Giulia De Lellis e Aurora Ramazzotti, le lodi per il post coi brufoli: «Il coraggio che mi mancato…»

Giulia De Lellis loda Aurora Ramazzotti per il suo coraggio. Il post di Aurora Ramazzotti e le imperfezioni della sua pelle ha ricevuto il plauso di molti colleghi del mondo dello spettacolo e del web, a cui si aggiunge Giulia De Lellis.

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Quello portato alla luce da Aurora è un problema che ha anche Giulia. Dalle sue stories del suo account ha prima invitato a leggere quanto condiviso dalla figlia di Eros e Michele Hunziker e poi svelato che anche lei è vittima della stessa paura, quella di mostrarsi al naturale.

Viviamo un epoca, spiega ai follower, in cui o si è perfetti o non ci si mostra. Giulia confessa di non riuscire a capire il perché e sua volontà è quella di trasformare i difetti in punti di forza.

Infine, non dimentica i ringraziamenti all’autrice del post: “Brava e complimenti ad Aurora che ha aperto questo argomento, io ne ho parlato a volte nelle stories, ma non ho avuto mai il coraggio di affrontarlo in maniera così intensa e seria”.

Ema Stokholma choc a Vita in Diretta: «Mia madre ha provato ad affogarmi, voleva mi gettassi da un ponte»

Ema Stokholma choc a Vita in Diretta: «Mia madre ha provato ad affogarmi e mi ha chiesto di suicidarmi». Andrea Delogu commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mia madre mi picchiava da quando ero molto piccola. A quattro anni il primo pugno in macchina. Era la prima volta che succedeva in auto, da quel momento ho iniziato a sentirmi in pericolo ovunque, non solo in casa». Poi Andrea Delogu commossa riprende dei passi del libro: «Tua madre ha provato ad affogarti e ti ha chiesto di gettarti da un ponte. Ti sei salvata perché un passante ha chiesto cosa stesse succedendo».

Continua Ema Stokholma: «Bisogna entrare di più nella vita dei vicini o dei conoscenti. Bisogna intervenire se si sentono delle urla. Nel mio caso non è intervenuto nessuno, cresci con la consapevolezza che sei da solo. Dopo anni di analisi, adesso sto imparando a lasciarmi andare ai sentimenti».

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre…». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c’è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell’infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l’ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l’ho perdonata, ma l’ho capita».

Max Felicitas, il pornoattore rivela: «Io sono il futuro, ecco quanto guadagno. E su Rocco Siffredi…»

Max Felicitas è il pornoattore emergente, l’uomo del momento del mondo dell’hard. In un’intervista a La Zanzara su Radio24 ha svelato quanto riesce a guadagnare al mese. «Attualmente sto fatturando più o meno quindicimila euro al mese. E voglio sottolineare che sono l’unico pornoattore che fattura in Italia. Io pago le tasse in Italia», dice ai microfoni di Giuseppe Cruciani.

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Max Felicitas ha 26 anni, è friuliano, e si considera il futuro del porno. «Ho iniziato a fare film porno a 21 anni – racconta – E in famiglia, a casa, sono tutti incazzati. Mia madre ha visto un documentario su di me, ha visto una scena. Ha detto: ma che sei velocizzato? In realtà ero io che sc***vo forte con la tipa. Non credo avrebbe il coraggio di vedere un mio film».

Il giovane pornoattore non risparmia continue frecciatine a Rocco Siffredi. «Secondo me Rocco non ama sufficientemente l’Italia – dice – e dovrebbe tornarci per pagare le tasse. Uno deve amare anche materialmente l’Italia, non solo ideologicamente. Anche Rocco dovrebbe pagare qualche volta le tasse in Italia. Rocco? Io sono il futuro, ho 26 anni». Infine rivela il suo sogno erotico: «Vorrei realizzare un “threesome”, io, Carmen Di Pietro e Lory Del Santo. Intanto ci conosciamo e poi ovvio, io non riesco a trattenermi».

Pamela Prati si rigenera al mare dopo lo scandalo Mark Caltagirone: «Coraggio alzati e vola»

Pamela Prati, relax al mare dopo lo scandalo Mark Caltagirone. L’ex volto del Bagaglino sta trascorrendo qualche giorno di vacanza in Costiera Sorrentina, lontano dai rumors degli ultimi mesi.

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Nell’immagine postata su Instagram, Pamela Prati, in costume intero, si trova su un molo. Con il vento che le scompiglia i capelli. La didascalia dello scatto è sibillina.

Il post supera di poco i 1600 like. Riuscirà Pamela Prati a lasciarsi alle spalle lo scandalo Mark Caltagirone? Staremo a vedere.

Gianluca Vialli: «Ho il cancro. Non so come finirà la partita»

4132607_vialli_cancro_1Lotta da quasi un anno contro il cancro, Gianluca Vialli, e per la prima volta lo ammette pubblicamente. L’ex campione della Juventus ha scritto un libro su questa esperienza dolorosa. «Oggi sto bene ma ancora non so come finirà la partita», ha dichiarato in una lunga intervista a “Il Corriere della Sera” il commentatore sportivo popolare in televisione.

«Un’esperienza – spiega Vialli – di cui avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile… E allora ’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Kathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro».

Vialli si è anche sottoposto a un intervento per asportare il tumore e poi otto mesi di chemioterapia e sei di radioterapia. «Oggi – confida l’ex calciatore – sto bene. Anzi, molto bene. È passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale. Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede, e per il 90% di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare quel che accade.Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: è anche per merito tuo se non ho mollato».