Chiede il divorzio due giorni dopo il matrimonio: «La sposa in realtà era un uomo»

Un divorzio a tempo di record per un uomo di 31 anni che, dopo essersi sposato, si è reso conto di essere stato ingannato: la donna che aveva sposato, infatti, in realtà era un uomo.

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L’incredibile vicenda è avvenuta in Indonesia: è il portale IndoZone a raccontare la storia di Muh, un giovane che si era sposato con la 25enne Mita, salvo poi scoprire di aver detto sì ad un uomo. A indurlo in errore, senza dubbio, è stata la fretta: i due si erano conosciuti su Facebook all’inizio di maggio, per poi iniziare a frequentarsi qualche settimana dopo. «Ci eravamo visti la prima volta per un caffè, non avevo sospettato nulla e iniziavo ad innamorarmi, così abbiamo deciso di sposarci subito», racconta oggi l’uomo.

Neanche gli invitati al matrimonio, celebrato nella città di Kediri, avevano sospettato nulla. I primi problemi sono arrivati durante la prima notte di nozze, quando Mita si era rifiutata di fare sesso con l’uomo che aveva appena sposato. Stesso copione il giorno successivo, ed è proprio in quel momento che, non è chiaro come, il 31enne Muh aveva scoperto di essere stato ingannato. A quel punto, però, Mita aveva fatto perdere le proprie tracce.

Il 31enne si è quindi recato in commissariato per denunciare per truffa l’uomo che inconsapevolmente aveva portato all’altare: il suo vero nome è Adi ed è stato già rintracciato e fermato dalla polizia. Inevitabile anche la richiesta formale di divorzio.

“Mingo aveva ingannato anche me”: risolto il contenzioso tra Striscia e il buon Fabio

«Striscia la Notizia e Fabio De Nunzio sono giunti ad un reciproco chiarimento che ha permesso loro di risolvere il contenzioso insorto». Lo rende noto un comunicato del Tg satirico Mediaset precisando che «nelle ultime settimane», l’ex inviato pugliese Fabio De Nunzio «ha spiegato di essere stato lui stesso ingannato dal suo ex compagno Domenico De Pasquale, che dapprima lo aveva tenuto all’oscuro della falsità di alcuni dei servizi trasmessi nel 2013».

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«Le indagini della Procura di Bari – è detto ancora – hanno confermato che Mingo e la moglie hanno operato unilateralmente, ‘taroccandò alcuni servizi in danno di Striscia e all’insaputa dello stesso Fabio». «Fabio, sia in pubblico che in privato, ha espresso dispiacere per l’accaduto – è detto ancora – rammaricandosi di non essersi accorto di nulla e smarcandosi finalmente dal suo vecchio socio». «Alla luce delle risultanze investigative e della netta presa di distanza di Fabio – conclude la nota – Striscia ritiene dunque di poter credere alla buona fede del suo ex-inviato, che dal canto suo ringrazia e conferma la sua stima per il lavoro di Striscia la Notizia». La vicenda riguarda la presunta truffa per 10 servizi ‘taroccatì realizzati dagli inviati pugliesi per il tg satirico. Secondo l’accusa sostenuta dalla procura di Bari, all’insaputa del collega Fabio, Mingo avrebbe truffato per 170mila euro Mediaset con la complicità di sua moglie, facendosi pagare 10 servizi su fatti inventati e spacciati per veri, e facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori.