Emilio Fede arrestato a Napoli: evaso dai domiciliari, era a cena con la moglie in un ristorante sul lungomare

L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede è stato arrestato a Napoli mentre cenava con la moglie Diana De Feo in un ristorante del lungomare di via Partenope. Lo rivela il Roma.

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Fede era appena arrivato da Milano per festeggiare con la moglie il suo 89esimo compleanno quando sei carabinieri in borghese sono piombati nel locale e hanno invitato il popolare giornalista a rientrare in hotel. Fede è accusato di evasione dagli arresti domiciliari avendo lasciato la sua abitazione di Milano, dove, dopo aver scontato sette mesi, doveva completare la pena con 4 anni di servizi sociali.

Emilio Fede condannato a 3 anni e mezzo per concorso in bancarotta

Emilio Fede è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere dai giudici della terza sezione penale di Milano. L’ex direttore del Tg4 è accusato di bancarotta fraudolenta insieme a Lele Mora, il quale ha già patteggiato un anno e sei mesi per la vicenda del prestito da 2 milioni e 750mila euro versati dall’ex premier Silvio Berlusconi.

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La condanna è più alta rispetto alla richiesta dell’accusa: il pm Eugenio Fusco aveva chiesto una pena a tre anni. Secondo l’accusa, i soldi che Berlusconi (tramite il suo ragioniere di fiducia Giuseppe Spinelli) versò per salvare dal fallimento la Lm Management sarebbero stati distratti dall’ex talent scout e da Fede. Il giornalista, stando alla ricostruzione del pm Eugenio Fusco, avrebbe tenuto per sé circa 1,1 milioni di euro. I giudici hanno stabilito che Fede dovrà risarcire proprio 1,1 milioni all’impresa individuale di Lele Mora, ora sotto la tutela di un curatore fallimentare, oltre che pagare le spese legali. I giudici della terza sezione penale hanno anche dichiarato l’ex direttore inabilitato all’esercizio di imprese per 10 anni e lo hanno interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.
LA DIFESA “Nulla lega Emilio Fede allo stanziamento di queste somme e non vi è prova che queste somme siano state date a Fede per le attività di mediazione o come spartizione in forza di un accordo con Lele Mora”: lo aveva sostenuto Alessandra Guarini, legale di Emilio Fede, nella sua arringa difensiva con la quale aveva chiesto l’assoluzione con formula piena dell’ex direttore del TG4 imputato a Milano per concorso in bancarotta con l’ex talent scout (che ha già patteggiato) per aver distratto, secondo l’accusa, un milione e 100 mila euro, ovvero il 40% del finanziamento di 2 milioni e 750 mila euro versato nel 2010 in più tranche da Silvio Berlusconi all’allora agente dei vip per il salvataggio della sua impresa, la Lm Management.