Sea Watch 3, Carola Rackete: «Dovevo entrare, temevo che i migranti si suicidassero». Le scuse alla Finanza

«Erano iniziati atti di autolesionismo tra i migranti. Temevo si arrivasse ai suicidi», «non è stato un atto di violenza. Solo di disobbedienza. Ma ho sbagliato la manovra». Lo dice, in un colloquio con il Corriere della Sera attraverso i suoi legali, la capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete.

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È ai domiciliari e non può rilasciare dichiarazioni, ma tramite gli avvocati ricostruisce i motivi che l’hanno indotta a forzare il blocco e la dinamica dell’urto alla motovedetta della Guardia di Finanza. «La situazione era disperata – fa sapere la trentunenne tedesca -. E il mio obiettivo era solo quello di portare a terra persone stremate e ridotte alla disperazione. Avevo paura», «da giorni facevamo i turni, anche di notte, per paura che qualcuno si potesse gettare in mare. E per loro, che non sanno nuotare, significa: suicidio. Temevo il peggio», ma «mai, mai, mai nessuno deve pensare che io abbia voluto speronare la motovedetta della Finanza», «ho compiuto un errore di valutazione nell’avvicinamento alla banchina».

«Non potevo continuare a rischiare che andassero avanti gli atti autolesionistici. Però ho tentato di avvertire», spiega, «ho chiamato più volte il porto, ma nessuno parlava inglese. Però ho comunicato che noi stavamo arrivando».

Fabrizio Corona, i legali della difesa: «La lite al GfVip con Ilary Blasi frutto di un accordo per aumentare gli ascolti»

1539677574_5bc59d8514e8b«La lite al Grande Fratello Vip tra Fabrizio Corona e Ilary Blasi frutto di un accordo per aumentare gli ascolti». Così il legale della difesa di Fabrizio Corona negli atti depositati nel procedimento in cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano doveva decidere se revocare l’affidamento terapeutico dell’ex re dei paparazzi. Lo rivela il Corriere della Sera. Corona non tornerà in carcere.

Secondo la difesa si sarebbe quindi trattato di un accordo tra le parti per risollevare gli ascolti del reality condotto da Ilary Blasi, e di conseguenza di un accordo di lavoro. Proprio le numerose ospitate in tv di Corona sarebbero sotto la lente di ingrandimento dell’accusa che le considera una violazione delle prescrizioni.

Nella stessa memoria difensiva viene riportato il dettaglio di Corona alle prese con la preparazione del «copione da recitare» prima di andare in onda. In aggiunta non sarebbe arrivata nessuna denuncia nei suoi confronti né da parte di Ilary Blasi né dalla produzione in seguito ai danni provocati all’interno del camerino Mediaset dopo la trasmissione.

Spuntano anche le cifre guadagnate per le ospitate in tv, a partire proprio da quella del 25 ottobre al Grande Fratello Vip, 35 mila euro, 15 mila dalla Repubblica delle donne su Rete 4, 50 mila per due presenze a Verissimo su Canale 5.