Caterina Balivo, il dolore segreto: «L’umore non è al massimo…»

Caterina Balivo, il dolore segreto: «L’umore non è al massimo…». Da lunedì 4 maggio, la conduttrice sarà di nuovo in diretta su Rai1 con la sua trasmissione Vieni da me. Il ritorno in tv, però, non la farebbe sentire a suo agio.

5202086_2204_caterinabalivo

Caterina Balivo, il dolore segreto: «L’umore non è al massimo…». Da lunedì 4 maggio, la conduttrice sarà di nuovo in diretta su Rai1 con la sua trasmissione Vieni da me. Il ritorno in tv, però, non la farebbe sentire a suo agio.

E aggiunge: «Torniamo in una maniera diversa rispetto al passato. Non avremo ospiti in studio, se non quelli Rai. Saremo senza pubblico. Inizialmente i sorrisi saranno forzati».

Barbara D’Urso, l’ospite in collegamento fa un annuncio choc: «È morto…». La conduttrice si commuove

Barbara D’Urso, l’ospite in collegamento fa un annuncio drammatico: «È morto…». La conduttrice si commuove. Oggi, a Pomeriggio 5 la storia di Ettore Consonni, il magazziniere in pensione 61enne di Bergamo, che si è ammalato di coronavirus e si è risvegliato dalla terapia intensiva 23 giorni dopo all’ospedale civico di Palermo.

a-96

Oggi, Ettore è guarito ed è tornato dalla sua famiglia a Bergamo. L’uomo per ringraziare i medici siciliani che lo hanno salvato ha deciso di tatuarsi la Sicilia sul corpo. Barbara D’Urso chiede a Ettore di ripercorrere la sua storia ma, appena presa la parola, l’uomo fa un annuncio drammatico: «Quando sono tornato a Bergamo, ho scoperto che mio fratello è morto. Dedico questa mia intervista a lui».

Barbara D’Urso, visibilmente colpita, si unisce al dolore di Ettore: «Ti sono vicina nel tuo dolore, ma anche nella felicità di esserti riunito alla tua famiglia».

Amici, morta Lidia fan storica del programma: ex concorrenti sotto choc

Su Leggo.it le ultime novità. Lutto ad Amici, Jacopo Ottonello e Giulia Molino: «Riposa in pace, piccola». Come riporta il sito Gossip e tv, un lutto improvviso avrebbe colpito i concorrenti dell’ultima edizione del programma condotto da Maria De Filippi.

lidia-malattia

Come riporta il sito, è venuta a mancare Lidia, una fan storica del programma a cui tutti gli ex concorrenti di Amici 19 si erano affezionati. Nel corso dell’ultima edizione, Lidia li avrebbe aspettati spesso fuori alla scuola per un selfie o un saluto. Il primo a dedicarle un pensiero su Instagram è stato Jacopo Ottonello: «Riposa in pace, piccola. Ti voglio ricordare così, con un sorrisone». Poi il messaggio di Giulia Molino: «Ciao Lidia, sarà un’ora che fisso la tua foto mentre cerco le parole giuste per esprimere un simile dolore. Ma credo fortemente che possano non servire perché la verità è che non esistono parole giuste per farlo. Ci hai seguiti durante l’intero percorso di Amici, ci hai sostenuto, e lo hai fatto con tanto amore. Io spero che la mia musica ti arrivi fin lassù perché è per persone come te che io canto. Fai buon viaggio, Lidia».

Queste le parole di Francesco Bertoli: «Lidia, ho appena saputo della tua scomparsa. Non ci sono parole per spiegare il dolore che si prova in questi momenti. Non c’è un senso a tutto questo. Ti ringrazio di aver creduto in me, mi hai sostenuto e mi hai donato tanta forza. Ora ti porterò con me in ogni canzone, in ogni gesto. Fai buon viaggio, noi ti penseremo da quaggiù». Conclude commossa Martina Beltrani: «Stasera il mio pensiero e quello di tutti i miei compagni vola verso di te. Ciao, Lidia».

Matilde Brandi, morto il padre Pietro: «Hai lottato come un guerriero, senza mai mollare»

Matilde Brandi su Instagram dà sfogo al dolore per il grave lutto: ?«Hai lottato come un guerriero, senza mai mollare», scrive. Le parole sono dedicate al padre Pietro Brandi, morto ieri dopo una lunga battaglia.
La showgirl ha scritto un lungo post per accompagnare una fotografia che la vede sorridente e abbronzata accanto al papà.

5161808_0916_matilde_brandi_padre_morto

Un dolore grande, che a causa dell’solamento per il coronavirus è costretta a vivere in solitudine. Senza il conforto che viene dalla vicinanza delle persone più care. Ma Matilde Brandi riesce a vedere anche un altro lato della medaglia: «dentro di noi, per quanto affaticati e fragili le cose non cambiano, sono intatte; c’è vita, c’è relazione, ci sono pensieri, sentimenti, desideri, bisogni, ci sono a sostegno ricordi di abbracci e sorrisi, ci sono slanci, c’è intensità, c’è memoria, c’è verità del cuore».

Ecco il testo integrale del post di addio a Pietro Brandi, scritto da Matilde con l’aiuto della cognata.

«Un anno fa te ne andavi tu mamma e ora anno dopo in punta di piedi senza far rumore anche tu Babbo mio hai deciso di raggiungere la mamma!
Sei stato un guerriero e con lucidità sei arrivato alle tue ultime ore con grande dignità senza mai farci capire che stavi soffrendo non solo per il dolore fisico ma per il dolore di dover lasciare i tuoi figli che vedevi distrutti dal dolore! Hai lottato come un guerriero senza mai mollare fin quando le forze non c’è l’hanno fatta più!
Mi mancherà tutto di te babbo! I nostri pranzi tutti i giorni insieme con salsiccia sulla brace anche a 40 gradi d’estate e piadina che preparavi tu da buon romagnolo!
L’aspetto più atroce di questo periodo è che tra le libertà che abbiamo perduto c’è anche quella di condividere, nelle forme che da sempre ci appartengono, il dolore per la morte di un genitore o di un congiunto ! E’ una perdita seria, un dolore dentro il dolore, qualcosa che scuote le radici delle persone. E’ una privazione che seppur necessaria rasenta il disumano e che passa troppo inosservata per non apparire senza pietà. Rimane la possibilità di soffrire il dolore in forma privata attraverso piccoli gesti che tentano di sostituirsi a forme rituali impraticabili ed è qualcosa che sorprendentemente fa uscire dalla cappa della rassegnazione e silenzio, perché attraverso la capacità di soffrire si scopre che dentro di noi, per quanto affaticati e fragili le cose non cambiano, sono intatte; c’è vita, c’è relazione, ci sono pensieri, sentimenti, desideri, bisogni, ci sono a sostegno ricordi di abbracci e sorrisi, ci sono slanci, c’è intensità, c’è memoria, c’è verità del cuore. E anche se non è possibile accompagnarsi per mano, almeno lì, in fondo al cuore nessuno verrà a porre confini e mettere distanze. Hai lottato come un guerriero per tutta la vita e anche alla fine dei tuoi giorni non hai mai mollato sempre con dignità e rispetto per non farci soffrire perché sapevi che ti era rimasto poco! Che DIGNITÀ signor PIETRO BRANDI che RISPETTO che EDUCAZIONE ! Vola accanto a mamma adesso. Tua figlia matilde Grazie a mia cognata paola che ha scritto una parte di questo meraviglioso messaggio d’amore!»

Caterina Balivo, il dolore segreto: «Sono crollata. Mi sono successe delle cose…»

Su Leggo.it le ultime novità. Caterina Balivo, il dolore segreto prima dello stop di Vieni da me: «Sono crollata. Mi sono successe delle cose…». Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, il palinsesto televisivo è stato totalmente rivoluzionato. Molti i programmi di intrattenimento che hanno lasciato il posto all’informazione. Tra gli ultimi a chiudere i battenti, Vieni da me, condotto da Caterina Balivo. Gli ultimi giorni di messa in onda per la conduttrice sarebbero stati particolarmente duri.

Balivo

Durante una diretta Instagram di Vanity Fair, Caterina Balivo ha raccontato cosa cos’è successo: «Ero molto provata da cose che mi sono successe in modo indiretto. Cose che rimarranno private. Non era facile fare battute e ridere. Un giorno sono crollata, poi il programma ha chiuso».

Gli ultimi giorni di Vieni da me, l’atmosfera era sempre più pesante. Tanto che Caterina Balivo era scoppiata a piangere in diretta. A programma concluso, la conduttrice si è presa qualche giorno di pausa dai social e chiedendo ai fan di non farle domande sulla chiusura della trasmissione. Domande a cui avrebbe fatto fatica a rispondere.

Coronavirus a Bergamo, Roby Facchinetti a Domenica In: «Su quei camion c’era un mio parente»

Alla sua città, martoriata dall’emergenza coronavirus, Roby Facchinetti ha dedicato un brano, “Rinascerò, rinascerai”. Il dolore dell’ex membro dei Pooh, però, non riguarda solo il dramma vissuto dalla città di Bergamo, ma è anche e soprattutto personale.

coronavirus_bergamo_roby_facchinetti_domenica_in_29170927-768x451

In collegamento con Mara Venier a Domenica In, infatti, Roby Facchinetti ha rivelato un dettaglio molto doloroso: «Abbiamo visto tutti i camion dell’esercito che portano via le bare fuori regione. Su quei camion c’erano tanti cittadini di Bergamo, compresi miei amici, conoscenti e uno dei miei parenti. Vivere a Bergamo non è facile: siamo terrorizzati e spaventati, c’è più terrore che paura, i malati vanno via in ambulanza e i familiari sanno che molte volte non li rivedranno più».

Per questo motivo, Roby Facchinetti lancia un appello a tutti gli italiani: «Qui a Bergamo stiamo male: troppo dolore, troppo pianto… Viviamo su un campo minato, è peggio di una guerra. In guerra morivano i giovani, questo virus invece si prende tutti, senza distinzioni, non guarda in faccia a nessuno. Non capisco come alcune persone non riescano ancora a capire la gravità della situazione».

L’ex componente dei Pooh ha poi spiegato che, anche a fine emergenza, sarà difficile ritornare alla vita di sempre. «Non abbiamo mai vissuto una situazione umana così dura dal punto di vista psicologico. Cosa succederà poi? Usciamo tutti? A fare cosa? Ci vorrà molto tempo per elaborare e tornare alla vita di un mese fa. Sono convinto che ripartiremo e ci rifaremo economicamente, anche con gli interessi. I bergamaschi e i lombardi hanno sempre avuto queste capacità e le tireremo fuori anche stavolta» – ha spiegato Roby Facchinetti – «La musica mi ha salvato e mi salva anche in questi momenti, ma adesso ogni volta che squilla al telefono è un colpo al cuore. Faccio cose che mai avrei creduto di fare: consolare nipoti, amici e parenti che hanno perso i loro cari».

Roby Facchinetti, infine, rivolge un appello a tutti, dai cittadini agli esponenti politici: «In questo orribile viaggio siamo tutti uguali. Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi dico sullo stesso barcone o gommone. Siamo tutti uguali».

Alex Baroni, la mamma Marina Marcelletti morta per coronavirus: «Stanotte lo ha raggiunto»

Tra le vittime del coronavirus anche la mamma di Alex Baroni, il cantante scomparso nel 2002. A darne notizia è il Corriere della Sera, che riporta un post su Facebook di Valeria Frasca, cugina del cantante e nipote di Marina Marcelletti, la zia defunta.

BeFunky-collage-4

Nel post si legge: «Finora solo numeri. Li leggi, e forse l’istinto alla vita ti fa pensare che quella cosa non ti toccherà mai. Parlare del proprio dolore sui social è cosa complicata e discutibile lo so. Ma per una volta infrango la regola. Oggi se n’è andata una mia zia adoratissima. Si chiamava Marina, aveva una treccia lunghissima ed era la donna più solare e positiva Io abbia mai conosciuto».

«Perse un figlio tanti anni fa – continua il post – qualcuno di voi forse lo ricorderà, faceva il cantante il suo nome era Alex Baroni. Dopo quella tragedia Marina per combattere il dolore si mise a correre, a correre kilometri, una runner si direbbe oggi, e a viaggiare viaggiare ovunque, sempre sempre in movimento. Marina ha preso il coronavirus e stanotte ha raggiunto il suo Alex.
Non ci saranno funerali, ma un pensiero immenso per lei, che possa correre anche lassù nel cielo. Ciao Marina immensa».

Alex Baroni, il cantante rimasto nel cuore degli italiani, morì il 13 aprile del 2002 a Roma, in seguito a un incidente in moto sulla circonvallazione Clodia. Per quattro anni era stato legato sentimentalmente alla collega Giorgia, che ogni 13 aprile, giorno del suo compleanno, gli dedica un tenero pensiero. Aveva 36 anni.