Al Bano in lacrime a Io e Te: «Ho vissuto una tragedia…». Pierluigi Diaco reagisce così

Al Bano si commuove a Io e Te: «Ho vissuto una tragedia…». Pierluigi Diaco reagisce così. Oggi, il cantante di Cellino San Marco, ospite nel salotto estivo di Rai1, si è raccontato a cuore aperto dagli esordi ai concerti in giro per il mondo.

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Al Bano ha parlato di quando è arrivato a Milano con il sogno di diventare un cantante e per mantenersi ha iniziato a lavorare come cameriere. In quell’occasione, avvenne un episodio inaspettato. «Lavoravo in un ristorante di Milano. Un giorno delle persone mi dissero che se avessi voluto guadagnare molto di più, avrei dovuto consegnare delle bustine con una polverina. Ho capito subito di cosa si trattasse, mio padre mi aveva sempre messo in guardia sulla droga. Ho rifiutato all’istante». Diaco si complimenta con l’artista per la sua correttezza.

Poi l’ex marito di Romina Power parla della dolorosa perdita della figlia Ylenia. «Ho vissuto una tragedia – spiega commosso – in quel lungo periodo ho avuto un rapporto controverso con Dio, non capivo perché dovessi affrontare tutto quel dolore. Ma sono sempre stato un buon cristiano e ho capito che la vita è fatta anche di croce. Adesso ho un ottimo rapporto con la fede». Pierluigi Diaco gli dedica la canzone di Tiziano Ferro e Carmen Consoli Il Conforto.

Ammettono di praticare autoerotismo durante le ore di smart working: i dati del sondaggio

Lo smart working incentiverebbe l’autoerotismo. Secondo un recente sondaggio sui comportamenti sessuali durante il lockdown, il 35% degli uomini e il 17% delle donne si masturbano mentre “lavorano da casa”. Con la pandemia da coronavirus e le restrizioni imposte in tutto il mondo, milioni di persone sono state costrette a lavorare da casa e a vivere lontano dai partner. Il sito di accessori e regalistica online australiano Yellow Octopus ha deciso di effettuare un sondaggio per registrare il fenomeno.

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Il sondaggio si basa sulle interviste a più di mille persone tra Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Canada a proposito del loro comportamento durante le ore di lavoro da casa. I ricercatori si sono soffermati sulle modalità con cui hanno trascorso il proprio tempo. E sembra che il cibo non sia stato l’unico conforto. Molti dipendenti in isolamento hanno praticato sesso fai da te o sexting nelle ore di lavoro. Un quarto di chi ha ammesso di aver praticato autoerotismo ha dichiarato di essersi sentito in colpa dopo averlo fatto.

Fra gli intervistati, il 35% degli uomini e il 17% delle donne ha ammesso di aver praticato autoerotismo durante le ore di lavoro e soltanto un quarto di loro si è sentito in colpa per averlo fatto. Circa un quarto ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, mentre le fasce di età da 45 a 54 anni e da 55 a 64 rappresentano entrambe circa il 21% dei casi, con un 8,3% tra i 65 e i 74 anni. Gli uomini, inoltre, hanno confessato di aver guardato video porno durante le ore di lavoro tre volte in più rispetto alle donne. Per alcuni queste pratiche potrebbero aumentare la produttività per gli ormoni in circolo e per l’effetto di allentare la tensione.

Michelle Hunziker: “Ho pianto per la disperazione, lavorare mi ha aiutato”

In questi mesi di emergenza coronavirus Michelle Hunziker si è sempre divisa tra casa e lavoro. Sta trascorrendo la quarantena nella splendida casa di famiglia a Bergamo con il marito Tomaso Trussardi, le figlie Sole e Celeste dove fino a pochi giorni fa c’erano anche Auora con il fidanzato Goffredo e Sara, la figlia di Pino Daniele e migliore amica di Auri. Ma non ha mai smesso di lavorare, a “Striscia la Notizia”, come racconta a “Tv Sorrisi e Canzoni”.

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Per Michelle non è stato smepre facile, il lockdown ha messo a dura prova anche lei: “I primi tempi, quando le scuole si stavano preparando all’insegnamento a distanza ho pianto due volte per la disperazione. Non sapevo ove sbattere la testa tra login, password, applicazioni, collegamenti wi-fi che non andavano, stavo per gettare la spugna, poi le cose si sono sistemate”.

Il lavoro l’ha aiutata tantisismo: “Non abbiamo mai lasciato il nostro pubblico. Gli ascolti sono stati ottimi e spesso Striscia è stato anche il programma più visto della giornata. E questo è molto gratificante sia per me sia per Gerry Scotti, per tutta la squadra. Tra me, Gerry e gli operatori c’è grande affiatamento. Ci divertiamo così non avertiamo nemmeno il senso di vuoto dovuto al fatto che il pubblico non è presente in studio”.

Bergamo è stata una delle città più colpite dal coronavirus: “Quando non sapevamo dove mettere i morti e li portavano via con l’esercito mi sono fatta prendere dallo sconforto. Ho fatto un grande lavoro su me stessa per tirarmi su, è stata dura. Conosciamo tante persone che sono in terapia intensiva o che non ce l’hanno fatta”.

Stefano De Martino si “separa” da Belen e si trasferisce a Napoli. «Ecco perché l’ho fatto…»

Stefano De Martino si “separa” da Belen e si trasferisce a Napoli. «Ecco perché l’ho fatto…». Oggi, Stefano De Martino ha annunciato in una serie di stories su Instagram di aver lasciato Milano ed essersi trasferito a Napoli.5197764_1958_stefanodemartino_belen_quarantena_napoli

Dopo aver trascorso la quarantena in casa con la moglie Belen e il figlio Santiago, il conduttore di Stasera tutto è possibile si è separato dunque dalla sua famiglia, scegliendo di continuare la quarantena da solo. «Oggi mi sono trasferito a Napoli – spiega Stefano De Martino – e ora capisco quanto sia dura trascorrere la quarantena da soli. Finora ho avuto la fortuna di stare con la mia famiglia, ma tra un mesetto torna Made in Sud e ho scelto di trasferirmi da solo a Napoli perché tra poco ricomincerò a lavorare».

Quindi, Belen e Stefano si separano ma è solo per ragioni lavorative. «Il mio pensiero – conclude – va a tutti coloro che sono soli in casa, è davvero dura».

Lutto per Elena Morali, lo sfogo su Instagram: «È venuta a mancare per il coronavirus…»

Lutto per Elena Morali, lo sfogo su Instagram: «È venuta a mancare per il coronavirus…». In alcune stories di Instagram, la fidanzata di Luigi Mario Favoloso si è lasciata andare a uno sfogo sulla situazione che stiamo vivendo a causa del coronavirus. E poi ha confidato di aver perduto una persona cara, proprio a causa del Covid-19.

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Ecco le parole dell’ex naufraga dell’Isola dei Famosi: «Mi prende malissimo perché non sai mai quando ti diranno che puoi ricominciare la tua vita. E adesso tanti intelligentoni mi diranno ‘guarda che tutta questa cosa è stata fatta apposta perché ci sono persone che muoiono, te ne sbatti’. No, Non me ne sbatto della gente che muore…Oggi purtroppo è venuta a mancare una persona di famiglia».

E ha concluso: «Il fatto è che penso che se siamo chiusi da un mese e passa e i contagi, soprattutto a Milano, non diminuiscono, la gente cosa deve fare? Suicidarsi per la depressione, per le liti familiari o perché non ha soldi per mangiare? Io voglio tornare a lavorare».

Coronavirus, il pastore sardo a 81 anni sull’asina con mascherina e autocertificazione: la foto virale

Tutte le mattine in groppa a Stella, la sua asina, si avvia in campagna ad accudire pecore, maiali e cani. Ai tempi del coronavirus, Marco Dessì, 81 anni di Meana Sardo, paesino dell’interno della Sardegna popolato prevalentemente da anziani, fa la vita di sempre ma con delle accortezze in più: la mascherina per proteggersi e proteggere e l’autocertificazione in tasca per andare a lavorare.

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Ieri mattina Lorella Cappai, una sua compaesana, lo ha fotografato e l’immagine del pastore con mascherina in groppa all’asina è subito diventata virale sui social. «In campagna non incontro quasi mai nessuno, ma capita di vedere un paesano e di fermarmi a parlare, e così – racconta l’81enne all’Ansa – da molti giorni mi metto la mascherina che mi ha procurato mia nipote infermiera. Seguo ogni giorno i telegiornali e so che questo è un virus pericoloso soprattutto per noi anziani ed è importante stare a distanza e usare la mascherina. Ho 81 anni e sono sempre stato sano come un pesce, ma questa volta bisogna stare attenti, io una situazione così non l’avevo mai conosciuta».

Nel paese del Mandrolisai, territorio di centenari famoso per essere una delle cinque Blu Zone del mondo, Marco vive col fratello ed è conosciuto da tutti come una persona buona e laboriosa, con un grande senso civico. «Lo vediamo passare quattro volte al giorno per andare in campagna ad accudire il suo gregge e sempre in groppa a Stella – dice Lorella Cappai – Stamattina, mentre andavo in farmacia, l’ho visto con la mascherina lo ho fotografato perché mi sembrava un’immagine con un significato forte: testimonia un senso civico straordinario. Anche sapendo che potrebbe non incontrare nessuno lungo il suo percorso, Marco mette la mascherina per rispetto di se stesso e degli altri».

Coronavirus, la star di Malattie imbarazzanti: «Solo un raffreddore, per gli italiani è una scusa per non lavorare»

Lui si chiama Christian Jessen ed è molto conosciuto in Inghilterra perché è la star di Malattie imbarazzanti, programma trasmesso su Channel 4 (in Italia su Real Time): in un’intervista su Fubar Radio’s, Jessen ha detto la sua sull’emergenza coronavirus, con parole che faranno infuriare l’Italia.

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Secondo Jessen infatti il coronavirus, che per lui è «solo un brutto raffreddore», è una scusa per non lavorare: «Gli italiani usano l’epidemia come scusa per fare una lunga siesta – ha detto nella sua intervista radiofonica – potrebbe essere un pochino razzista da dire, ma non vi sembra una scusa?».

E ancora: «Gli italiani, per un motivo qualsiasi, sono pronti a smettere di lavorare e a spegnere tutto», ha aggiunto. «Penso davvero sia solo un brutto raffreddore: le persone sono molto più preoccupate di quanto dovrebbero». Parole che non stridono molto con la posizione del Governo britannico su quella che però l’Oms, solo due giorni fa, ha definito pandemia: vedremo se nei prossimi giorni, con i dati che continuano a crescere non solo in Italia, le opinioni cambieranno.