Selvaggia accusa Sollecito: “Gruppi Fb contro le donne e battute choc su Meredith”

La replica di Sollecito alla Lucarelli arriva immediata e con l’intento di spegnere le polemiche. «Gruppi goliardici, trash, al limite della demenza, ma di certo non connotati da violenza»: Raffaele Sollecito replica così a Selvaggia Lucarelli, che in un articolo sul Fatto quotidiano lo ha definito «leader di gruppi segreti su Facebook che hanno fatto dell’odio nei confronti delle donne il loro cavallo di battaglia». Parlando anche di «battute sul caso Meredith.

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«Assolutamente falso» ha detto Sollecito, rispondendo all’ANSA. «Ho fatto solo battute su quanto successo a me stesso in quella vicenda» ha aggiunto, parlando del processo per l’omicidio di Meredith Kercher al termine del quale è stato definitivamente assolto dalla Cassazione insieme ad Amanda Knox (i due si sono sempre proclamati estranei al delitto). Per Sollecito quelli cui si fa riferimento nell’articolo sono «gruppi goliardici». «Dei quali fanno parte – ha proseguito – alcune persone che conosco e altre no. Si fa ironia su cose scherzose o anche serie, che sono amare da sopportare». Per l’ingegnere informatico pugliese tuttavia «nessuna cosa che possa essere considerata odiosa». «E comunque – ha sottolineato ancora – sono gruppi pieni di donne. Non li frequento spesso – ha concluso Sollecito – ma sono tutt’altro che ispirati alla violenza».

“Il mio patrigno abusa di me”, 12enne suicida in diretta sul web

La trasmissione in diretta del suicidio di una ragazza 12enne ha sconvolto gli Stati Uniti d’America. L’episodio ha poi suscitato indignazione, poiché le autorità hanno dichiarato di non poter rimuovere il video da Internet. Katelyn Nicole Davis si è impiccata a Cedartown, Georgia, il 30 dicembre, in streaming. Il video dura poco più di 40 minuti e termina solo dopo la scoperta del corpo da parte dei genitori.

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Si è verificato ciò che Katelyn aveva annunciato. Katelyn diceva di volersi uccidere perché abusata se. ssua. lmente da un membro della famiglia. E usava spesso il web per le sue video-confessioni: “Siamo stati contattati da un agente di polizia della California che ha visto il video la sera del suicidio”, ha detto Kenny Dodd, capo della Polizia locale. Alcuni video pubblicati nel gruppo Facebook “Giustizia per Katelyn Nicole Davis” mostrano la ragazza spiegare che il suo patrigno “ha cercato di entrare nei miei pantaloni” e che il suo padre biologico non era un “papà” per lei. Un altro video la mostra singhiozzante davanti alla telecamera, mentre dice: “Questo è ciò che accade dietro le porte chiuse.” Gli investigatori stanno lavorando per ottenere un mandato di perquisizione per esaminare il cellulare della ragazza e il suo account di Facebook.