Eleonora Daniele, pancione esplosivo in attesa di Carlotta

Diventerà mamma a giugno ed Eleonora Daniele non vede l’ora di tenere tra le braccia la sua bambina. La chiamerà Carlotta, come la nonna che se n’è andata tanti anni fa. Il marito Giulio Tassoni è emozionato, lei dice: “E’ entusiasta del mio ventre che lievita. E’ diventato molto attento e più premuroso. Ogni volta mi guarda e mi dice che non sono mai stata così bella”. E le immagini del pancione lievitato pubblicate dal settimanale Gente lo dimostrano.

ely-768x498

 

“Dal primo mese la pancia era evidente e rotonda: ho pensato che fossero due gemelli” racconta la Daniele che è di cinque mesi e mezzo e ha preso una decina di chili, praticamente tutti sul ventre. “Da un paio d’anni desideravo un bimbo, ma non era scontato che riuscissi a realizzare il mio desiderio visto che avevo superato i 40 anni… Poi la mia bambina è arrivata al momento giusto. Ora mi sento profondamente pronta per essere madre…” continua Eleonora.

Felice e raggiante aggiunge: “La gravidanza è uno stato di beatitudine, che a me ha infuso serenità e voglia di fare… Certo le nausee che ho vissuto il primo trimestre non mi hanno reso facili le giornate, ma via via le sto superando. Tanto che ora stanno arrivando le voglie: ai dolci alla crema non resisto”.

Ivana Spagna e l’infanzia povera: «Non avevamo soldi, i miei hanno fatto debiti per farmi rifare il naso»

Ivana Spagna, oggi brava e affermata cantante italiana, ha rivelato particolari commoventi sulla sua infanzia in una lunga intervista con Eleonora Daniele. Ospite a Storie Italiane su Rai1 la Spagna ha raccontato: “Eravamo una famiglia molto umile, anzi eravamo una famiglia povera. A volte non avevamo niente da mangiare, come è capitato a una vigilia di Natale: se non fosse venuto un nostro zio a portarci un cappone, del formaggio e un pandoro, noi non avremmo avuto neanche il pranzo di Natale”.

Ivana-Spagna-prima-dopo (1)

Ivana Spagna, poi, ha aggiunto: “Eravamo poveri, ma tutto l’amore che dei figli possono avere lo abbiamo avuto. Non avevamo soldi a casa ma eravamo felici. Mi accompagnavano ai concorsi. Mio padre aveva una bianchina di terza mano e metteva dentro sempre 3mila lire di benzina. Passava dal benzinaio e diceva poi passo a pagare. C’erano code dappertutto: dove prendevamo i generi alimentari e tutto il resto… non si arrivava mai economicamente a fine mese. Una volta a un concorso non siamo arrivati perché siamo rimasti a piedi. È finita la benzina. È passato un motociclista. Ha chiesto se poteva far qualcosa… e siamo riusciti a ripartire. Mio padre gli ha detto ‘se un giorno mia figlia dovesse diventare una cantante le darà un premio o un regalo’. Magari lo trovassi quel motociclista”.

Lo sforzo economico maggiore compiuto dai suoi genitori, però, secondo Ivana Spagna è stato quello di trovare il denaro per aiutarla a superare un difetto estetico per il quale soffriva molto: “Io piangevo per rifarmi il naso. Mia madre e mio padre non avevano soldi, ma avevano capito quanto questo naso mi stesse rovinando l’esistenza. Mi sentivo complessata, mi chiudevo in me stessa. Avevo una collezione di occhiali da due lire molto grossi, perché mi sembrava che così la gente mi vedesse di meno. Andavo nei bar e mi mettevo all’angolo. Avevo 16 anni. I miei genitori hanno deciso di farmi fare questa operazione, ma non c’erano soldi e hanno fatto debiti. Per questo li ringrazierò per sempre”.