Gianluca Vialli: «Ho il cancro. Non so come finirà la partita»

4132607_vialli_cancro_1Lotta da quasi un anno contro il cancro, Gianluca Vialli, e per la prima volta lo ammette pubblicamente. L’ex campione della Juventus ha scritto un libro su questa esperienza dolorosa. «Oggi sto bene ma ancora non so come finirà la partita», ha dichiarato in una lunga intervista a “Il Corriere della Sera” il commentatore sportivo popolare in televisione.

«Un’esperienza – spiega Vialli – di cui avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile… E allora ’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Kathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro».

Vialli si è anche sottoposto a un intervento per asportare il tumore e poi otto mesi di chemioterapia e sei di radioterapia. «Oggi – confida l’ex calciatore – sto bene. Anzi, molto bene. È passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale. Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede, e per il 90% di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare quel che accade.Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: è anche per merito tuo se non ho mollato».

Paola Perego: “Ho paura di tornare in tv”

Paola Perego torna sulla spinosa e dolorosa questione legata alla chiusura, la scorsa primavera, del suo programma Parliamone sabato in seguito al celebre decalogo secondo cui le donne dell’est sarebbero migliori di quelle italiane. Intervistata da Maria Latella nel programma Nessuna è perfetta di Radio24 (ascolta QUI da 10:57) la conduttrice ha ammesso di avere ancora impresso in mente il dispiacere per quanto accaduto:

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Ricordo la confusione, il non capire quello che stava accadendo, una cosa sicuramente molto più grande di me. La prima settimana era come se stesse accadendo a qualcun altro. Poi ho visto la notizia al Tg1, le prime pagine di tutti i giornali e sembrava davvero una cosa troppo grande per me […] Ricordo il dolore, la frustrazione, il senso di impotenza per non potersi difendere […] Per la prima volta nella mia vita la paura del giudizio, l’isolamento, la paura che le persone davvero pensassero che fossi contro le donne […]

La bufera che si è abbattuta su di lei in quei giorni viene etichettata dalla stessa Perego come ‘violenza’: “Sono stata molto male […] mi vergognavo ad uscire di casa, è stata la prima volta nella mia vita. Non ho dormito per molto tempo, ho perso peso: è stata davvero una violenza”, ha raccontato. Quello che l’ha ferita – ha proseguito – non è stata l’idea di non lavorare più in tv, ma:

[…] è il lato umano che mi ha fatto male anche perché – siccome adesso con la nuova dirigenza i rapporti si sono sistemati e ho un nuovo progetto per Rai1 – lavorativamente sono a posto, dovrei essere “salva”, invece in realtà sto ancora cercando di recuperare l’entusiasmo per farlo questo lavoro, perché è stata una violenza tale che mi hanno tolto la voglia di farlo […]

A proposito del nuovo programma che la riporterà in video all’inizio del 2018, infine, ha confessato:
Sono terrorizzata all’idea di entrare in uno studio televisivo […] Sono spaventata, probabilmente sto ancora elaborando. Mentre prima era un lavoro meraviglioso, il lavoro più bello del mondo […] mi sentivo miracolata, dopo questa ondata di cattiveria violenza e odio ho davvero paura.

Selfie. Stefano parla del figlio, Belen si commuove: ecco cosa ha detto

La storia di Lorenzo, ventenne che ha sempre sofferto per un difetto all’occhio risolto grazie al mentore Stefano De Martino, ha commosso tutti, soprattutto per le parole che Stefano ha voluto dire a Lorenzo sul rapporto con il padre.

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La grande sensibilità dimostrata dal ballerino e quello che ha detto su suo figlio Santiago hanno commosso il pubblico e anche Belen Rodriguez.
Non perdete altro tempo. Nella mia vita il rapporto più bello che ho è quello con mio figlio, che è una cosa che mi riempie la vita tutti i giorni. Fare il padre e la madre non è semplice, molte volte uno dei due deve essere quello un po’ più duro, però non può non amarti. Sono sicuro che tuo padre ti ama tanto, dovete solo trovare la via giusta per condividere tutto e recuperare il tempo che avete perso.
Le lacrime in studio scendono copiose, ma anche Belen dalla sua saletta del trucco viene pizzicata dalle telecamere con gli occhi lucidi, visibilmente toccata dalle parole dell’ex marito sull’essere genitori e su suo figlio. La coppia non ha solo seppellito l’ascia di guerra, ma può anche permettersi senza timore di esternare il dispiacere per la fine di una relazione dolorosa per tutti, ma soprattutto per il figlio.