Lory Del Santo choc: «Picchiata e abusata per una notte intera in hotel, non ho mai denunciato»

Lory Del Santo choc: «Picchiata e abusata per una notte intera in hotel, non ho mai denunciato». Il racconto della soubrette nell’intervista rilasciata ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”. Una rivelazione inedita che non ha una collocazione spazio-temporale: non si conosce, infatti, il luogo e il periodo, ma sembra che la violenza si sia consumata in una stanza d’albergo. La donna spiega di non aver mai denunciato nulla e di essersene pentita. A quel tempo ha preferito rimuovere l’accaduto, ma traumi simili non scompaiono facilmente.

lory-del-santo-piscina-gf-vip

La vicenda è emersa mentre l’attrice commentava quanto è successo a Sara Croce, giovane 22enne con alle spalle la storia con un miliardario iraniano, il 56enne Hormoz Vasfi, che le ha intentato una causa per ottenere un milione di risarcimento per tutti i soldi spesi durante la relazione. Lory Del Santo ha conosciuto molti uomini ricchi e ha vissuto la stessa situazione, ma le è capitato anche di peggio. Da qui il racconto delle violenze subite da un uomo conosciuto tramite un’amica.

L’INCONTRO «Ci eravamo conosciuti al ristorante – spiega -, si rideva, si scherzava, tu pensi sempre che se una persona ti viene presentata da qualcuno che conosci sia una persona perbene. Lui mi disse che aveva dimenticato una cosa in hotel e mi invitò a salire». Lory Del Santo avrebbe declinato più volte l’offerta, ma vista l’insistenza di lui alla fine lo ha accompagnato. Una volta in camera, è cominciato l’inferno.

IL RACCONTO DI LORY DEL SANTO «L’incubo è durato tutta la notte, questa persona era pazza, mi ha picchiato, abusato, poi mi ha fatto fare il bagno con i petali di rose. Ho pensato che a un certo punto si sarebbe addormentato, così è stato. Appena ho visto che dormiva sono scappata. Lui se ne è accorto, mi ha rincorso, ma io sono scappata via verso l’uscita. Ho subito una violenza fisica e psicologica. I petali di rose, il profumo nell’acqua, era un pazzo: Immaginavo di scendere e trovarmelo davanti come nei film. Una volta uscita dall’albergo, invece, mi sono sentita libera. È stata una cosa strana, era l’alba, ho deciso di non denunciare, di dimenticare».

La truffa: «Sono Andrea Pirlo», e ordinava al telefono vestiti per migliaia di euro senza pagare. Denunciato

«Sono Andrea Pirlo», e ordinava vestiti per migliaia e migliaia di euro: ma il raggiro è stato smascherato dalla polizia e il protagonista della truffa, un 48enne di Valenza (Alessandria) è stato denunciato per truffa e sostituzione di persona. Una storia raccontata nelle pagine locali del quotidiano La Stampa: il falso Pirlo telefonava ai negozianti ordinando capi di abbigliamento per migliaia di euro, chiedendo all’occorrenza anche un po’ di sconto.

4564848_1224_si_spaccia_per_pirlo

L’uomo usava il nome del ‘Maestro’ ex Milan e Juventus per ordinare gli abiti rimandando eventuali pagamenti: la compagna (anche lei denunciata) gli dava manforte spacciandosi come collaboratrice del famoso ex calciatore e ritirando gli articoli. La truffa è però finita quando al vero Andrea Pirlo è arrivata una serie di solleciti per acquisti che non aveva mai fatto: l’ex centrocampista campione del mondo nel 2006 ha così presentato una querela che ha fatto partire le indagini.

Truffa della moltiplicazione dei soldi: «Le banconote si trasformano con un liquido magico»

4188929_Guardia_finanza_22-12-18_5Gli uomini della Guardia di finanza di Vicenza hanno smascherato un gruppo di persone che truffavano le persone promettendo loro la “moltiplicazione” di banconote. In particolare, le fiamme gialle di Thiene hanno denunciato alla locale Autorità giudiziaria quattro persone, colte in flagranza del reato mentre cercavano di truffare un imprenditore locale, chiedendo denaro contante promettendone la duplicazione.

Al malcapitato era stata assicurata la moltiplicazione di 20mila euro che questi avrebbe dovuto consegnare loro al fine di produrne almeno il triplo, attraverso una inverosimile procedura chimica che, mediante un composto liquido “magico”, sarebbe stata in grado di trasferire l’inchiostro delle banconote vere su altre pre-trattate, originate da semplici fogli di carta che sarebbero diventati identici a banconote aventi corso legale. L’indagine di polizia economico-finanziaria è stata originata dalla denuncia dell’imprenditore che, qualche giorno prima, si era presentato presso gli uffici della Guardia di finanza per denunciare la possibile truffa. I soggetti extracomunitari gli avevano proposto la possibilità di moltiplicare il proprio patrimonio al punto che gli era già stato mostrato, giorni addietro, in altra circostanza, il procedimento chimico che avrebbe consentito la creazione del denaro.