Verissimo, Melissa Satta e il dolore per il divorzio da Boateng: «Entrambi ci siamo presi le nostre colpe»

Verissimo, Melissa Satta e il dolore per il divorzio da Boateng: «Entrambi ci siamo presi le nostre colpe e responsabilità». L’ex velina e modella commenta con Silvia Toffanin l’ultimo post scritto insieme all’ex marito Kevin Prince Boateng lo scorso dicembre, per comunicare definitivamente la loro separazione.

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Melissa Satta, ospite domani a Verissimo parla del suo divorzio, ma anche di futuro: «È stata la storia più importante della mia vita. La fine del matrimonio per me è stato un dolore enorme. È stato un rapporto d’amore stupendo con difficoltà e cambiamenti. Sono felicissima per tutto quello che ho fatto con lui e lo ringrazierò per sempre. Siamo sereni e abbiamo deciso di prendere ognuno la propria strada. Entrambi ci siamo presi le nostre colpe e responsabilità. Ci legherà per sempre nostro figlio Maddox – e aggiunge – Adesso ho voglia di riprendere la mia vita in mano come mamma e come donna. Ho capito che voglio essere me stessa».

Ai microfoni di Verissimo la showgirl e modella confida di aver raccontato tutto apertamente al figlio: «Con Maddox ne abbiamo parlato. Lo abbiamo affrontato come un gioco. All’inizio non l’ha presa bene, ma ora vede tutto come una cosa normale». Per Melissa non è invece un gioco il mondo del gossip con cui si è dovuta spesso scontrare: «Accetto di essere un personaggio pubblico, ma non capisco quando si cerca infangare e rovinare la vita delle persone. Non mi piace che mi vengano associati uomini quando non ci sono prove perché in mezzo possono esserci anche delle famiglie e dei figli. Questo accanimento non lo tollero».

Infine, su cosa si auguri per il futuro, l’ex velina rivela: «Desidero ricostruire una famiglia. Maddox mi chiede sempre un fratellino o una sorellina – e conclude – prima o poi succederà ».

Andrea Roncato contro Stefania Orlando a Live non è la D’Urso: «Ci siamo lasciati perchè aveva un altro»

Andrea Roncato contro Stefania Orlando a Live non è la D’Urso: «Ci siamo lasciati perchè aveva un altro». Sono passati oltre vent’anni dal loro divorzio, eppure l’ex coppia torna a far parlare di sè. Roncato che come Stefania ha una nuova moglie ha raccontato dalla D’Urso la causa della fine del loro matrimonio.

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Andrea Roncato non ha mai voluto parlare della fine del suo matrimonio con Stefania Orlando e ha scelto Live non è la D’urso per fare un po’ di chiarezza, soprattutto per smentire le dichiarazioni rilasciare dalla Orlando prima di entrare nella casa del Grande Fratello Vip.

I due non hanno più alcun tipo di rapporto e Andrea Roncato smentisce che il motivo è dato dalla gelosia della seconda moglie: «È una grande stupidaggine, ma evidentemente fa effetto tirare fuori le gelosie. Il matrimonio con Stefania è durato due anni. Mi ha lasciato lei aveva un’altro. Lei e poi è stata con questa persona per vari anni. Io sono sempre stato molto accondiscendente. Poi ho trovato la donna della mia vita, che è una moglie e compagna»

Chiede il divorzio due giorni dopo il matrimonio: «La sposa in realtà era un uomo»

Un divorzio a tempo di record per un uomo di 31 anni che, dopo essersi sposato, si è reso conto di essere stato ingannato: la donna che aveva sposato, infatti, in realtà era un uomo.

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L’incredibile vicenda è avvenuta in Indonesia: è il portale IndoZone a raccontare la storia di Muh, un giovane che si era sposato con la 25enne Mita, salvo poi scoprire di aver detto sì ad un uomo. A indurlo in errore, senza dubbio, è stata la fretta: i due si erano conosciuti su Facebook all’inizio di maggio, per poi iniziare a frequentarsi qualche settimana dopo. «Ci eravamo visti la prima volta per un caffè, non avevo sospettato nulla e iniziavo ad innamorarmi, così abbiamo deciso di sposarci subito», racconta oggi l’uomo.

Neanche gli invitati al matrimonio, celebrato nella città di Kediri, avevano sospettato nulla. I primi problemi sono arrivati durante la prima notte di nozze, quando Mita si era rifiutata di fare sesso con l’uomo che aveva appena sposato. Stesso copione il giorno successivo, ed è proprio in quel momento che, non è chiaro come, il 31enne Muh aveva scoperto di essere stato ingannato. A quel punto, però, Mita aveva fatto perdere le proprie tracce.

Il 31enne si è quindi recato in commissariato per denunciare per truffa l’uomo che inconsapevolmente aveva portato all’altare: il suo vero nome è Adi ed è stato già rintracciato e fermato dalla polizia. Inevitabile anche la richiesta formale di divorzio.

Il Principe Harry ai ferri corti con Carlo: l’affronto al padre che nessuno immaginava

A Los Angeles insieme a Meghan e al piccolo Archie e prima ancora in Canada, il Principe Harry ha lasciato la Royal Family per costruirsi il suo nido lontano dalle regole, dagli obblighi e dalle responsabilità monarchiche: il secondogenito del futuro erede al trono è stato dipinto nei giorni scorsi come afflitto da una profonda nostalgia verso la sua Inghilterra e il mondo a cui apparteneva prima del divorzio reale: triste, sconsolato, senza un vero lavoro e lontano dai suoi affetti, la stampa aveva bollato la scelta di fuggire a Los Angeles come frettolosa e sbagliatissima, dando gran parte della colpa a Meghan Markle.

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Eppure è proprio grazie alla moglie che Harry ha ritrovato la sua dimensione lasciando dietro di sé conflitti irrisolti con il padre Carlo. L’equilibrio emotivo del fratello di William sembra nuovamente centrato: ad appoggiarlo un “nuovo padre” a cui sarebbe indissolubilmente legato già dal Canada. Ecco chi è la figura misteriosa.

Afef si risposa e lʼex marito Tronchetti Provera si consola con una modella

Le strade di Afef Jnifen e di Marco Tronchetti Provera si sono ormai separate da tempo, ma i loro destini sembrano continuare a correre paralleli. Proprio nelle ore in cui la ex top model annunciava al settimanale “Chi”, in edicola da mercoledì 24 luglio, le sue quarte nozze con il manager Alessandro Dal Bono, l’amministratore delegato di Pirelli è stato paparazzato mentre “si consolava” in Sardegna tra le braccia di una giovanissima modella di origine russa.

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Il divorzio da Afef è stato pronunciato lo scorso novembre ed è la prima volta che il top manager 71enne viene fotografato in atteggiamenti intimi insieme a un’altra donna. “Chi” lo ha pizzicato in compagnia di una modella russa molto più giovane di lui. Stavano trascorrendo qualche giorno di vacanza in barca tra coccole e attenzioni reciproche.

 Mentre Tronchetti Provera si godeva il relax in ottima compagnia, la Jnifen era presa dai preparativi per le nozze. Il suo Alessandro, manager a capo di un colosso della farmaceutica, ha avanzato la proposta di matrimonio nei giorni scorsi a Positano e nel più classico dei modi: con un importante anello di brillanti, come rivela la rivista diretta da Signorini. I fiori d’arancio dovrebbero sbocciare entro la fine dell’anno.

La principessa Haya fugge dal marito sceicco di Dubai e porta i figli con sè: vuole il divorzio

Sale la tensione politica e diplomatica tra Giordania ed Emirati Arabi Uniti a causa di una grave frattura familiare tra la sorella del re giordano Abdallah, la principessa Haya, e suo marito, lo shaykh Muhammad ben Rashid Al Maktum, potente governatore di Dubai e primo ministro degli Emirati. Media panarabi e internazionali danno ampio risalto in queste ore alla notizia della fuga clandestina da Dubai della 45enne principessa Haya e i suoi figli, due figli, Zayed e Jalila, di 7 e 11 anni, prima in Germania e poi a Londra. Prima di lei, era fuggita anche una delle figlie dello sceicco, la principessa Latifa, dopo aver denunciato soprusi e maltrattamenti.

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IL 70enne shaykh Ben Rashid ha implicitamente confermato la circostanza pubblicando sul suo profilo Instagram una dura critica alla moglie. Fonti vicine al palazzo reale di Amman affermano che si sta già lavorando per raggiungere un accordo di divorzio che soddisfi le parti, ma il governatore di Dubai chiede apertamente che i figli tornino al suo fianco negli Emirati.

Le fonti citate dai media affermano che Re Abdallah di Giordania ha già dovuto subire forti critiche per le accuse di corruzione che hanno coinvolto un suo influente cognato. Mentre l’emiro di Dubai è accusato da più parti di essere coinvolto nella misteriosa sparizione di una delle sue numerose figlie, Shaykha Latifa, che aveva manifestato dissenso nei confronti dell’autorità del padre.

Il primo a diffondere la notizia della fuga di Haya è stato Emirates Leaks: citando proprie fonti, il sito ha riferito che la principessa sarebbe scappata in Germania con l’aiuto di un diplomatico tedesco. Qui avrebbe chiesto asilo politico alle autorità, che avrebbero subito accolto la domanda e presentato l’istanza di divorzio dal marito. Tuttavia, altre fonti hanno raccontato all’americano Daily Beast che la principessa aveva espresso il desiderio di vivere in Gran Bretagna, dove in realtà avrebbe già trovato rifugio in una località segreta. Le stesse fonti hanno fatto sapere che l’emiro e il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed, hanno chiesto alle autorità tedesche di riconsegnare la principessa e i due figli agli Emirati, ma Berlino ha respinto la richiesta, negando il rimpatrio forzato.

La decisione avrebbe provocato l’ira dell’emiro e potrebbe portare anche ad una crisi diplomatica tra i due Paesi. La corte reale giordana, dal canto suo, ha evitato con cura di commentare le indiscrezioni ma il quotidiano Al Quds Al Arabi, con sede a Londra, ha scritto che l’emiro di Dubai avrebbe già contattato il re giordano Abdallah per chiedergli di intervenire e riavere così i due figli con sé, accusando la moglie di «tradimento» con tanto di poesia pubblicata sull’account ufficiale di Instagram.

«Hai tradito la cosa più preziosa, ti ho dato fiducia e spazio… il più grande errore che hai fatto è stato quello di mentire», si legge. Dietro la fuga della principessa Haya, la cui ultima presenza in pubblico risale al 20 maggio scorso mentre sui social, dove è molto attiva nelle associazioni umanitarie, non compare da febbraio, ci sarebbero le pressioni esercitate su di lei e la minaccia di isolarla dai figli in seguito ai litigi con il marito. Al-Quds Al-Arabi sottolinea il fatto che la principessa ha evitato di rifugiarsi ad Amman per non mettere in imbarazzo il fratello e il regno hascemita, nella speranza di poter risolvere la questione prima che diventasse di dominio pubblico. Tuttavia, la sua assenza è stata notata alle corse ippiche di Ascot, dove la coppia partecipava ogni anno: nell’edizione che si è appena conclusa, l’emiro si è presentato da solo. Il caso della principessa segue quello della figlia dell’emiro, Latifa, che pure aveva tentato di fuggire da Dubai dopo aver denunciato il padre per le violenze subite con un video postato su YouTube. La giovane è poi sparita nel nulla e si teme possa essere stata rimpatriata con la forza e sottoposta ad altri maltrattamenti.

Barbara D’Urso non dovrà più pagare l’assegno all’ex marito

Barbara D’Urso, che ha appena festeggiato i 60 anni, da oggi non dovrà pagare più all’ex marito, Michele Carfora, l’assegno del divorzio riconosciutogli in primo grado dal Tribunale di Roma. Lo ha stabilito con sentenza pubblicata il 2 maggio scorso la Corte d’Appello di Roma. La presidente, Germana Corsetti, ha cancellato l’obbligo dell’assegno della anchor-woman di Canale 5, dopo che la D’Urso era stata denunciata penalmente dall’ex marito per il mancato pagamento di un assegno che non era dovuto e che non avrebbe mai dovuto essere versato.

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La notizia arriva nel giorno in cui una sentenza della Cassazione archivia definitivamente l’assegno di divorzio legato al tenore di vita matrimoniale, sostituendolo con nuovi parametri basati sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Barbara d’ Urso e Michele Carfora si erano separati consensualmente nel 2006, dopo appena tre anni di matrimonio, ma al divorzio il marito ha chiesto l’assegno alla moglie. La D’Urso, difesa dall’avvocato Valeria De Vellis dello studio legale Carnelutti di Milano, secondo la Corte, oggi deve essere «definitivamente esonerata» dall’obbligo di versare l’assegno «divorzile» all’ex coniuge, perché Michele Carfora, formando una nuova famiglia dalla quale è anche nata una figlia, «ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale». Michele Carfora non aveva negato in giudizio la convivenza, ma aveva dichiarato che la stessa, durata quanto meno dal 2009 al 2016, si era interrotta. Tuttavia, la Corte d’Appello di Roma ha fatto valere il principio, espresso dalla Cassazione in alcune recenti sentenze, per cui la formazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia di fatto, «rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale», determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare. Secondo la Corte d’Appello di Roma l’assegno non è dovuto anche perché durante il matrimonio ciascuno dei coniugi, entrambi personaggi dello spettacolo dotati di reddito, si manteneva da sé.