Elena Santarelli confessa a Paola Perego: «Ho voluto vedere il tumore di Giacomo»

Elena Santarelli torna a parlare del tumore del figlio a Non Disturbare, il programma condotto da Paola Perego in seconda serata su Rai 1. La show girl racconta della battaglia accanto al suo piccolo Giacomo al quale era stato diagnosticato un tumore cerebrale.

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Dopo il ricovero e le cure, ora il bambino sta bene ed Elena Santarelli può sperare in un futuro migliore. “Per i prossimi cinque anni e per altri anni seguiranno dei controlli in cui si spera che non si ripresenti più quella cosa lì” ha raccontato. Nel corso della chiacchierata con Paola Perego, la Santarelli ha anche fatto una rivelazione: “Ho visto il tumore che Giacomo aveva, l’ho visto in fotografia. Me lo immaginavo diversamente, era orrendo! Però una volta che l’ho visto mi sono data pace”.

Sidney Rome: “Ecco cosa ha salvato le mie figlie dalla droga…”

“Quando ero alle medie, ho iniziato a scappare di casa, stavo lontana anche per giorni, staccavo il cellulare e ….”.
Jessica, figlia adottiva di Sidney Rome, parla a Domenica Live dei problemi avuti con la droga. Al suo fianco, la madre Sidney e la sorella, anche lei adottata, Vanessa.
“Intorno ai 15 anni, prima sono andata in ospedale poi a San Patrignano. All’inizio ero molto spaventata. Poi mi sono trovata finalmente in un posto in cui ero capita, c’erano persone come me, che avevano disagi dietro e mi hanno aiutato. Hanno fatto un loro percorso e poi hanno deciso di aiutare”.

U.S. actress Sydne Rome poses during the red carpet for the movie "Il cuore grande delle ragazze" directed by Pupi Avati at Rome Film Festival November 1, 2011. REUTERS/Max Rossi (ITALY - Tags: ENTERTAINMENT)

Prima, Sidney Rome aveva tentato di farle fare delle cure in America. “Avevo provato a mandarla in una comunità in North Carolina ma non le è piaciuta”.
A San Patrignano, poi, è arrivata anche la sorella Vanessa, caduta in una forte depressione.
“Siamo state quattro anni – racconta Jessica – dopo un anno ti permettono di vedere i genitori, prima puoi scrivere ma io non sono molto presente. Aspettavo di rivederli”.
“Io invece scrivevo una lettera al giorno. Volevo essere partecipe”, dice Sidney Rome.
Jessie si è sposata con un ragazzo conosciuto a San Patrignano e ha due bambini. L’altra, sempre a San Patrignano, ha imparato l’arte della pasticceria ed oggi lavora proprio come pasticcera.
“Noi ringraziamento veramente San Patrignano per due vite – dice Sidney Rome – è più un collegio che un centro di riabilitazione. Grazie a San Patrignano e grazie a me e mio marito che abbiamo visto il problema e non abbiamo aspettato che si logorasse”.