Sesso con le studentesse in cambio di esami: scandalo all’Università, sospeso il rettore dell’Unifortunato di Benevento

Sesso in cambio di esami: è l’accusa mossa nei confronti del docente di Giurisprudenza Angelo Scala, ritenuto responsabile di induzione indebita e falso.5213695_1117_ret

Diversi i casi presi in esame dalla Finanza, che sta ipotizzando pressioni o accordi tra il docente di diritto processuale civile alla Federico II e pro rettore vicario alla Giustino Fortunato di Benevento.

Nel corso di un interrogatorio in questi mesi il prof ha negato ogni forma di pressione dicendosi innocente.

Sarà sospeso per un anno. Inchiesta del pm Woodcock.

Sea Watch 3, Carola Rackete: «Dovevo entrare, temevo che i migranti si suicidassero». Le scuse alla Finanza

«Erano iniziati atti di autolesionismo tra i migranti. Temevo si arrivasse ai suicidi», «non è stato un atto di violenza. Solo di disobbedienza. Ma ho sbagliato la manovra». Lo dice, in un colloquio con il Corriere della Sera attraverso i suoi legali, la capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete.

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È ai domiciliari e non può rilasciare dichiarazioni, ma tramite gli avvocati ricostruisce i motivi che l’hanno indotta a forzare il blocco e la dinamica dell’urto alla motovedetta della Guardia di Finanza. «La situazione era disperata – fa sapere la trentunenne tedesca -. E il mio obiettivo era solo quello di portare a terra persone stremate e ridotte alla disperazione. Avevo paura», «da giorni facevamo i turni, anche di notte, per paura che qualcuno si potesse gettare in mare. E per loro, che non sanno nuotare, significa: suicidio. Temevo il peggio», ma «mai, mai, mai nessuno deve pensare che io abbia voluto speronare la motovedetta della Finanza», «ho compiuto un errore di valutazione nell’avvicinamento alla banchina».

«Non potevo continuare a rischiare che andassero avanti gli atti autolesionistici. Però ho tentato di avvertire», spiega, «ho chiamato più volte il porto, ma nessuno parlava inglese. Però ho comunicato che noi stavamo arrivando».