Mamma Elena trovata morta nel fiume. La donna era scomparsa martedì. «Esco per una passeggiata», le sue ultime parole

Donna scomparsa a San donà di Piave: si sono spente le speranze di ritrovare viva la mamma sparita dal 6 ottobre scorso. L’hanno cercata per giorni sperando di poterla riabbracciare, ma mamma Elena è stata trovata morta a Eracela.

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Elena Gulino, 55 anni di San Donà di Piave, da martedì mattina era inspiegabilmente scomparsa. «Esco per una passeggiata», aveva riferito agli affetti più cari, ma da allora nessuno ha saputo più nulla della donna. Dopo la denuncia di scomparsa della sorella e del cognato, con cui Elena viveva in via Turati a San Donà, sono scattate le ricerche. Per giorni i Vigili del fuoco con i Carabinieri e la Protezione civile hanno setacciato il territorio nella speranza di poter ritrovare quella mamma di due figli.

La svolta è arrivata solo ieri pomeriggio quando i soccorritori, nel scandagliare il Piave con la moto d’acqua, hanno trovato il corpo poco dopo il ponte di Eraclea, in prossimità di una ampia ansa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di San Donà che hanno avviato le indagini per appurare la causa del decesso. Per questo la Procura ha chiesto gli accertamenti del medico legale che ha avviato l’indagine necroscopica. Ora il magistrato dovrà valutare l’eventuale esame autoptico per fare piena luce sulla morte di Elena Gulino.

Bimbo morto: Diego aveva 3 anni ed era scomparso da Metaponto di Bernalda. Tracce indicate dal cane di famiglia

E’ stato ritrovato nella prima mattinata di sabato il cadavere del bambino di tre anni di nome Diego di cui si erano perse le tracce ieri a Metaponto di Bernalda (Matera ) in Basilicata. Il cadavere è stato trovato nei pressi della foce del fiume Bradano.

Per tutta la notte erano proseguite senza sosta le ricerche disperate con l’ausilio di mezzi e anche cani. All’alba era tornato a sorvolare la zona un elicottero: tutto vano, il corpicino del piccolo Diego è stato trovato stamane.

Il cadavere del bambino di tre anni è stato ritrovato dai Carabinieri del Centro cinofili di Firenze, grazie all’utilizzo dei cani «molecolari», in un canneto che costeggia il letto del fiume Bradano.

Era stato il cagnolino di famiglia a indirizzare già ieri le ricerche verso la zona impervia del fiume Bradano dove poi stamani i cani molecolari dei Carabinieri cinofili di Firenze hanno ritrovato il cadavere del bambino di tre anni che era scomparso ieri nel borgo di Metaponto. Lo ha confermato all’ANSA il sindaco di Bernalda (Matera), Domenico Tataranno, il quale ha partecipato alle ricerche. Secondo quanto si è appreso ieri mattina il bambino, che stava giocando all’aperto, si è allontanato dall’abitazione famigliare e nei primi momenti i genitori hanno pensato che si fosse allontanato di poco, proprio insieme al cagnolino, che non era nelle vicinanze della casa. Pochi minuti dopo hanno quindi lanciato l ‘allarme alle forze dell’ordine. In seguito, quando aveva iniziato a piovere e la temperatura si era notevolmente ridotta, i sommozzatori del Vigili del fuoco hanno ispezionato il fiume Bradano, ma senza esito. Le ricerche sono andate avanti tutta la notte, fino a quando gli stamani i cani molecolari hanno ritrovato il cadavere del bambino. «È stata – ha aggiunto il sindaco – una sfortuna immensa. In questo momento, già tragico per l’emergenza coronavirus, siamo tutti increduli e solo in un secondo momento valuterò la possibilità di proclamare il lutto cittadino ».

Ieri mattina, intorno alle 11, i genitori avevano dato l’allarme dopo essersi accorti che il figlio non era in casa. Seguendo alcune tracce, proprio lungo gli argini si erano concentrate le ricerche, fornite pure con il nucleo specializzato Saf (speleo alpino fluviale). Si era continuato tutta la notte a cercare, pure in aree diverse da quelle attraversate dal Bradano.

La trasmissione tv Chi l’ha Visto? aveva pubblicato la foto del bambino per agevolare le ricerche. In serata anche Quarto Grado su Rete4 aveva diffuso la foto, raccontando la vicenda.