Kelly Preston è morta: la moglie di John Travolta aveva 57 anni, lottava contro un tumore

Lutto a Hollywood: è morta Kelly Preston, la moglie di John Travolta: aveva 57 anni e da anni combatteva una lunga lotta contro un tumore al seno. L’annuncio l’ha dato lo stesso attore di Pulp Fiction su Instagram. Dal divo de “La febbre del sabato sera”, Kelly Preston ha avuto tre figli: Jett, Ella Bleu e Benjamin Travolta. Il primo figlio dei due attori, Jett Travolta, è morto nel 2009, all’età di 16 anni, per cause mai del tutto chiarite.

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L’annuncio dallo stesso John Travolta con un post sui social in cui dice addio alla moglie Kellt Preston.
«È con il cuore molto pesante che vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso i suoi due anni di battaglia contro il cancro al seno. Ha combattuto una lotta coraggiosa con l’amore e il sostegno di tantissimi – ha scritto Travolta su Facebook – Io e la mia famiglia saremo per sempre grati ai suoi medici e infermieri al MD Anderson Cancer Center, tutti i centri medici che hanno aiutato, così come ai suoi tanti amici e cari che sono stati al suo fianco. L’amore e la vita di Kelly saranno sempre ricordati».

Aperto il diario segreto di Michael Jackson: sognava di diventare immortale

A undici anni dalla morte di Michael Jackson continuano a spuntare segreti e retroscena sul re del pop. Un nuovo libro, che ha raccolto gli scritti contenuti nel suo diario, racconta infatti di come Jacko avesse pianificato di diventare immortale. Poco prima di morire si era infatti posto come obiettivo conquistare anche Hollywood e diventare così “il primo artista-attore-regista multimiliardario”.

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Il sogno dell’immortalità – A quanto riporta il nuovo libro-verità (i cui stralci sono stati pubblicati in esclusiva sul “Mirror”) nei mesi prima della sua morte Jacko sperava di diventare al più presto una stella del cinema. La popstar era infatti ossessionato dall’essere “il migliore di sempre e diventare immortale”, come i suoi idoli Charlie Chaplin e Walt Disney. “Se non mi concentro sui film, non diventerò immortale”, scriveva nel suo diario.

Diventare un prodotto umano – Secondo quanto scritto nel diario, Jackson stava pianificando di diventare una sorta di “prodotto umano”. Si era infatti dato come obiettivo guadagnare 20 milioni di dollari a settimana e per raggiungere questa cifra aveva stilato una lista di collaborazioni illustri. Tra queste anche alcuni concerti per il Cirque du Soleil, un contratto con Nike e i diversi film di Hollywood.

I sospetti sul manager – Jacko era alla ricerca di nuove fonti di guadagno ma non solo. Parallelamente stava riprendendo il controllo dei suoi averi, licenziando i manager e gli assistenti di cui non si fidava. “Da adesso voglio firmare tutti gli assegni sopra i 5mila dollari. Assumere un contabile e un avvocato di cui mi fidi”, si legge nel diario. Nell’ultimo periodo aveva infatti dei sospetti sul suo manager Tohme R. Tohme e per questo non lo voleva più “sull’aereo o in casa mia”.

Ciak si torna a girare a Hollywood, ma sul set niente baci, abbracci e il sesso… si fa al computer

A Hollywood si ricomincia. Le produzioni piano piano tornano a riaprire i set, (data prevista il 12 giugno) ma con cautela e con alcune regole precise. Niente baci sul set, né corpo a corpo o scene di massa. E per quanto riguarda il sesso ci si affiderà alla tecnologia CGI. Le raccomandazioni per una ripartenza in sicurezza sono contenute in un documento messo a punto da un’unità d’intervento per la ripresa dopo il coronavirus, mentre già una grande produzione, “Mission Impossible: 7” annuncia il prossimo ciak a settembre.

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L’obiettivo, come si legge nelle raccomandazioni, è quello di “minimizzare i contatti ravvicinati tra gli attori rivedendo i copioni o usando effetti digitali”. E ancora rilevazione della temperatura all’ingresso sul set, test del Covid-19 come condizione contrattuale, uso di mascherine e visiere, frequente lavaggio delle mani, no al buffet, con cibo impacchettato e pause pranzo scaglionate.

Il documento afferma inoltre che “i momenti di contatto ravvicinato” dovrebbero essere “riscritti, abbandonati o risolti da CGI”. E proprio attraverso questa tecnologia di computer graphic, già molto utilizzata per numerosi film d’animazione, verranno riprodotte le scene di sesso.
I programmi TV continueranno a trasmettere senza un pubblico dal vivo e alle star verranno impartite lezioni formali su come lavarsi le mani correttamente al fine di conformarsi alla nuova legislazione. Infine, anche le audizioni si terranno dietro separatori in plexiglass.

Il documento prevede la presenza su ogni set un “commissario Covid” a cui sara’ affidata la sorveglianza su tutti i protocolli, inclusa la disinfezione. Il “libro bianco” di 22 pagine è stato sottoposto al governatore della California, Gavin Newson, e al suo collega di New York, Andrew Cuomo. È stato messo a punto da una coalizione di addetti ai lavori che includono membri dei sindacati degli attori, dei registi e delle maestranze, rappresentanti delle major, di societa’ come Amazon e Netflix ed esperti sanitari. “La via della ripresa sta prendendo forma e restiamo ragionevolmente ottimisti – hanno commentato il presidente del sindacato registi Thomas Schlamme e il direttore esecutivo Russell Hollander – Apprezziamo il bisogno di tornare a lavorare, farlo presto È importante, ma farlo bene e’ obbligatorio”.

La presentazione del documento ha coinciso con l’annuncio che “Mission Impossible: 7”, bloccato a fine febbraio mentre Cruise si accingeva a girare a Venezia, le riprese in esterno riprenderanno da settembre.

Jennifer Aniston, la foto nuda va all’asta per beneficenza: al via la raccolta fondi per il coronavirus

Jennifer Aniston è tra le attrici di Hollywood più amate ed è conosciuta in tutto il mondo per il ruolo nella serie tv cult “Friends”. Una sua foto iconica sarà messa all’asta per beneficenza. L’obiettivo è raccogliere fondi per combattere il coronavirus. L’attrice 51enne ha annunciato l’iniziativa in aiuto da chi è stato colpito dalla pandemia. Lo scatto scelto la ritrae giovanissima interprete delle prime stagioni di Friends e completamente nuda.

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Nella foto in bianco e nero scattata nel 1995, Jennifer guarda sexy e ammiccante l’obbiettivo del fotografo Mark Seliger, ma la posizione delle gambe lascia spazio all’immaginazione. Niente è in mostra, ma il fascino è assicurato. L’ex moglie di Brad Pitt si è detta entusiasta dell’iniziativa a favore di una buona causa. «Il mio caro amico ha collaborato con associazioni benefiche per mettere all’asta 25 dei suoi ritratti – incluso il mio – per l’emergenza Covid-19», ha scritto l’attrice.

Il 100% dei proventi delle vendite andrà a un’organizzazione che fornisce test gratuiti per il coronavirus e cure a livello nazionale per i meno abbienti. Saranno messi all’asta anche altri ritratti dalla collezione del fotografo, che ha immortalato celebrità come Leonardo Di Caprio, Snoop Dogg e Billie Eilish.

Sono trascorsi 25 anni dalla leggendaria foto senza veli di Jennifer Aniston, ma Mark Seliger ricorda quel momento come se fosse ieri. Davanti a lui la piccola “Rachel” senza sforzi o artifici. «Abbiamo scattato diverse foto, ma quella sembrava davvero essere la migliore – ricorda – ne viene fuori come una persona aperta e forte. Penso che abbia catturato tutta la sua essenza».

Vanessa Hudgens choc sulla pandemia da coronavirus: «È un virus, le persone continueranno a morire»

«Le persone continueranno a morire, è terribile ma inevitabile». Sono state queste le parole choc pronunciate da Vanessa Hudgens, la star di “High School Musical” che ha voluto dire la sua in merito all’emergenza per il Coronavirus.

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Mentre tutte le star di Hollywood, e non solo, stanno invitando i followers a rimanere a casa, lei è andata controcorrente e in merito all’ipotesi di estendere la quarantena fino a luglio ha detto: «Mi sembrano un sacco di str**te. È un virus». Poi nelle sue storie di Instagram ha continuato: «Mi dispiace, si tratta di un virus, lo capisco. Lo rispetto, ma al tempo stesso, anche se qualcuno lo prende… Sì, le persone moriranno, ed è terribile ma inevitabile. Non so, forse non dovremmo fare tutto questo».

Immediatamente è stata travolta dalle polemiche ma la Hudgens ha detto di essere stata fraintesa e che la parole sono state usate fuori dal contesto: «Si tratta di un momento folle e sono a casa in isolamento. Quello che spero stiate facendo anche voi, in quarantena e tenendovi al sicuro e in salute». Poi ha aggiustato il tiro: «Non sottovalutate questa situazione, in nessuno modo! Io sono a casa, rimaneteci anche voi».

Harvey Weinstein condannato per stupro e violenza sessuale e arrestato in aula

Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole e condannato per stupro nei confronti di una donna e violenza sessuale ai danni di un’altra. L’ex produttore di Hollywood, al centro della campagna di accuse di violenze e molestie che ha dato via al movimento del #metoo, è stato però assolto dalle accuse di aggressione sessuale nei confronti di altre due donne, Miriam Haley e Jessica Mann.

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Erano in tutto cinque i capi di imputazione contestati a Weinstein. L’accusa di aggressione sessuale, per la quale era stato assolto, era quella che prevedeva la pena più lunga, dai 10 anni all’ergastolo. Mentre per le accuse di stupro e violenza sessuale per le quali è stato condannato rischia una condanna tra i cinque ed i 25 anni. Il processo di fronte alla New York State Supreme Court, che si era aperto all’inizio del mese, a due anni delle inchieste bomba di New York Times e New Yorker che hanno riportato le denunce di decine di donne che accusavano l’allora potentissimo produttore di Hollywood di abusi sessuali, stupro, molestie ed in genere di usare il suo potere nel mondo del cinema per approfittarsi delle giovani donne.

Sono state almeno 100 le donne che hanno accusato Weinstein, che ha 67 anni, ma le accuse che sono state presentate ai 12 giurati di New York erano basate sui casi di due donne, mentre i procuratori hanno portato la testimonianza di altre quattro donne per provare il comportamento predatorio di Weinstein. Subito dopo la lettura del verdetto di condanna, il giudice del tribunale newyorkese ha ordinato la detenzione di Harvey Weinstein senza possibilità di cauzione. L’avvocato Donna Rotunno ha così chiesto gli arresti domiciliari per il 67enne ex produttore cinematografico, citando «lettere dei medici» curanti ed il fatto «che non è stato condannato per le accuse più gravi». Ma il giudice non ha accolto la richiesta e Weinstein è stato ammanettato in aula.

Il giudice ha detto che trasferirà alle autorità carcerarie la richiesta di tenere il detenuto in infermeria fino alla sentenza, fissata per l’11 marzo scorso, in cui verrà annunciata la decisione del giudice sulla pena. In base alle accuse per le quali è stato ritenuto colpevole, Weinstein rischia fino a 25 anni di carcere. Anche oggi, come per le precedenti udienze, Weinstein è arrivato in aula camminando con un deambulatore. I suoi avvocati dicono che è necessario in conseguenza delle ferite riportate durante un incidente automobilistico avvenuto la scorsa estate. Intanto la sua portavoce ha già annunciato che uno dei legali «si sta già recando alla corte d’appello per presentare il ricorso».

Jennifer Lopez: “Mi piacerebbe trasferirmi in un paesino in Italia… vorrei una vita più semplice e genuina”

Un desiderio ancora da realizzare nella sua lista dei progetti per il futuro? Lasciare prima o poi gli Stati Uniti e trasferirsi in un piccolo paese in Italia (o a Bali) per vivere in pace una vita più semplice e tranquilla.

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Parola di Jennifer Lopez, che nel numero di Vanity Fair dedicato al mondo di Hollywood, di cui è una delle protagoniste, ha anche rivelato che la sua vera passione è il cinema.

“Potrei dire che la danza e la musica sono state i miei primi amori, ma recitare è il vero amore della mia vita”, ha confessato la cantante e attrice di “Hustlers” nel corso dell’intervista.