Lite a Live non è la D’Urso, Vittorio Sgarbi: «Barbara è una maleducata, sarà denunciata»

Vittorio Sgarbi non ci sta e annuncia che denuncerà Barbara D’Urso dopo la lite in diretta ieri sera. «È una gran maleducata. Sarà denunciata», scrive su Twitter il critico d’arte che ieri, ospite de ‘La pupa e il secchione’ (che ha uno spazio riservato nel corso di ‘Live – Non è la D’Urso’) si è scontrato duramente con la conduttrice. A scatenare la lite è stata l’affermazIone di Sgarbi su Stella Manente che gli sarebbe stata raccomandata da Silvio Berlusconi.

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Una frase dalla quale la conduttrice si è subito dissociata, contestandogli la scelta di raccontare i fatti propri nel programma. Ma Sgarbi ha rincarato la dose facendo sapere che Berlusconi gli avrebbe detto anche di lei che è una bella ragazza e cioè della D’Urso.

A quel punto entrambi hanno alzato i toni: «Ti ha raccomandato anche me? Ma sai quanti calci nel c…lo ti do? Finché si gioca si gioca… dai basta?», ha replicato lei. «Può uno raccomandare una donna o no? Porca putt…! Sono c…zzi nostri. I calci nel c…lo li dai a tua nonna». E la D’Urso ha intimato a Sgarbi di andarsene dallo studio, ma lui si è rifiutato. Di qui il tweet del critico d’arte postato oggi sul proprio profilo e un intervento su Youtube linkato su Twitter.

Al rientro dalla pubblicità gli animi non si sono placati, Sgarbi fermo sulle suo posizioni e sulla poltrona ha chiesto alla D’Urso di andarsene via, la padrona di casa ha risposto così: «Sei così cafone, faccio così allora resta lì e io ti ignoro».

Lui la lascia, lei gli chiede un ultimo bacio e gli strappa la lingua

Una giovane donna di Barcellona è stata denunciata per aver strappato con un morso la lingua al suo fidanzatoquando questi le ha chiesto di porre fine alla loro relazione.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’imputata avrebbe chiesto un ultimo bacio e quella sarebbe stata l’occasione nella quale lo ha aggredirlo. Per questo, la Procura spagnola ha chiesto otto anni di carcere, secondo quanto riferito da El Taquígrafo.

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Adaia Lopez Esteve e il suo ex-fidanzato, che non è stato identificato, hanno iniziato a frequentarsi dopo essersi conosciuti in rete, nel mese di dicembre del 2016. Due mesi più tardi, la coppia ha subito un crollo a causa del forte carattere della ragazza, tuttavia i due successivamente si sono riconciliati. Nel giugno 2017, però la coppia ha vissuto un’altra crisi.

Dopo un’aspra lite nella quale il giovane ha chiesto la fine della relazione, Adaia ha lasciato la casa del fidanzato, ma dopo qualche minuto è tornata con un tono molto diverso e si è scusata prima di chiedere un ultimo bacio. L’uomo glielo ha concesso e in quel momento, secondo l’accusa, la ragazza lo ha aggredito strappandogli la lingua per poi scappare, lasciandolo sanguinante in casa.

La giovane donna che sarà giudicata dal tribunale provinciale di Barcellona, dal canto suo ha denunciato il suo ex fidanzato per maltrattamenti. Nelle dichiarazioni alla televisione La Sexta, l’imputata ha affermato che la testimonianza del suo ex è falsa e nega i disturbi di personalità e l’instabilità che le attribuiscono.

Barbara D’Urso non dovrà più pagare l’assegno all’ex marito

Barbara D’Urso, che ha appena festeggiato i 60 anni, da oggi non dovrà pagare più all’ex marito, Michele Carfora, l’assegno del divorzio riconosciutogli in primo grado dal Tribunale di Roma. Lo ha stabilito con sentenza pubblicata il 2 maggio scorso la Corte d’Appello di Roma. La presidente, Germana Corsetti, ha cancellato l’obbligo dell’assegno della anchor-woman di Canale 5, dopo che la D’Urso era stata denunciata penalmente dall’ex marito per il mancato pagamento di un assegno che non era dovuto e che non avrebbe mai dovuto essere versato.

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La notizia arriva nel giorno in cui una sentenza della Cassazione archivia definitivamente l’assegno di divorzio legato al tenore di vita matrimoniale, sostituendolo con nuovi parametri basati sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Barbara d’ Urso e Michele Carfora si erano separati consensualmente nel 2006, dopo appena tre anni di matrimonio, ma al divorzio il marito ha chiesto l’assegno alla moglie. La D’Urso, difesa dall’avvocato Valeria De Vellis dello studio legale Carnelutti di Milano, secondo la Corte, oggi deve essere «definitivamente esonerata» dall’obbligo di versare l’assegno «divorzile» all’ex coniuge, perché Michele Carfora, formando una nuova famiglia dalla quale è anche nata una figlia, «ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale». Michele Carfora non aveva negato in giudizio la convivenza, ma aveva dichiarato che la stessa, durata quanto meno dal 2009 al 2016, si era interrotta. Tuttavia, la Corte d’Appello di Roma ha fatto valere il principio, espresso dalla Cassazione in alcune recenti sentenze, per cui la formazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia di fatto, «rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale», determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare. Secondo la Corte d’Appello di Roma l’assegno non è dovuto anche perché durante il matrimonio ciascuno dei coniugi, entrambi personaggi dello spettacolo dotati di reddito, si manteneva da sé.