Coronavirus, incontra la fidanzata ma lei non sa di essere positiva: scatta la quarantena per 30 persone

Contagio a catena in Campania, dove una trentina di persone sono finite tutte insieme in isolamento a causa dell’incontro di una ragazzo con la fidanzata. È successo a Mignano Montelungo (Caserta) dove, come raccontato dal Mattino, uno studente universitario la scorsa settimana è andato a Cassino per rivedere la ragazza.

5229519_1125_fidanzata_positiva_coronavirus

Il giorno seguente lei ha fatto un tampone perché un suo familiare era stato contagiato dal coronavirus: l’esame sarebbe poi risultato positivo. Ma intanto il fidanzato aveva incontrato un gruppo di amici del paese. Risultato: quando la fidanzata è risultata essere contagiata è scattata la quarantena per la famiglia del ragazzo e per le sette famiglie degli amici incontrati.

«Allo stato la situazione appare sotto controllo afferma il primo cittadino ma ovviamente dobbiamo attendere l’esito degli esami ai quali sarà sottoposto il giovane nei prossimi giorni – ha spiegato il sindaco di Mignano Montelongo Antonio Verdone – L’episodio che ci auguriamo abbia un esito favorevole, ovvero non rilevi alcuna positività, ci deve far riflettere sul fatto che, purtroppo, l’emergenza non è ancora passata, e ci deve far capire che atteggiamenti o comportamenti che non rispettano le regole vigenti creano seri problemi a tutti. Rivolgo, pertanto, ancora una volta, un pressante invito a tutti a non disperdere tutto quanto di buono abbiamo fatto finora con comportamenti non consoni con la crisi epidemiologica che stiamo vivendo e che, ripeto, non è ancora finita».

Coronavirus, i nuovi sintomi del contagio: «Attenzione a tremori e orticaria»

Tremori e orticaria. Sono dei nuovi sintomi che potrebbero allertare sulla presenza del coronavirus, secondo il British Journal of Dermatology. Pare che il covid stia mutando, secondo gli esperti sarebbe meno aggressivo ma si stanno notando anche dei sintomi che inizialmente non erano venuti a galla.

5204291_1738_lombarida_coronavirus_oggi_2_maggio

Secondo quanto diffuso dai Cdc di Atlanta, gli americani Centers for Disease Control and Prevention, che si occupano della salute a livello mondiale, ai sintomi noti del covid, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie si sono aggiunti brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto. Dai dermatologi poi arriva anche un’altra spia che è quella dei rush cutanei e dei geloni: l’ipotesi è che il virus provochi danni ai vasi sanguigni e che ciò vada a intaccare la circolazione sanguigna.

Gli esperi continuano a ribadire che il coronavirus è un virus camaleontico, ovvero in grado di colpire diversi organi e per questo si manifesta in varie forme e colpisce non solo i polmoni. Il polmone è il più colpito, ma anche il rene, il cuore, le articolazioni e anche la la pelle, anche se queste manifestazioni non sono fra le più frequenti. Allo stesso modo in cui ogni altro virus influenzale può colpire questi organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo non è del tutto d’accordo con la segnalazione di nuovi sintomi e continua a sostenere che i segnali a cui fare riferimento sono sempre tosse secca, febbre alta e difficoltà respiratorie.

Sesso in fase 2, le regole dell’esperto: «Sì ai baci, ma solo sulle labbra. La saliva è a rischio contagio Covid 19»

Sesso in fase 2 di coronavirus, c’è il parere dell’esperto. Attività motoria all’aperto sì, ma il sesso e l’attività sessuale con il partner? Sì o no? Le coppie che hanno un’intimità e che hanno osservato insieme la quarantena possono lasciarsi andare ma con estrema cautela (standard igienici più alti del normale). Anche quelle che non sono state confinate insieme possono ma con molta più prudenza e con le protezioni che si userebbero se non si conosce il partner, quindi con il preservativo. Niente sesso selvaggio, dice il direttore dell’Istituto andaluso di Sessuologia Francisco Cabello, in un articolo riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia e ripreso da Il Messaggero.

4d4f498b-2f14-4f61-96fb-56fd30cfb733

Il sessuologo di Màlaga dice bisogna limitare i baci francesi, con la lingua, ed evitare il faccia a faccia. Solo baci stampati sulle labbra. Perché il contatto umano deve comunque proteggersi dalle goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Capito perché il bacio appassionato non si può? Perché nella saliva, e in alcuni casi anche nei liquidi biologici, potrebbe esserci un’alta concentrazione di virus. Motivo per il quale esclude il sesso orale, per esempio.

Cabello in un colloquio con il quotidiano La Vanguardia stila un decalogo dei comportamenti che si possono tenere e quelli proibiti. E diciamo che sono molti di più i secondi. E per chi lavora in prima linea negli ospedali, tutto il giorno a contatto con il virus? Come può rilassarsi nell’intimità? La risposta del dottor Cabello è diretta: «Raccontatevi fantasie erotiche, datevi al sesso online oppure all’autoerotismo, se siete vicini mantenete però la distanza».

Anche se indica che le coppie che non sono state confinate possono fare sesso, raccomanda di prendere precauzioni. Sottolinea che uno dei due può essere infetto e non presentare sintomi, quindi, evitare il contatto bocca a bocca.

Cabello ricorda che mentre i germi non sono stati generalmente trovati nella lubrificazione genitale, due recenti studi hanno trovato il virus nei testicoli di un uomo e nel fluido vaginale di una donna, quest’ultimo pubblicato il 16 aprile sulla rivista Clinical Infectious. malattie .

Per quanto riguarda le coppie in quarantena senza presentare sintomi – e senza uscire di casa – Cabello afferma che “il sesso è totalmente sicuro”. Aggiunge, tuttavia, che è necessario mantenere un’igiene più elevata del normale “e anche di più durante questo periodo”.

Nel caso in cui non ci siano sintomi ma siano stati esposti e ci possano essere dubbi di contagio, l’esperto raccomanda di seguire le stesse precauzioni per quelle coppie che non sono state messe in quarantena insieme.

“Ciò che è assolutamente a rischio è entrare in contatto con una nuova persona”, avverte. Dice che i giovani tendono ad essere più inconsci, il che può essere pericoloso.

E aggiunge che “se incontri qualcuno di nuovo, l’ideale sarebbe avere un test che risulta positivo agli anticorpi per sapere che il virus è passato o che non ha avuto alcun sintomo e che a quel tempo ha un test negativo”, dice. .

Sottolinea che non vi è alcuna garanzia che “anche così” non vi siano rischi, perché ci sono falsi positivi.

“La drammatica realtà dal punto di vista sessuale è che il Covid-19 è nella saliva, quindi nelle nuove relazioni, è meglio passare quindici giorni senza fare sesso, attendere che non compaiano sintomi e quindi evitare pratiche sessuali rischiose “, conclude.

Barbara D’Urso: «Io e Fabio Testi a letto insieme… gli vibrava la mutanda»

Barbara D’Urso choc: «io e Fabio Testi a letto insieme… gli vibrava la mutanda». Dopo una prima parte dedicata all’emergenza coronavirus torna a Live non è la D’urso anche il gossip e un po’ di leggerezza. Complici gli ultimi esclusi della casa del Grande Fratello Vip 2020.

5140769_0024_noneladurso_barbara_d_urso_amore_fabio_testi (1)

Ospiti a Live non è la D’urso nella puntata di domenica 29 marzo gli ultimi eliminati del Grande Fratello Vip 2020: Valeria Marini, Fernanda Lessa e Fabio Testi. Tutti rigorosamente in collegamento per rispettare le norme del DPCM per il contenimento del contagio da coronavirus, hanno fatto cambiare registro alla trasmissione alleggerendolo un po’. Con Fabio testi, in particolare è andato in scena un siparietto piuttosto divertente. Testi pensando di mettere in imbarazzo la D’Urso, ovviamente in modo estremamente scherzoso butta lì : «Barbara lo diciamo che siamo stati a letto insieme?». La padrona di casa non solo non si è fatta cogliere di sorpresa ma ha fatto una delle sue rivelazioni choc: «E’ passata la mezzanotte quindi possiamo dilo. non solo io Fabio siamo stati a letto insieme, visto che era mio marito quando abbiamo registrato la Dottoressa Giò nel ’94, ma è successo anche un’altra cosa. mentre eravamo a letto, vicini vicini all’improvvisdo sento vibrare fortemente la mutanda di Fabio Testi. Vibrava, vibrava, ma lo sapete perchè? Aveva messo la vibrazione sul telefonino e per non lasciarlo sul comodino in scena lo ha nascosto lì».

Coronavirus, il condominio contro la dottoressa: «Fai attenzione quando rientri a casa». La rabbia dell’ospedale

Si fa presto a definire “eroi” o “angeli” i tanti medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale delle strutture ospedaliere che ogni giorno combattono in prima linea per fronteggiare l’emergenza coronavirus. L’importante, infatti, è che lo facciano restando ben lontani da noi. È l’amara realtà che emerge da quanto accaduto in provincia di Pisa, dove una dottoressa costretta a turni massacranti è finita nel mirino dei condomini: nei pressi del portone, infatti, è stato affisso un cartello che è stato condannato dai vertici dell’ospedale in cui la donna lavora.

coronavirus_dottoressa_condominio_24122011-768x420

Come riporta Il Tirreno, la dottoressa lavora in un ospedale di Cisanello (Pisa) e, rincasando, ha trovato un messaggio diretto a lei: «Sappia che in questo condominio abitano una neonata di sei mesi e una signora ultraottantenne vedova. Perciò usi le massima precauzioni quando utilizza gli spazi comuni e deve toccare cancelli, scale, sottoscala e corrimano». La paura del contagio è comprensibile, ma un simile messaggio stride con una improvvisa riscoperta dell’importanza di alcune categorie di lavoratori che troppo spesso vengono bistrattati e che negli ultimi tempi invece si ritrovano incensati un po’ da tutti.

L’episodio ha scatenato la rabbia di Stefano Taddei, ordinario di Medicina e direttore della clinica medica 1 Universitaria, e di Marco Taddei, direttore di Medicina 4 dell’ospedale: «Questo è un atto vergognoso, che non può passare sotto silenzio. Quando i medici lasciano l’ospedale, tutto avviene in sicurezza e ogni ambiente viene igienizzato e sanificato».

Coronavirus, Michelle Hunziker rassicura i fan dopo l’intervista da Chiambretti: «Sono fuori pericolo»

Michelle Hunziker ha voluto fare sapere ai suoi fan di essere fuori pericolo dal coronavirus dopo l’intervista da Chiambretti. Il conduttore è infatti risultato positivo al Covid-19, insieme a sua mamma che purtroppo non ce l’ha fatta. Dopo la notizia è scattata l’allerta per gli ospiti predenti durante l’ultima puntata de La Repubblica Delle Donne, tra cui Michelle.

michelle-hunziker-con-felpa-rosa

Michelle ha fatto sapere di non essere in pericolo rispondendo a una sua fan su Instagram. In un momento di nostalgia la conduttrice ha postato una foto della mamma dicendo che in questo momento le manca molto non poter averla vicina: «Non vedo la mia mamma da almeno 20 giorni. Si è giustamente tappata in casa come tutti ed è a rischio a causa della sua età. Abbiamo evitato qualsiasi possibilità di contagio per lei. Mi manca tanto», ha scritto la Hunziker.

Tra i commenti alla foto c’è chi ha però osservato: «Michelle ma anche tu eri in quarantena obbligatoria? Intendo dopo essere andata da Chiambretti», Immediata la risposta di Michelle che ha rassicurato subito i suoi followers: «Ciao, no grazie a Dio sono fuori pericolo. Penso tanto a Piero…gli voglio molto bene».

Spunta il Gel disinfettante “attivo su Coronavirus”: l’orribile marketing della paura

In piena allerta Coronavirus, i gel igienizzanti per pulire le mani e limitare le possibilità di contagio vanno letteralmente a ruba. Non c’è solo il più famoso, come l’Amuchina, ma anche altri gel, tra cui alcuni in cui viene specificata l’efficacia sul Coronavirus. C’è già chi grida al complotto, ma le cose non sono come sembrano: ecco cosa sta succedendo.

coronavirus_gel_disinfettante_25104946

Il gel igienizzante in questione, venduto in farmacie ma anche in stazioni di servizio, si chiama Primagel Plus e, come altri prodotti del genere, ha un’efficacia antibatterica e consente la disinfezione delle mani in circa 15 secondi. La dicitura “Attivo su Coronavirus”, già alcuni giorni fa, aveva fatto gridare al complotto alcuni utenti sul web: «Questi prodotti esistono già da anni, avevano preparato tutto prima di creare il virus in laboratorio». Le cose, però, non stanno esattamente così.

Sui flaconi di Primagel Plus, infatti, da anni esiste la dicitura “Attivo su Coronavirus”. Il riferimento, però, non è al virus che dalla Cina è arrivato in Italia nelle ultime settimane. I Coronavirus, infatti, sono una particolare famiglia di virus accomunati dalla struttura, ma ne esistono diversi ceppi che possono causare malattie più o meno gravi. Alcuni ceppi di Coronavirus, infatti, possono causare banali raffreddori, ma, ad esempio, anche la Sars era originata da un Coronavirus. Il Covid-19, pur appartenendo alla famiglia del Coronavirus, è una malattia preoccupante poiché si tratta di un virus particolare e assolutamente nuovo per l’organismo umano: la pericolosità sta quindi nel fatto che non siamo in grado di produrre gli anticorpi necessari e nell’assenza di un vaccino. La dicitura “Attivo su Coronavirus”, presente da anni sui flaconi di questi gel igienizzanti, non è quindi riferita direttamente al Covid-19, ma a un’intera famiglia di virus che possono causare patologie che variano da semplici raffreddori a influenze. Nessun complotto, quindi, ma un fortunato caso di marketing decisamente efficace.