Alena Seredova e Gigi Buffon, la telefonata dopo la nascita della piccola Vivienne Charlotte

Alena Seredova risponde alle domande dei fan sulla sua vita privata, sull’ex marito Gigi Buffon e sul futuro professionale. Da poco è diventata mamma tris dando alla luce la piccola Viviene Charlotte, avuta con il compagno Alessandro Nasi. «Buffon mi ha fatto gli auguri quando è nata Vivienne Charlotte», ha risposto alla domanda di un follower.

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La showgirl ha ammesso che con il campione i rapporti non sono più tesi. Buffon, attualmente legato a Ilaria D’Amico, è il padre degli altri figli, Louis Thomes, 12 anni, e David Lee, 10. A chi le domanda chi sia il portiere più forte al momento spiega: «Oggi Alisson, ieri Buffon».

Sulla piccola nata a maggio, confessa di non allattarla al seno e di avere avuto un parto cesareo. «Come stai?», le chiedono in molti, «Bene ma stanca», risponde. Vivienne Charlotte si sveglia ogni 3 o 4 ore e nonostante sia molto brava, Alena vorrebbe dormire di più.

A chi le domanda se i due figli maschi siano gelosi della sorellina replica: «Assolutamente no». Infine, la 42enne confessa di avere ancora un po’ di pancia.
In questi giorni è in vacanza a Forte dei Marmi, dove rimarrà per tutta l’estate. Sul futuro professionale spiega: «Mi piacerebbe ricominciare».

Vittoria De Paoli morta a 14 anni, baby star con la Capotondi con un futuro da attrice. Il padre: «Voglio morire anche io»

Aveva 14 anni Vittora De Paoli e un futuro davanti non solo come teenager ma anche come attrice eclettica, la ragazza di Maser (Treviso) morta nella notte a Farra di Soligo dopo essere uscita di strada, assieme ad un amico, a bordo di uno scooter.

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Vittoria De Paoli era andata ad una festa di coetanei e ad un certo punto, con un suo amico 17enne, si è allontanata dicendo che sarebbero tornati subito. I due sono saliti su una Vespa 125, guidata dal ragazzo, e all’altezza di una curva sono usciti di strada andando a sbattere contro un lampione. Un botto terribile che ha svegliato chi abitava in zona, ed è stato subito allarme. Sul posto sono giunte un’auto medica e due ambulanze con i sanitari del Suem 118. Immediata la corsa verso gli ospedali vicini. Vittoria, giunta a quello di Conegliano in condizioni disperate, è morta poco dopo, il suo amico è ora al Cà Foncello di Treviso in terapia intensiva in gravissime condizioni.

Sul posto, poco dopo lo schianto, sono giunti anche gli amici con cui erano alla festa ed è stata una scena di strazio, dolore e pianto di fronte all’incredulità per l’accaduto. Il gruppo ha trovato i loro amici vicini, sull’asfalto, privi di sensi e coperti di sangue.

Vittoria, appassionata di equitazione, era diventata famosa prima per aver partecipato ad una pubblicità di una nota marca di scarpe da ginnastica e poi, seguita dalla mamma manager Paola, per aver fatto parte del cast della serie Tv «Di padre in figlia» girato anche nella vicina Bassano del Grappa recitando a fianco di Cristiana Capotondi, Alessio Boni e Stefania Rocca. In mente tanti progetti che oltre a farla eccellere al liceo classico ‘Levi’ di Montebelluna, dove era segnalata come studentessa modello, c’era l’impegno per ‘crescere’ come attrice dedicandosi con sacrificio ai corsi di canto, recitazione, danza (Hip hop su tutti) ed imparando a suonare la batteria per un futuro che si stava costruendo da professionista dello spettacolo.

Il padre Moreno, bancario mentre la mamma fa la parrucchiera, ha detto che «ora non ha alcun senso vivere, voglio morire». Il sindaco Claudio Benedos ha immediatamente inviato un messaggio di cordoglio a nome della cittadinanza. Intanto i Carabinieri di Vittorio Veneto cui sono affidate le indagini indagano sulle cause dell’incidente e non è escluso che sia sul ragazzo che sul corpo della 14enne vengano fatti gli esami tossicologici per stabilire se avessero bevuto alcolici in modo eccessivo.

Il Principe Harry ai ferri corti con Carlo: l’affronto al padre che nessuno immaginava

A Los Angeles insieme a Meghan e al piccolo Archie e prima ancora in Canada, il Principe Harry ha lasciato la Royal Family per costruirsi il suo nido lontano dalle regole, dagli obblighi e dalle responsabilità monarchiche: il secondogenito del futuro erede al trono è stato dipinto nei giorni scorsi come afflitto da una profonda nostalgia verso la sua Inghilterra e il mondo a cui apparteneva prima del divorzio reale: triste, sconsolato, senza un vero lavoro e lontano dai suoi affetti, la stampa aveva bollato la scelta di fuggire a Los Angeles come frettolosa e sbagliatissima, dando gran parte della colpa a Meghan Markle.

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Eppure è proprio grazie alla moglie che Harry ha ritrovato la sua dimensione lasciando dietro di sé conflitti irrisolti con il padre Carlo. L’equilibrio emotivo del fratello di William sembra nuovamente centrato: ad appoggiarlo un “nuovo padre” a cui sarebbe indissolubilmente legato già dal Canada. Ecco chi è la figura misteriosa.

Coronavirus, Bill Gates e la profezia di cinque anni fa: «Un virus sconosciuto ci ucciderà»

NEW YORK «La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo». Eravamo al marzo del 2015 quando Bill Gates, già creatore di Microsoft e oggi grande filantropo dedicato a lottare per la protezione della salute nel mondo, pronunciò queste parole nel corso di un Ted Talk. Ad ascoltare l’intero messaggio, appena otto minuti, c’è da pensare che l’uomo più ricco del mondo sia anche il più saggio, e persino il più chiaroveggente tra di noi. E non è un caso che proprio ieri, per seguire la sua indole filantropica, Bill Gates abbia annunciato l’uscita dal consiglio di amministrazione di Microsoft per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche come la sanità, il cambiamento climatico, l’istruzione e lo sviluppo.

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RIFLESSIONI
Gates rifletteva sulla minaccia pandemica appena sfiorata l’anno prima con l’Ebola, che fu fortunatamente confinata per la maggior parte in tre Paesi dell’Africa occidentale. «L’Ebola ci ha offerto un vantaggio enorme, dal momento che il virus restava intrappolato nel corpo, e i malati erano presto ridotti al letto con scarsa possibilità di infettarne altri diceva Gates – Immaginate cosa succederebbe se una delle varianti della aviaria cinese cominciasse ad attraversare gli oceani insieme alle 30.000 persone che ogni giorno transitano dal Paese asiatico verso il resto del mondo». L’oratore lamentava che l’esperienza dell’Ebola non fosse servita a nulla. Non aveva dato vita alla ricerca accelerata di un vaccino, né aveva convinto i Paesi che hanno lottato per difendersi dal contagio a concertare misure collettive di prevenzione per il futuro.
Non era questo l’unico monito in circolazione in passato. Autorevoli riviste come Foreign Policy e The Atlantic avevano dedicato articoli di copertina alla grande epidemia in arrivo. L’Organizzazione mondiale della sanità in una conferenza all’inizio del 2018 le aveva dato addirittura un nome: Disease X (malattia X), e l’aveva definita: «Un elemento patologico sconosciuto, un virus di origine animale, capace di nascondersi nella fase di sviluppo iniziale, e di insinuarsi in vaste zone geografiche prima di essere identificato».

TASK FORCE
La minaccia era tanto conosciuta da aver suggerito a Barack Obama la creazione di un’unità di crisi permanente contro le pandemie, un gruppo misto di scienziati e specialisti della sicurezza nazionale. Nei giorni precedenti all’insediamento di Trump alla Casa Bianca, il team dei consulenti presidenziali per la Sicurezza uscente invitò alla Casa Bianca quello appena messo insieme da Donald Trump per una visita rituale di passaggio delle consegne, imposta dopo l’11 settembre. Obama volle che in quella occasione a fianco delle ipotesi di attacchi terroristici e cibernetici, fosse inserita una simulazione dell’arrivo di una pandemia, e il giorno dell’inaugurazione rivolse al nuovo presidente un ultimo appello sullo stesso tema. L’allarme dei saggi non è servito a condizionare l’azione al vertice del potere. John Bolton per conto di Trump ha sciolto l’unità di crisi in quanto rappresentava una spesa superflua.

Possiamo solo augurarci che vada meglio nel futuro, e per il futuro Bill Gates a chiusura della sua mini conferenza ci ha lasciato una ricetta in tre punti, oltre al naturale invito a investire collettivamente sulla ricerca. Rinforzare i sistemi sanitari dei paesi più deboli, quelli in cui il virus potrebbe svilupparsi e crescere oltre misura. Organizzare un esercito di riservisti sanitari’ da mettere in campo all’insorgere della prossima epidemia. Ripensare all’utilizzo delle enormi forze militari già dislocate intorno al mondo con i militari in funzione di contenimento intorno ai focolai.

Clizia dopo la squalifica: “Ho vinto comunque grazie a Paolo”

“Io ho vinto grazie a te”. Le parole di Clizia Incorvaia commuovono Paolo. Dopo la squalifica per le frasi su Buscetta l’influencer ripercorre le sue settimane nella Casa del “Grande Fratello Vip”.

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Ma ha qualcosa da dire soprattutto a Ciavarro: “Accetto di bere con te le due birrette a Fregene, avevo sempre detto che ti avrei fatto sapere…”, gli dice in lacrime.

“E’ un epilogo strano – prosegue Clizia – il mio cuore ha ripreso a battere e non credevo che fosse più possibile”. La risposta di Paolo non si fa attendere: “E’ così anche per me”. A questo punto Alfonso Signorini chiede: “C’è un futuro fuori da qui?”. Ciavarro non ha dubbi: “Assolutamente sì”.

Jennifer Lopez: “Mi piacerebbe trasferirmi in un paesino in Italia… vorrei una vita più semplice e genuina”

Un desiderio ancora da realizzare nella sua lista dei progetti per il futuro? Lasciare prima o poi gli Stati Uniti e trasferirsi in un piccolo paese in Italia (o a Bali) per vivere in pace una vita più semplice e tranquilla.

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Parola di Jennifer Lopez, che nel numero di Vanity Fair dedicato al mondo di Hollywood, di cui è una delle protagoniste, ha anche rivelato che la sua vera passione è il cinema.

“Potrei dire che la danza e la musica sono state i miei primi amori, ma recitare è il vero amore della mia vita”, ha confessato la cantante e attrice di “Hustlers” nel corso dell’intervista.

Max Felicitas, il pornoattore rivela: «Io sono il futuro, ecco quanto guadagno. E su Rocco Siffredi…»

Max Felicitas è il pornoattore emergente, l’uomo del momento del mondo dell’hard. In un’intervista a La Zanzara su Radio24 ha svelato quanto riesce a guadagnare al mese. «Attualmente sto fatturando più o meno quindicimila euro al mese. E voglio sottolineare che sono l’unico pornoattore che fattura in Italia. Io pago le tasse in Italia», dice ai microfoni di Giuseppe Cruciani.

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Max Felicitas ha 26 anni, è friuliano, e si considera il futuro del porno. «Ho iniziato a fare film porno a 21 anni – racconta – E in famiglia, a casa, sono tutti incazzati. Mia madre ha visto un documentario su di me, ha visto una scena. Ha detto: ma che sei velocizzato? In realtà ero io che sc***vo forte con la tipa. Non credo avrebbe il coraggio di vedere un mio film».

Il giovane pornoattore non risparmia continue frecciatine a Rocco Siffredi. «Secondo me Rocco non ama sufficientemente l’Italia – dice – e dovrebbe tornarci per pagare le tasse. Uno deve amare anche materialmente l’Italia, non solo ideologicamente. Anche Rocco dovrebbe pagare qualche volta le tasse in Italia. Rocco? Io sono il futuro, ho 26 anni». Infine rivela il suo sogno erotico: «Vorrei realizzare un “threesome”, io, Carmen Di Pietro e Lory Del Santo. Intanto ci conosciamo e poi ovvio, io non riesco a trattenermi».