Il Principe Harry ai ferri corti con Carlo: l’affronto al padre che nessuno immaginava

A Los Angeles insieme a Meghan e al piccolo Archie e prima ancora in Canada, il Principe Harry ha lasciato la Royal Family per costruirsi il suo nido lontano dalle regole, dagli obblighi e dalle responsabilità monarchiche: il secondogenito del futuro erede al trono è stato dipinto nei giorni scorsi come afflitto da una profonda nostalgia verso la sua Inghilterra e il mondo a cui apparteneva prima del divorzio reale: triste, sconsolato, senza un vero lavoro e lontano dai suoi affetti, la stampa aveva bollato la scelta di fuggire a Los Angeles come frettolosa e sbagliatissima, dando gran parte della colpa a Meghan Markle.

Carlo-Harry

Eppure è proprio grazie alla moglie che Harry ha ritrovato la sua dimensione lasciando dietro di sé conflitti irrisolti con il padre Carlo. L’equilibrio emotivo del fratello di William sembra nuovamente centrato: ad appoggiarlo un “nuovo padre” a cui sarebbe indissolubilmente legato già dal Canada. Ecco chi è la figura misteriosa.

Coronavirus, Bill Gates e la profezia di cinque anni fa: «Un virus sconosciuto ci ucciderà»

NEW YORK «La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo». Eravamo al marzo del 2015 quando Bill Gates, già creatore di Microsoft e oggi grande filantropo dedicato a lottare per la protezione della salute nel mondo, pronunciò queste parole nel corso di un Ted Talk. Ad ascoltare l’intero messaggio, appena otto minuti, c’è da pensare che l’uomo più ricco del mondo sia anche il più saggio, e persino il più chiaroveggente tra di noi. E non è un caso che proprio ieri, per seguire la sua indole filantropica, Bill Gates abbia annunciato l’uscita dal consiglio di amministrazione di Microsoft per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche come la sanità, il cambiamento climatico, l’istruzione e lo sviluppo.

video-ted-bill-gates-2015-epidemia-0-1232x768

RIFLESSIONI
Gates rifletteva sulla minaccia pandemica appena sfiorata l’anno prima con l’Ebola, che fu fortunatamente confinata per la maggior parte in tre Paesi dell’Africa occidentale. «L’Ebola ci ha offerto un vantaggio enorme, dal momento che il virus restava intrappolato nel corpo, e i malati erano presto ridotti al letto con scarsa possibilità di infettarne altri diceva Gates – Immaginate cosa succederebbe se una delle varianti della aviaria cinese cominciasse ad attraversare gli oceani insieme alle 30.000 persone che ogni giorno transitano dal Paese asiatico verso il resto del mondo». L’oratore lamentava che l’esperienza dell’Ebola non fosse servita a nulla. Non aveva dato vita alla ricerca accelerata di un vaccino, né aveva convinto i Paesi che hanno lottato per difendersi dal contagio a concertare misure collettive di prevenzione per il futuro.
Non era questo l’unico monito in circolazione in passato. Autorevoli riviste come Foreign Policy e The Atlantic avevano dedicato articoli di copertina alla grande epidemia in arrivo. L’Organizzazione mondiale della sanità in una conferenza all’inizio del 2018 le aveva dato addirittura un nome: Disease X (malattia X), e l’aveva definita: «Un elemento patologico sconosciuto, un virus di origine animale, capace di nascondersi nella fase di sviluppo iniziale, e di insinuarsi in vaste zone geografiche prima di essere identificato».

TASK FORCE
La minaccia era tanto conosciuta da aver suggerito a Barack Obama la creazione di un’unità di crisi permanente contro le pandemie, un gruppo misto di scienziati e specialisti della sicurezza nazionale. Nei giorni precedenti all’insediamento di Trump alla Casa Bianca, il team dei consulenti presidenziali per la Sicurezza uscente invitò alla Casa Bianca quello appena messo insieme da Donald Trump per una visita rituale di passaggio delle consegne, imposta dopo l’11 settembre. Obama volle che in quella occasione a fianco delle ipotesi di attacchi terroristici e cibernetici, fosse inserita una simulazione dell’arrivo di una pandemia, e il giorno dell’inaugurazione rivolse al nuovo presidente un ultimo appello sullo stesso tema. L’allarme dei saggi non è servito a condizionare l’azione al vertice del potere. John Bolton per conto di Trump ha sciolto l’unità di crisi in quanto rappresentava una spesa superflua.

Possiamo solo augurarci che vada meglio nel futuro, e per il futuro Bill Gates a chiusura della sua mini conferenza ci ha lasciato una ricetta in tre punti, oltre al naturale invito a investire collettivamente sulla ricerca. Rinforzare i sistemi sanitari dei paesi più deboli, quelli in cui il virus potrebbe svilupparsi e crescere oltre misura. Organizzare un esercito di riservisti sanitari’ da mettere in campo all’insorgere della prossima epidemia. Ripensare all’utilizzo delle enormi forze militari già dislocate intorno al mondo con i militari in funzione di contenimento intorno ai focolai.

Clizia dopo la squalifica: “Ho vinto comunque grazie a Paolo”

“Io ho vinto grazie a te”. Le parole di Clizia Incorvaia commuovono Paolo. Dopo la squalifica per le frasi su Buscetta l’influencer ripercorre le sue settimane nella Casa del “Grande Fratello Vip”.

clinzia-768x490

Ma ha qualcosa da dire soprattutto a Ciavarro: “Accetto di bere con te le due birrette a Fregene, avevo sempre detto che ti avrei fatto sapere…”, gli dice in lacrime.

“E’ un epilogo strano – prosegue Clizia – il mio cuore ha ripreso a battere e non credevo che fosse più possibile”. La risposta di Paolo non si fa attendere: “E’ così anche per me”. A questo punto Alfonso Signorini chiede: “C’è un futuro fuori da qui?”. Ciavarro non ha dubbi: “Assolutamente sì”.

Jennifer Lopez: “Mi piacerebbe trasferirmi in un paesino in Italia… vorrei una vita più semplice e genuina”

Un desiderio ancora da realizzare nella sua lista dei progetti per il futuro? Lasciare prima o poi gli Stati Uniti e trasferirsi in un piccolo paese in Italia (o a Bali) per vivere in pace una vita più semplice e tranquilla.

jenny

Parola di Jennifer Lopez, che nel numero di Vanity Fair dedicato al mondo di Hollywood, di cui è una delle protagoniste, ha anche rivelato che la sua vera passione è il cinema.

“Potrei dire che la danza e la musica sono state i miei primi amori, ma recitare è il vero amore della mia vita”, ha confessato la cantante e attrice di “Hustlers” nel corso dell’intervista.

Max Felicitas, il pornoattore rivela: «Io sono il futuro, ecco quanto guadagno. E su Rocco Siffredi…»

Max Felicitas è il pornoattore emergente, l’uomo del momento del mondo dell’hard. In un’intervista a La Zanzara su Radio24 ha svelato quanto riesce a guadagnare al mese. «Attualmente sto fatturando più o meno quindicimila euro al mese. E voglio sottolineare che sono l’unico pornoattore che fattura in Italia. Io pago le tasse in Italia», dice ai microfoni di Giuseppe Cruciani.

max_felicitas_porno_attore_guadagno_siffredi_16095403-768x482

Max Felicitas ha 26 anni, è friuliano, e si considera il futuro del porno. «Ho iniziato a fare film porno a 21 anni – racconta – E in famiglia, a casa, sono tutti incazzati. Mia madre ha visto un documentario su di me, ha visto una scena. Ha detto: ma che sei velocizzato? In realtà ero io che sc***vo forte con la tipa. Non credo avrebbe il coraggio di vedere un mio film».

Il giovane pornoattore non risparmia continue frecciatine a Rocco Siffredi. «Secondo me Rocco non ama sufficientemente l’Italia – dice – e dovrebbe tornarci per pagare le tasse. Uno deve amare anche materialmente l’Italia, non solo ideologicamente. Anche Rocco dovrebbe pagare qualche volta le tasse in Italia. Rocco? Io sono il futuro, ho 26 anni». Infine rivela il suo sogno erotico: «Vorrei realizzare un “threesome”, io, Carmen Di Pietro e Lory Del Santo. Intanto ci conosciamo e poi ovvio, io non riesco a trattenermi».

Stefano Bettarini: “Insieme a Simona come una volta per nostro figlio”

Dopo anni di silenzi e attacchi social, anni difficili in cui Simona Ventura e Stefano Bettarini non si sono risparmiati niente, per gli ex coniugi torna il sereno. Come confessa l’ex calciatore al settimanale “Chi” che testimonia il loro incontro con delle foto che Tgcom24 pubblica in esclusiva. “E’ una donna intelligente, nonché una gran madre”, spiega.

C_2_articolo_3099905_upiImagepp

“Ci siamo rivisti a Milano per il compleanno di Niccolò – prosegue – che sta recuperando da un intervento per la rottura dei legamenti. Nostro figlio ha compiuto diciannove anni, è in una fase delicata della vita in cui bisogna saper correre verso il futuro con le idee chiare. Simona e io siamo in primis due genitori che amano alla follia i propri figli”.
E oggi che Nick deve prendere la sua strada, i genitori si sono seduti allo stesso tavolo per parlare come una famiglia del suo futuro: “Simona ha ragione quando dice: ‘Bisogna sempre parlare’. Parlare è stato importante per noi. Siamo due genitori responsabili. I nostri dissidi non mineranno mai l’amore e il bene costruttivo che abbiamo per Niccolò e Giacomo”.