosa. Ho cominciato ad avere attacchi di panico prima di salire sul palco o subito dopo il concerto. Praticamente mi sembrava di non essere abbastanza brava”.

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Selena Gomez racconta un grande momento di crisi che è riuscita a superare: “Pensavo di non poter dare più nulla ai miei fan, e loro se ne sarebbero accorti, cosa che, ora lo capisco, era tutta nella mia testa – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ero così abituata a cantare per i ragazzini. Ai concerti riuscivo a far alzare a tutti il mignolo e promettere che non avrebbero permesso mai a nessuno di farli sentire inferiori. Ma all’improvviso li vedevo fumare e bere, ragazzi di venti, trent’anni, e li guardavo negli occhi e non sapevo più cosa fare. Non potevo dire: “Alzate il mignolo e giurate a voi stessi che siete belli!”.
Non funziona così e lo so perché devo affrontare la stessa merda che affrontano loro. Quello che avrei voluto dire veramente è che la vita è così difficile e che a volte si vuole soltanto scappare. Ma non riuscivo a capire me stessa, quindi avevo la sensazione di non avere nessun consiglio da dare. E così forse credevo che tutti là davanti a me stessero pensando: questa è soltanto una perdita di tempo”.
Nel 2016 poi la rehab, con un volo per il Tennessee, senza cellulare e insieme a un gruppetto di altre giovani donne per iniziare un programma che includeva terapia individuale e di gruppo, oltre all’ippoterapia. «Non ha idea di come sia stato bello stare con sei ragazze, persone reali che se ne fregavano di chi fossi, gente che lottava per la propria vita. È stata una delle cose migliori che abbia mai fatto”.
Infine la liberazione: “Tutti volevano disperatamente che fossi autentica, e quando finalmente è successo è stata una liberazione. Non sono diversa da come mi mostro là fuori. Sono stata molto vulnerabile con i miei fan e a volte dico cose di cui mi pento. Ma devo essere sincera con loro. Sento che è una parte fondamentale di quello che sono adesso”.