Sesso con le studentesse in cambio di esami: scandalo all’Università, sospeso il rettore dell’Unifortunato di Benevento

Sesso in cambio di esami: è l’accusa mossa nei confronti del docente di Giurisprudenza Angelo Scala, ritenuto responsabile di induzione indebita e falso.5213695_1117_ret

Diversi i casi presi in esame dalla Finanza, che sta ipotizzando pressioni o accordi tra il docente di diritto processuale civile alla Federico II e pro rettore vicario alla Giustino Fortunato di Benevento.

Nel corso di un interrogatorio in questi mesi il prof ha negato ogni forma di pressione dicendosi innocente.

Sarà sospeso per un anno. Inchiesta del pm Woodcock.

Emanuela Orlandi, trovate migliaia di ossa al Cimitero Teutonico: «Non tutte di adulti»

“Sono state ritrovate migliaia di ossa, lunghe piccole e frammentate”. A dirlo è stato il genetista della famiglia Orlandi Giorgio Portera, parlando dei primi esami e della repertazione dei materiali ossei, contenuti nei due ossari individuati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico. Servirà una diagnosi strumentale per capire se si tratta di ossa che risalgono a decine di anni o centinaia di anni fa. Sono molte tipologie, molte craniche, di adulti ma anche no”.

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“Il caso è assolutamente aperto” ha detto il genetista della famiglia Orlandi Giorgio Portera. “Dobbiamo capire se all’interno del teutonico ci siano le ossa del teutonico o anche altre ossa. Ritengo necessario che all’accertamento scientifico segua un accertamento documentale su un registro dei movimenti che ci sono stati all’interno del cimitero altrimenti è’ difficile districarsi in un numero così elevato di reperti”. Alle operazioni ha partecipato anche l’avvocato della famiglia Orlandi Laura Sgrò entrata in Vaticano qualche minuto prima delle 9 insieme Portera e a Federica Orlandi, la sorella di Emanuela, la 15enne cittadina vaticana scomparsa in circostanze mai chiarite il 22 giugno 1983.

Le analisi dei resti, che potrebbero appartenere alle due principesse delle tombe vicine, Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo, si sono concluse oggi poco dopo le 15 subito dopo l’apertura degli ossari, e proseguiranno sabato 27 luglio alle 9 come fa sapere il direttore ad interim della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti. “Giovanni Arcudi e il suo staff, alla presenza del perito di fiducia nominato dalla famiglia Orlandi- hanno portato alla luce i resti presenti negli ossari che sono stati sottoposti a una prima valutazione”.

“Con questa nuova attività peritale – dopo le operazioni dell’11 luglio scorso – si evidenzia ancora una volta la disponibilità della Santa Sede verso la Famiglia Orlandi. Disponibilità dimostrata – ribadisce Gisotti – fin dall’inizio, nell’accogliere la richiesta di verifiche nel Campo Santo Teutonico pur sulla base di una mera segnalazione anonima”. Secondo quanto ha disposto il promotore di giustizia vaticano, spiega ancora Gisotti, “le operazioni peritali proseguiranno sabato 27 luglio alle 9 con una approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari”. Si ricorda che la scorsa settimana erano state aperte due tombe sempre nell’ambito delle incombenze istruttorie della vicenda della ragazza figlia di un commesso vaticano scomparsa 36 anni fa. Le tombe, che appartenevano a due principesse, erano state trovate vuote. Quindi il ritrovamento di due ossari nel cimitero Teutonico che hanno fatto ipotizzare lo spostamento dei resti delle principesse in seguito a interventi strutturali che nel tempo sono stati fatti nelle due tombe del cimitero vaticano.

In piazza del Sant’Uffizio questa mattina sono arrivati anche Sandro Masetti, Renata Grattoni e Cinzia Di Florio, tre amici di Pietro Orlandi e attivisti della pagina Facebook ‘petizione.emanuela@libero.it’ (VIDEO): “Noi vogliamo il dossier, chiediamo verità e giustizia. Se oggi non si troverà nulla nel cimitero noi continueremo. Emanuela Orlandi è diventata il simbolo di tutti gli scomparsi. Pietro dà luce a chi vive nella disperazione”. “Sono 36 anni che aspettiamo la verità – ribadisce Masetti – quando il Vaticano vede questa maglietta sulla quale è ritratta Emanuela, se deve sentì male”.

Maturità, Lory Del Santo hot: «Il mio esame? Tacco 12 e senza intimo. Presi il massimo dei voti»

Maturità 2019, il ricordo di Lory Del Santo: ospite questa mattina a Un Giorno da Pecora su Rai RadioUno, Lory ha raccontato la sua esperienza agli esami, nel giorno in cui i maturandi italiani si sono confrontati con la prima prova di italiano. «La mia maturità? Me la ricordo perfettamente. Entrai nella mia classe ma non c’erano i banchi, che avevano spostato. C’erano tutti i professori che mi guardarono in modo strano, allora io usciì, un docente mi seguì e mi chiese: le serve una mano?».

Trasmissione Domenica In Rai Uno

I conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro le hanno chiesto: non è che quel prof. ci stava provando? «Era un commissario esterno, non lo conoscevo, chissà… Devo dire che quel giorno ero stratosferica: avevo un tacco 12, una tutina viola di lino molto leggero. E non avevo il reggiseno». E non indossava anche il resto dell’intimo… «Tanto c’era un doppio strato di lino in quelle parti del vestito». E quanto prese? «Il massimo dei voti: non andavo molto bene a scuola ma alla maturità sono stata la più brava della classe».