Ilenia Fabbri, la frase choc dell’ex marito: prima o poi mando qualcuno «a farle la festa»

In almeno un paio di circostanze, uscendo da incontri con l’avvocato civilista, l’ex marito si sarebbe lasciato andare a sfoghi di questo tipo contro la ex moglie: se continua così, prima o poi le mando qualcuno «a farle la festa». Il particolare è stato riferito da una persona presentatasi spontaneamente in commissariato poco dopo l’omicidio della 46enne Ilenia Fabbri, trovata sgozzata sabato 6 febbraio nella sua abitazione di via Corbara a Faenza (Ravenna).

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Secondo quanto riferito da quotidiani locali, la persona in questione aveva ricevuto la confidenza direttamente dall’ex marito della defunta – il 53enne Claudio Nanni ora indagato per omicidio volontario pluriaggravato in concorso con persona ignota – nel periodo segnato da un contenzioso civilistico tra i coniugi culminato con l’assegnazione della casa di via Corbara alla donna.

Inoltre la 46enne aveva promosso una causa di lavoro contro l’ex lamentando mancati compensi per 100mila euro legati alla sua collaborazione nell’impresa di famiglia. Altro elemento nuovo uscito nelle ultime ore dalle indagini della polizia coordinate dal Pm Angela Scorza, è l’immagine di una figura scura captata da una telecamera privata non distante dall’abitazione di via Corbara e in un orario compatibile con quello del delitto avvenuto a cavallo delle 6.

Barbara D’Urso non dovrà più pagare l’assegno all’ex marito

Barbara D’Urso, che ha appena festeggiato i 60 anni, da oggi non dovrà pagare più all’ex marito, Michele Carfora, l’assegno del divorzio riconosciutogli in primo grado dal Tribunale di Roma. Lo ha stabilito con sentenza pubblicata il 2 maggio scorso la Corte d’Appello di Roma. La presidente, Germana Corsetti, ha cancellato l’obbligo dell’assegno della anchor-woman di Canale 5, dopo che la D’Urso era stata denunciata penalmente dall’ex marito per il mancato pagamento di un assegno che non era dovuto e che non avrebbe mai dovuto essere versato.

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La notizia arriva nel giorno in cui una sentenza della Cassazione archivia definitivamente l’assegno di divorzio legato al tenore di vita matrimoniale, sostituendolo con nuovi parametri basati sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Barbara d’ Urso e Michele Carfora si erano separati consensualmente nel 2006, dopo appena tre anni di matrimonio, ma al divorzio il marito ha chiesto l’assegno alla moglie. La D’Urso, difesa dall’avvocato Valeria De Vellis dello studio legale Carnelutti di Milano, secondo la Corte, oggi deve essere «definitivamente esonerata» dall’obbligo di versare l’assegno «divorzile» all’ex coniuge, perché Michele Carfora, formando una nuova famiglia dalla quale è anche nata una figlia, «ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale». Michele Carfora non aveva negato in giudizio la convivenza, ma aveva dichiarato che la stessa, durata quanto meno dal 2009 al 2016, si era interrotta. Tuttavia, la Corte d’Appello di Roma ha fatto valere il principio, espresso dalla Cassazione in alcune recenti sentenze, per cui la formazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia di fatto, «rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale», determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare. Secondo la Corte d’Appello di Roma l’assegno non è dovuto anche perché durante il matrimonio ciascuno dei coniugi, entrambi personaggi dello spettacolo dotati di reddito, si manteneva da sé.